In Italia esiste un cammino che non è soltanto un trekking ma è qualcosa di più: un percorso solidale tra le terre devastate dai terremoti che si sono succeduti lungo il versante dell'Appennino centrale. Le quattro regioni coinvolte hanno visto cambiare il loro territorio, le loro comunità, i loro borghi. Qui il sisma si è presentato più volte e in più anni ferendo pesantemente le aree appenniniche centrali. Il Cammino delle Terre Mutate nasce proprio da quella terribile esperienza con l'intento di riportare i camminatori nelle terre ferite dell'Abruzzo, del Lazio, delle Marche e dell'Umbria in un itinerario lungo oltre 250 chilometri.

 

Cammino delle terre mutate, tutte le tappe

Il Cammino delle Terre Mutate traccia un filo rosso da Fabriano a L'Aquila, unendo e ripercorrendo la spina dorsale dell'Appennino. Il tracciato raggiunge i territori dell'entroterra, di quell'Italia minore meno conosciuta e per questo più integra e verace. L'idea che si ritrova dentro questo cammino è una: risollevare le comunità locali duramente colpite dal terremoto, aiutare famiglie, gruppi, persone che cercano di resistere e che vogliono rimettersi in piedi a ricostruire il loro tessuto sociale ed economico. Il cammino gioca un ruolo importante perché può portare ad un avvicinamento alle collettività coinvolte, conoscendole, facendosi conoscere, parlando con loro, prestando ascolto alle loro vite e ai loro progetti di rinascita. Esserci insomma.


Cammino delle terre mutate. Fabriano

Il Cammino delle Terre Mutate è nato grazie all'iniziativa dei soci di Movimento Tellurico, Federtrek e Associazione Proletari Escursionisti che con grande spirito ed energia hanno ideato, tracciato e pulito i sentieri delle aree interessate dal terremoto. A loro si sono aggiunti gruppi locali che si sono impegnati in questo progetto, dando vita al cammino solidale in queste terre accomunate dai sismi che si sono verificati in Italia centrale dal 2009 al 2017.  L'intento è quello di entrare dolcemente in queste aree attraverso un tipo di turismo che sia sostenibile e responsabile per portare il contributo (non soltanto economico) di persone che visitano questi luoghi in punta di piedi.

Il Cammino delle Terre Mutate è un trekking di due settimane in cui i camminatori potranno percorrere a piedi i borghi interessati dal sisma, luoghi che si aprono in scenari meravigliosi e caratterizzati da panorami incredibili. Le 14 tappe che da nord si snodano in direzione sud entrano nel cuore degli Appennini e rendono omaggio alle cime rocciose incluse nel Parco Nazionale dei Monti Sibillini e nel Parco Nazionale Gran Sasso e Monti della Laga.

 

Il Cammino delle Terre Mutate: da Fabriano a L'Aquila

La prima tappa del cammino parte da Fabriano, la cittadina medievale marchigiana conosciuta per le sue cartiere e per il suo centro storico davvero curato. La piazza principale dalla particolare forma triangolare ospita il bel Palazzo del Podestà, in stile gotico, la fontana e il Loggiato di San Francesco a 19 arcate. I suoi vicoli, le chiese ed i palazzi sono il punto di partenza di un itinerario da brivido. Vuoi perché una partenza per un cammino è sempre emozionante, vuoi perché il cambiamento interiore che avverrà dentro ogni camminatore sarà accompagnato dalla vista del cambiamento delle terre che si incontreranno.

Tra panorami sui Sibillini e sui vigneti, tra i saliscendi e i boschi che si incontrano lungo la via si traccia il percorso che passa per Matelica. Intorno corrono i filari di uve destinate alla produzione del Verdicchio, il vino bianco coltivato da secoli nelle Marche. E Matelica, città divenuta in antichità un municipio romano, ne è una delle patrie. Dalle belle campagne coltivate si giunge ad osservare per la prima volta i danni causati dal terremoto.


Cammino delle terre mutate. Il lago di Campotosto

Si arriva, infatti, a Camerino, cittadina del Maceratese che ha subìto molti crolli nel centro storico tra cui quelli prodotti al Palazzo Ducale, sede dell'università. Da qui il cammino riparte per Fiastra, piccolo borgo caratterizzato dalla presenza della chiesa benedettina, del castello e del lago sottostante che regala un bello scorcio ai viandanti. Le sue acque limpide contornate dai monti Sibillini, dalle ginestre e dalle orchidee selvatiche regala un bel colpo d'occhio ai camminatori che si trovano a transitare in questo territorio.

Le tappe più panoramiche

Tra le tappe più panoramiche del cammino sicuramente troviamo quella che, tra pascoli ed affacci sul lago arriva fino ad Ussita, epicentro della scossa avvenuta il 26 ottobre 2016. Da qui si attraversa l’Alta Valle del Fiume Nera in una tappa alquanto impegnativa che transita per Visso e che vi farà avvicinare a Norcia, il paese di San Benedetto, considerato il fondatore del monachesimo occidentale, e di sua sorella Santa Scolastica. Siamo sul versante umbro dei Sibillini e l'indomani si dovrà affrontare la salita che conduce all'altopiano carsico di Castelluccio.

Stretto nei suoi 20 chilometri di lunghezza tra il monte Redentore e il monte Vettore (con la faglia visibilissima), è meta di pellegrinaggio (talvolta poco rispettoso) durante la tarda primavera quando ha inizio la fioritura, uno sbocciare suggestivo di specie floreali diverse che formano un tappeto coloratissimo. Siamo nella terra della lenticchia IGP in questo borgo a 1452 metri che lasciamo alle nostre spalle per raggiungere i luoghi tristemente noti di Arquata del Tronto, Pescara del Tronto, Accumoli e Amatrice.

Questa è la zona in cui si è concentrata la furia devastatrice della scossa del 24 agosto 2016, quando l'Italia si è svegliata con le immagini terribili dei paesi distrutti. Siamo circondati dai Monti della Laga, a cavallo tra le province di Ascoli Piceno e di Rieti. Queste terre soffrono dello spopolamento con le strutture abitative d'emergenza costruite fuori dal vecchio centro, con donne e uomini che cercano di ritrovare un senso di rinascita delle comunità. Amatrice, terra dell'amatriciana cucinata con pomodoro e guanciale, è stata letteralmente rasa al suolo. Rimane la sua torre duecentesca con l'orologio fermo sulle 3.36 e divenuta simbolo del terremoto e anche della rinascita di questa terra.


Cammino delle terre mutate: la basilica di Collemaggio a L'Aquila

Da Amatrice verso l'Abruzzo

Il cammino si sposta da Amatrice verso l'Abruzzo, risalendo fino a Campotosto attraverso un sentiero di  grande valore naturalistico che regala emozionanti scorci sull'omonimo lago. Il bacino artificiale costruito tra gli anni Trenta e Quaranta dello scorso secolo si trova ad un'altitudine di 1313 metri, poco al di sotto del borgo di Campotosto. Si continua a camminare avvolti e circondati dai superbi panorami che si incontrano lungo la via e si inizia ad intravedere il massiccio del Gran Sasso con le sue cime che sfiorano i 3000 metri.

Giunti al Valico delle Capannelle posto a 1300 metri si scende verso il santuario della Madonna Fore, un tempo un piccolo eremo costruito nel bosco. Siamo oramai a pochi chilometri da L'Aquila che si raggiunge affrontando l'ultima salita. Si entra così nel centro storico di questa città colpita pesantemente dal terremoto del 2009 e si cammina tra le chiese ed i palazzi rinati. Non può mancare una visita alla basilica di Santa Maria di Collemaggio, simbolo insieme alla Fontana delle 99 Cannelle de L'Aquila. La chiesa venne fondata da Pietro da Morrone, il frate che sarebbe stato incoronato papa proprio qui nel 1294 con il nome di Celestino V e che diede vita al rito della Perdonanza.

Il cammino è giunto al termine ma dopo due settimane di paesaggi e intense emozioni si fa fatica a lasciare questo territorio. Il viaggio di ritorno servirà allora ad avvolgere il nastro per rivedere le montagne, i laghi, i borghi, le persone e probabilmente anche per fare una riflessione più profonda sulla vita.

 


Il Cammino delle Terre Mutate: scheda tecnica


  • INFO BOX

    IL CAMMINO DELLE TERRE MUTATE

    Le tappe e le info utili sul Cammino delle Terre Mutate, un viaggio a piedi e in mtb nei territori del terremoto nel Centro Italia.


    • PARTENZA: Fabriano

    • ARRIVO: L'Aquila

    • LUNGHEZZA: 257 km

    • TAPPE: 14

    • REGIONI: Marche, Umbria, Lazio, Abruzzo

  • LE TAPPE
    TAPPEPARTENZAARRIVODISLIVELLODISTANZADURATA
    1^tappaFabrianoMatelica↑ 650 m - ↓ 620 m25.2 km6h 30m
    2^tappaMatelicaCamerino↑ 842 m - ↓ 588m23,2 km6h 30m
    3^tappaCamerinoFiastra↑ 870 m - ↓ 745 m21 km7h
    4^tappaFiastraUssita↑ 1001 m - ↓ 827 m20,5 km7h
    5^tappaUssitaCampi di Norcia↑ 999 m - ↓ 1187 m23,4 km6h 30m
    6^tappaCampi di NorciaNorcia↑ 351 m - ↓ 462 m9,9 km3h
    7^tappaNorciaCastelluccio di Norcia↑ 1125 m - ↓ 315 m15,4 km5h 30 m
    8^tappaCastelluccio di NorciaArquata del Tronto↑ 320 m - ↓ 1015 m16,7 km5h
    8^varianteCastelluccio di NorciaAccumoli↑ 478 m - ↓ 859 m21,5 km6h
    9^tappaArquata del TrontoAccumoli↑ 564 m - ↓ 659 m18 km5h
    10^tappaAccumoliAmatrice↑ 619 m - ↓ 564 m18 km6h
    11^tappaAmatriceCampotosto↑ 653 m - ↓ 267 m16,2 km4h 30 m
    12^tappaCampotostoMascioni↑ 550 m - ↓ 500 m15 km5h
    13^tappaMascioniCollebrincioni ↑ 600 m - ↓ 900 m25,6 km7h 30m
    14^tappaCollebrincioni L'Aquila↑ 110 m - ↓ 510 m9 km2h
  • INFORMAZIONI UTILI

    Il Cammino delle Terre Mutate può essere affrontato in mountain bike?

    Sì, il cammino può essere affrontato, oltre che a piedi, anche in bicicletta. Potete trovare le tracce GPS a questa pagina.

    Il cammino è interamente segnato?

    Il cammino NON è segnato nella sua interezza. In alcuni tratti manca la segnaletica verticale ed orizzontale. Per questo motivo è sempre bene partire con le tracce GPS, la guida e la cartina.

    Le tappe sono tutte percorribili?

    Ricordatevi che state camminando all'interno di aree che talvolta sono dei veri e propri cantieri aperti. Vi potrebbero quindi essere criticità, sentieri non percorribili, variazioni di tappa.
    Prima di mettervi in viaggio è opportuno consultare gli aggiornamenti che si trovano sulla pagina ufficiale del Cammino delle Terre Mutate e chiedere informazioni su eventuali cambi di tragitto a questa email: info@camminoterremutate.org.

  • LA GUIDA

    Un ottimo compagno di viaggio per affrontare il cammino e prepararlo al meglio è la guida Il cammino nelle terre mutate. 200 chilometri a piedi da Fabriano a L'Aquila scritto da Enrico Sgarella per Terre di Mezzo Editore. La guida nelle sue oltre 130 pagine contiene tutte le informazioni utili, le cartine dettagliate, le altimetrie, la descrizione delle tappe, l'ospitalità dei territori e i luoghi da visitare.

  • LA CREDENZIALE

    Il Cammino delle Terre Mutate ha una sua credenziale, il documento ufficiale che attesta la vostra condizione di viaggiatore attraverso queste terre. Su di essa vanno apposti i timbri (con la data di arrivo) dei luoghi visitati. La credenziale viene rilasciata a quanti a piedi o in bici vogliono mettersi in viaggio lungo questo cammino.
    Al compimento di questo trekking di due settimane può essere richiesto il Testimonium che certifica di avere portato a termine il viaggio.
    Se desiderate avere tutte le informazioni su come ottenere la credenziale e se state cercando il modulo di richiesta potete leggere questa pagina del Cammino delle Terre Mutate.

  • LE TRACCE GPS

    Volete partire e state cercando le tracce GPS del Cammino delle Terre Mutate? Bene, per organizzare al meglio il vostro cammino potrete trovare su questa pagina le tracce sia per il cammino a piedi che per la mountain bike. È possibile inoltre anche scaricare la scheda informativa di ogni singola tappa.

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