Il Cammino di San Benedetto è l’incontro dei luoghi che hanno scandito la vita di uno dei monaci più importanti della storia. Un uomo che ha introdotto il monachesimo in Occidente e che è divenuto il patrono d’Europa. Il tracciato, lungo 305 chilometri, è un percorso tematico sulle tracce di San Benedetto da Norcia, attraverso i luoghi che ha frequentato e le suggestioni che ha lasciato. Il Cammino unisce tre tappe fondamentali del suo passaggio: Norcia in cui è nato, Subiaco in cui ha vissuto più di trent’anni e Montecassino in cui ha scritto la Regola, codificando in 73 capitoli la vita cenobitica. 16 sono le tappe del Cammino di San Benedetto che si snodano lungo una quota altimetrica compresa tra i 400 ed i 1000 metri.

Siamo nel cuore dell’Italia, in uno spazio fisico costituito da borghi, colline ed una natura incredibilmente bella. Il Cammino di San Benedetto è un percorso che lascia senza fiato, un’immersione totale nello spirito della vita monastica e nelle atmosfere sospese ed autentiche dei paesi e dei monasteri disseminati lungo il tracciato. Si parte da Norcia, in Umbria, e già alla fine della terza tappa si solca il confine con il vicino Lazio, percorrendolo interamente in direzione sud. Molte le zone montuose attraversate, tante le cime che vi terranno compagnia e faranno da sfondo al vostro Cammino di San Benedetto.


Cammino di San Benedetto

Cammino di San Benedetto: le tappe

Lungo il percorso avrete la possibilità di osservare i monti Sibillini, i Reatini, i Simbruini, i Lucretili e gli Ernici. Un tragitto che si snoda lungo la dorsale appenninica centrale e che si riempie via via di altro. Il cammino, infatti, tocca i borghi medievali, le foreste ombrose, i folti boschi, i serpeggianti fiumi ed ovviamente tanti luoghi di preghiera e di raccoglimento. Le tappe vi porteranno alla scoperta dei tempi lunghi e dilatati dei borghi disseminati in quest’area appenninica centrale. Avrete così modo di conoscere più da vicino gli abitanti dei luoghi attraversati, di parlare con loro, di assaggiare i prodotti locali. Entrerete in sintonia con un modo di vivere lento e sereno.

Il Cammino di San Benedetto parte da Norcia, posta nella congiunzione tra la Valnerina ed i monti Sibillini. Qui si respira da subito un’aria diversa. Nonostante il terremoto abbia lasciato moltissimi e profondissimi segni, la spiritualità di questo luogo è rimasta intatta. Piazza San Benedetto è rimasto il fulcro della cittadina umbra con i suoi palazzi civici e la basilica che, dopo il sisma, conserva soltanto la facciata con il rosone gotico.

Nelle prime due tappe si cammina in terra umbra con pernottamenti a Cascia, il paese di santa Rita, e a Monteleone di Spoleto, dove scoprirete l’interessante storia della biga etrusca trafugata nel 1902 e spedita negli Stati Uniti. I ritmi lenti di queste terre, i loro preziosi frutti e la tranquillità dei luoghi consentono di rilassarsi e di entrare subito in sintonia con il mondo circostante. La vista delle montagne e delle colline verdi calma immediatamente lo spirito e richiama al cammino lento.


Le tappe del Cammino di San Benedetto

La sapiente conoscenza dell’uomo ha modellato questi territori donando armonia ai borghi medievali che si sono andati ad adagiare in un contesto naturalistico di tutto pregio. Due giorni forse sono pochi per apprezzare tutta la bellezza e la forza spirituale dell’Umbria ma proprio il poco tempo a disposizione vi indurrà a godervi il cammino, assaporando tutto quello che incontrerete lungo la via.

Già con la terza tappa si entra nel Lazio e via via si iniziano ad incontrare i vari luoghi della regione. Osserverete la compostezza medievale di Leonessa, attraverserete Poggio Bustone, Rieti e la Valle Santa. Rimarrete incantati dall’imponenza di Rocca Sinibaldada, cui si apprezza tutto il panorama che si apre ampio sulla valle sottostante. Poi arriveranno le acque del lago del Turano ed il vicino paese di Castel di Tora, uno dei Borghi più Belli d’Italia.

Il magnifico monastero di Subiaco si avvicina sempre di più. Si continua ad attraversare la Sabina con i suoi borghi tipici, si entra nel Parco Regionale dei Monti Lucretili e poi si giunge al primo dei luoghi benedettini. Trent’anni di vita qui, prima all’interno di una grotta che potrete visitare (il Sacro Speco) e poi all’interno di monasteri. Quello di San Benedetto incanta per il suo misticismo con le due chiese sovrapposte a parlarsi. L’unione della roccia con l’architettura del luogo sacro rendono il monastero straordinariamente suggestivo, immerso come è nel bosco.

Si scende ancora e si entra in Ciociaria con il borgo montano di Trevi nel Lazio e poi, in sequenza, Collepardo con la Certosa di Trisulti e Casamari con la sua abbazia cistercense. Vi troverete immersi nel centro di diffusione della cristianità occidentale e conoscerete da vicino i luoghi dello spirito. Il giorno seguente sarà la volta di assaporare la bellezza estatica di Arpino, il paese natale di Cicerone caratterizzato da una cinta di mura poligonali. Non rimarrete di certo indifferenti poi davanti alle acque cristalline delle gole del Melfa, un luogo magico che si apre tra le montagne poco prima di Roccasecca, la penultima tappa. Il Cammino di San Benedetto si concluderà davanti l'imponente abbazia di Montecassino, fondata nel 529 da San Benedetto e simbolo indiscusso della comunità benedettina. Qui fu dettata la Regola con il principio dell'ora et labora.


Cammino di San Benedetto: il lago del Turano

Da Norcia a Montecassino

San Benedetto nasce a Norcia nel 480 e in giovane età si trasferisce con la sorella Scolastica a Roma per compiere gli studi. L’ambiente che incontra non è dei più facili: l’Impero Romano è scomparso da pochi anni e la decadenza e la corruzione imperversano nella società dell’Urbe. Questa atmosfera tetra e cupa fa meditare Benedetto sull’opportunità di fare un passo indietro. Abbandona la città e gli studi ed apre un’altra pagina della sua vita. Abbraccia così prima la vita eremitica e poi passa a quella monastica. Il luogo che sceglie come sua dimora di spiritualità è la Valle dell’Aniene, un territorio dalla natura imponente e rigogliosa, ad est di Roma

Qui, avvolto dai boschi e dai corsi d’acqua, Benedetto fonda alcuni monasteri e molti eremiti lasciano il loro isolamento unendosi in piccole comunità. La condivisione, la preghiera, la vita comune ed il lavoro diventano i pilastri essenziali del monachesimo occidentale. Da questo primo nucleo nato nei pressi di Subiaco si sviluppa tutta la rete dei monasteri benedettini che seguono una loro Regola. Si tratta di norme trascritte dal santo di Norcia che regolamentano la vista monastica, ne scandiscono le ore della giornata ed i compiti. Se dovessimo riassumere il succo di questo nuovo modo di vivere la religione basterebbe ricordare la locuzione latina ora et labora, prega e lavora.


Subiaco, cammino di San Benedetto

Il silenzio in un monastero era un amico insostituibile e consentiva la riflessione, la lettura e la preghiera. L’ozio, invece, era considerato pericoloso. Per questo motivo i monaci dovevano essere impegnati in lavori manuali. C’era, quindi, chi si adoperava nei campi, chi nelle stalle, chi fabbricava utensili, chi copiava i manoscritti e chi curava le piante officinali.

San Benedetto si è mosso in questa Italia minore, nei luoghi remoti di una penisola dove era in atto una trasformazione sociale, religiosa e politica. Ha solcato i sentieri e le mulattiere delle terre centrali ed ha strutturato il monachesimo occidentale, dando un volto nuovo alla religiosità. A distanza di secoli il Cammino di San Benedetto ha riscoperto i suoi passi, la sua Regola, i monasteri, i luoghi di raccoglimento. Li ha riuniti e ricuciti in un unico tragitto, sommando i giorni della sua vita insieme alle scelte, ai problemi incontrati con alcuni confratelli, alle preghiere, alla fede.

Il segno giallo di una b con una croce è la bussola di questo viaggio, la direzione da seguire. Lo spirito benedettino si respira e si ritrova nelle impronte lasciate lungo le carrarecce che aprono la vista ai boschi, ai luoghi di romitaggio, alla bellezza delle montagne.


Il Cammino di San Benedetto: scheda tecnica


  • INFO BOX

    IL CAMMINO DI SAN BENEDETTO

    Tutte le informazioni, le tappe ed i luoghi toccati dal Cammino di San Benedetto. Una via alla scoperta dell'Umbria e del Lazio.


    • PARTENZA: Norcia

    • ARRIVO: Montecassino

    • LUNGHEZZA: 310 km

    • TAPPE: 16

    • REGIONI: Umbria, Lazio

  • LE TAPPE
    TAPPEPARTENZAARRIVODISTANZADISLIVELLO
    1^ tappaNorciaCascia17,7 Km480 m ↑ - 420 m ↓
    2^ tappaCasciaMonteleone di Spoleto17,9 Km460 m ↑ - 180 m ↓
    3^ tappaMonteleone di SpoletoLeonessa13,1 Km200 m ↑ - 160 m ↓
    4^ tappaLeonessaPoggio Bustone14,2 Km550 m ↑ - 710 m ↓
    5^ tappaPoggio BustoneRieti17,4 Km220 m ↑ - 630 m ↓
    6^ tappaRietiRocca Sinibalda20 Km350 m ↑ - 190 m ↓
    7^ tappaRocca SinibaldaCastel di Tora14,5 Km280 m ↑ - 250 m ↓
    8^ tappaCastel di ToraOrvinio13,5 Km790 m ↑ - 560 m ↓
    9^ tappaOrvinioMandela / Vicovaro19,9 Km540 m ↑ - 910 m ↓
    10^ tappaMandela / VicovaroSubiaco31 Km560 m ↑ - 520 m ↓
    11^ tappaSubiacoTrevi nel Lazio17,8 Km350 m ↑ - 70 m ↓
    12^ tappaTrevi nel LazioCollepardo23 Km560 m ↑ - 750 m ↓
    13^ tappaCollepardoCasamari24,9 Km600 m ↑ - 900 m ↓
    14^ tappaCasamariArpino21,9 Km520 m ↑ - 340 m ↓
    15^ tappaArpinoRoccasecca17,8 Km410 m ↑ - 630 m ↓
    16^ tappaRoccaseccaMontecassino19 Km450 m ↑ - 240 m ↓
  • INFORMAZIONI UTILI

    Il Cammino di San Benedetto si può percorrere solo a piedi?

    No, il cammino può essere percorso a piedi, in bici, a cavallo, con gli asini.

    Qual è il periodo migliore per camminare lungo la Via di San Benedetto?

    Il Cammino di San Benedetto può essere percorso tutto l’anno, anche se nei mesi invernali è possibile trovare neve nelle tappe a quote più elevate.

    Il cammino è segnato?

    Sì, tutte le tappe sono segnate con segnaletica verticale e orizzontale del cammino.

  • LA GUIDA

    In libreria e online è possibile acquistare la guida ufficiale del cammino dal titolo Il Cammino di San Benedetto, scritto da Simone Frignani ed edito da Terre d Mezzo.

    Al suo interno troverete le mappe, le tappe, i dati tecnici, i luoghi del cammino e tante informazioni sull'ospitalità e sulla Regola Benedettina.

  • LA CREDENZIALE

    La credenziale è il passaporto del viandante. Un tempo così come oggi attesta lo status di pellegrino consentendo di accedere agli ostelli. Ricordatevi di farla timbrare presso i conventi, i monasteri e le strutture di accoglienza che troverete lungo il Cammino di San Benedetto.

    Per richiedere la credenziale potete cliccare su questa pagina e compilare il form. La credenziale è gratuita ma potete effettuare una donazione liberale per contribuire ai costi della spedizione e di stampa del documento.

  • LE TRACCE GPS

    Potete trovare le tracce GPS e scaricarle gratuitamente sul sito del Cammino di San Benedetto. Su questa pagina è possibile effettuare il download sia del percorso a piedi che del percorso in bici.

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