La Via Vandelli è una strada progettata nel Settecento e riscoperta recentemente. Attraversa i territori dell'Appennino Tosco-emiliano e delle Alpi Apuane, partendo dalla città di Modena e arrivando fino a Massa. Questo tracciato prende il nome dal suo progettista e realizzatore, quel Domenico Vandelli che fu scelto dal Ducato estense per ideare una strada in grado di collegare quel centro di potere con i nuovi territori tirrenici acquisiti grazie a un matrimonio di convenienza.

Oggi è possibile andare sulle tracce di quest'asse posto tra Emilia Romagna e Toscana in appena una settimana di viaggio. Sette giorni per percorrere 170 chilometri e ritrovarsi al mare, dopo avere attraversato le affascinanti montagne appenniniche.

La Via Vandelli è stata studiata per essere percorsa a piedi oppure in mountain bike e prevede  il passaggio in punti essenziali del percorso, raggiungendo i veri e propri simboli del potere ducale presenti lungo il tracciato. Stiamo parlando del palazzo estense di Modena, di quello di Sassuolo, di Pavullo, della rocca di Castelnuovo e del palazzo ducale di Massa.


Trekking sulla Via Vandelli


Giulio Ferrari, l'ideatore dell'attuale cammino, ha studiato l'antico tracciato della Via Vandelli e l'ha restituita ai passi dei viandanti, facendo riemergere quel percorso studiato dal suo realizzatore e consegnandone i sentieri e le strade a quanti oggi vogliono affrontarla.

Per motivi di traffico l'odierna Via Vandelli non può ricalcare in toto la strada originaria e per questo motivo sono state apportate delle modifiche che hanno reso necessario aggiungere tratti maggiormente escursionistici o più lunghi che in passato.

Per tale ragione la Via Vandelli non è adatta a tutti. Servono buone gambe ed un buon allenamento per percorrere tutti i chilometri necessari per giungere alla meta finale.

Se si parte da Modena sarà necessario camminare per 170 chilometri prima di arrivare dinanzi al mar Tirreno, attraversando i luoghi caratterizzanti di questo territorio: le colline, il Frignano, la Garfagnana, le Apuane. Alcuni camminatori, invece, preferiscono iniziare la Via Vandelli da Sassuolo, la bretella costruita nel 1750 che poi si ricongiunge al tratto principale.


Via Vandelli. Il lago di Vagli

Via Vandelli: storia del tracciato


La storia della Via Vandelli ha inizio nel 1737, anno in cui il duca di Modena e ReggioFrancesco III d’Este, coglie al balzo l'occasione di far sposare suo figlio Ercole Rinaldo con Maria Teresa Cybo Malaspina, erede del ducato di Massa e Carrara. Questa unione sancisce di fatto non soltanto una stretta parentela tra le due famiglie nobili ma una vera e propria acquisizione territoriale del ducato estense che ottiene finalmente il tanto agognato sbocco sul mare, quel Tirreno che fino ad allora era appannaggio di altri stati.

E questo piccolo lembo di terra, ottenuto con quel matrimonio, si va ad incastonare perfettamente tra il Granducato di Toscana, la Repubblica di Lucca e quella di Genova.

La persona incaricata per la realizzazione di questa arteria stradale è un abate, esperto matematico e cartografo che risponde al nome di Domenico Vandelli. In breve tempo, in un arco temporale compreso tra il 1738 ed il 1751, quest'uomo si mette al servizio degli Este e comincia a progettare la strada in grado di collegare Modena a Massa. Costruisce così un'arteria di circa 150 chilometri alla maniera dei Romani, dotandola di tutto quanto sia necessario per i viaggiatori: stazioni di posta, piazzole, alberghi ed osterie per il riposo e il rifocillamento di coloro che si mettevano in viaggio.

La fortuna però non sostiene questo progetto perché i carri carichi di mercanzie trovano spesso difficoltà nel percorrerla. Il cospicuo dislivello e la presenza delle Alpi Apuane non rendono di fatto agevole la sua percorrenza. Questo provoca il rapido abbandono di quest'asse stradale ed il suo definitivo oblio a partire dall'inizio dell'Ottocento quando viene costruita la più agevole Strada Ducale.


Tracciato della via Vandelli. Le Alpi Apuane

Via Vandelli: le tappe


La partenza ufficiale della Via Vandelli è a Piazza Roma a Modena, davanti al Palazzo Ducale Estense. Questo inizio nel centro storico consente ai viaggiatori di ammirare i monumenti della città prima di allontanarsi e prendere la ciclabile Modena - Vignola. Inizia così l'ascesa lungo le colline modenesi ed il Santuario di Puianello con il paesaggio di calanchi e di valli ad accompagnare i viandanti lungo la via che si congiunge con il tratto della Vandelli che parte da Sassuolo.

Si inanellano paesi come Pavullo con il Palazzo e il Parco Ducale, il Castello di Montecuccolo, si supera il borgo medievale di Monzone per giungere a La Santona. Ci si trova già a 1160 metri d'altitudine e la quarta tappa è molto apprezzata dai viaggiatori perché si svolge tutta lungo la Via Vandelli originaria fino alla località di San Pellegrino in Alpe. Da non perdere due luoghi affascinanti: la Fabbrica, l'antica osteria progettata da Vandelli e costruita dove c'è una maggiore abbondanza di acque, e il passo del Lagadello, faticoso sicuramente ma molto bello dal punto di vista paesaggistico. Il passo segna il punto più alto della Via Vandelli con i suoi 1620 metri, segnando il confine tra Emilia Romagna e Toscana.

Dopo avere attraversato il crinale che unisce le due regioni i camminatori si troveranno in provincia di Lucca e, scendendo, passeranno attraverso il borgo di Pieve Fosciana e l'affascinante paese di Castelnuovo in Garfagnana con la splendida Rocca Ariostesca. La Via Vandelli prosegue fino ad incontrare il lago di Vagli, lo splendido specchio d'acqua che oggi ricopre il borgo medievale di Fabbriche di Careggine, che deve il suo nome al fatto di essere stato abitato da fabbri ferrai.


Le tappe della Via Vandelli. Il palazzo ducale di Massa

Dopo avere attraversato la diga e dopo aver seguito la via delle cave si approda ai 1620 metri del Passo della Tambura che regala una dei più bei panorami della Via Vandelli. Con lo sguardo i viandanti potranno abbracciare le Alpi Apuane, la Liguria e il mar Tirreno. Da qui si comincia a scendere in uno scenario paesaggistico davvero bello, raggiungendo i 1424 metri della Finestra Vandelli costruita per la sosta delle carrozze. Da questo punto panoramico si osservano le cave delle Gruzze e l’Alto di Sella. Si prosegue lungo i tornanti lastricati del tracciato settecentesco della Via Vandelli, ammirando la costruzione dei muretti a secco lungo il versante della montagna. Il cammino è quasi giunto al termine.

Si arriva, infatti, a Resceto e da qui, seguendo le antiche mulattiere, ci si dirige verso il centro di Massa peer raggiungere Piazza Aranci dove si trova il Palazzo Ducale. Il mare si trova soltanto a poca distanza.  Se si vuole arrivare a vedere il Tirreno, si possono percorrere gli ultimi 6 chilometri di quello cche viene detto il Finis Terræ della Via Vandelli raggiungendo Marina di Massa.


La Via Vandelli: scheda tecnica


  • INFO BOX

    LA VIA VANDELLI

    La Via Vandelli è un percorso straordinario tra Emilia Romagna e Toscana che tocca i territori dell'Appennino tosco-emiliano e delle Alpi Apuane. Tutte le informazioni e le tappe per organizzare il viaggio.


    • PARTENZA: Modena

    • ARRIVO: Massa

    • LUNGHEZZA: 172 km

    • TAPPE: 7

    • REGIONI: Emilia Romagna, Toscana

  • LE TAPPE A PIEDI
    TAPPAPARTENZAARRIVODISTANZADISLIVELLO
    1^tappaModenaPuianello27.2 km↑ 410 m - ↓ 10 m
    2^tappaPuianelloPavullo nel Frignano25.1 km↑ 850 m - ↓ 615 m
    3^tappaPavullo nel FrignanoLa Santona24.9 km↑ 975 m - ↓ 490 m
    4^tappaLa SantonaSan Pellegrino in Alpe25.8 km↑ 870 m - ↓ 515 m
    5^tappaSan Pellegrino in AlpePoggio25.9 km↑ 335 m - ↓ 1395 m
    6^tappaPoggioCampaniletti18.7 km↑ 1445 m - ↓ 460 m
    7^tappaCampanilettiMassa18.3 km↑ 465 m - ↓ 1845 m
  • INFORMAZIONI UTILI

    Prima di partire è bene sempre consultare tutte le novità sul sito ufficiale ella Via Vandelli. Su questa pagina potete trovare tutte le informazioni utili prima di affrontare il cammino.

  • LA GUIDA E IL PASSAPORTO

    La Guida alla Via Vandelli, edito da Terre di Mezzo, descrive il percorso escursionistico studiato per permettere a tutti i camminatori di percorrere il tracciato più agevole e per quanto possibile corrispondente a quello originale settecentesco. Per i tratti di strada maggiormente trafficati viene descritto un percorso alternativo a quello originale.

    Prima di partire, se volete, potete scaricare gratuitamente su questa pagina il passaporto della Via Vandelli, un foglio su cui annotare le tappe e raccogliere i timbri.

  • LE TRACCE GPS

    Se state per partire e volete scaricare le tracce GPS della Via Vandelli potete trovarle in formato gpx o kml in questa sezione della pagina ufficiale del cammino.

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