Una terra di confine dalla bellezza estatica e struggente, un cammino che taglia il Friuli Venezia Giulia da sud a nord, dal mare alla montagna. Il Cammino Celeste è un’esperienza da non perdere, un itinerario affascinante che attraversa un territorio unico e straordinario. Coloro che si metteranno in viaggio risaliranno questa regione per 200 chilometri e ne coglieranno l’essenza e la bellezza nei 10 giorni di cammino.
Il Cammino Celeste è un percorso di fede che ricalca le tappe della religiosità e dell’espansione del cristianesimo delle origini in Europa. La leggenda, infatti, narra che San Marco sia venuto dal mare e sia giunto ad Aquileia da cui poi partì l’opera di evangelizzazione dell’Europa.
Dal mare alle Alpi, da Aquileia al Santuario di Monte Lussari
Il Cammino Celeste accomuna tre paesi diversi: l’Italia, la Slovenia e l’Austria. Ognuno ha un punto di partenza differente ma tutti e tre i percorsi si riuniscono e si ricongiungono a Camporosso da cui poi si parte per l’ascesa finale che conduce ai 1790 metri del Monte Lussari. La via che proviene dalla Slovenia parte da Brezje mentre quella austriaca ha inizio dalla cattedrale di Maria Saal sopra Klagenfurt, splendida chiesa risalente all’VIII secolo.
Nel punto in cui i tre tracciati si uniscono, tra le folte foreste di Tarvisio e delle Alpi Giulie, si sale fino al santuario di Monte Lussari, divenuto per secoli meta di pellegrinaggio dall’Italia e dai paesi vicini. Il cammino regala momenti di forte spiritualità da vivere alla vista dei torrenti, delle montagne e delle foreste che si incontrano lungo la via.

Una terra di confine dalla bellezza estatica e struggente, un cammino che taglia il Friuli Venezia Giulia da sud a nord, dal mare alla montagna. Il Cammino Celeste è un’esperienza da non perdere, un itinerario affascinante che attraversa un territorio unico e straordinario. Coloro che si metteranno in viaggio risaliranno questa regione per 200 chilometri e ne coglieranno l’essenza e la bellezza nei 10 giorni di cammino.
Il Cammino Celeste è un percorso di fede che ricalca le tappe della religiosità e dell’espansione del cristianesimo delle origini in Europa. La leggenda, infatti, narra che San Marco sia venuto dal mare e sia giunto ad Aquileia da cui poi partì l’opera di evangelizzazione dell’Europa.
Dal mare alle Alpi, da Aquileia al Santuario di Monte Lussari
Il Cammino Celeste accomuna tre paesi diversi: l’Italia, la Slovenia e l’Austria. Ognuno ha un punto di partenza differente ma tutti e tre i percorsi si riuniscono e si ricongiungono a Camporosso da cui poi si parte per l’ascesa finale che conduce ai 1790 metri del Monte Lussari. La via che proviene dalla Slovenia parte da Brezje mentre quella austriaca ha inizio dalla cattedrale di Maria Saal sopra Klagenfurt, splendida chiesa risalente all’VIII secolo.
Nel punto in cui i tre tracciati si uniscono, tra le folte foreste di Tarvisio e delle Alpi Giulie, si sale fino al santuario di Monte Lussari, divenuto per secoli meta di pellegrinaggio dall’Italia e dai paesi vicini. Il cammino regala momenti di forte spiritualità da vivere alla vista dei torrenti, delle montagne e delle foreste che si incontrano lungo la via.

Cosa vedere lungo il Cammino Celeste
Lungo questo primo tratto del Cammino Celeste si incontrano tanti luoghi di fede come il santuario della Rosa Mistica, l’abbazia di Rosazzo con la chiese risalente all’XI secolo ed il santuario della Beata Vergine. Da qui il percorso riscende alla volta della bella ed interessante Cividale del Friuli, anch’essa fondata dai Romani ed oggi deliziosa cittadina da visitare e conoscere. L’antica Forum Iulii, sospesa sul fiume Natisone, incanta con le sue eleganti vie, gli storici palazzi e l’inestimabile e mirabile Tempietto Longobardo. Simbolo di Cividale, è un’opera straordinaria di arte altomedievale che affascina i visitatori per la maestria con cui è stato costruito.
La quinta tappa che collega Masarolis a Montemaggiore è variegata e si sviluppa in continui saliscendi che porteranno fino ai 795 metri di altitudine della meta finale. Seguendo sempre il pesciolino stilizzato (la segnaletica ufficiale del cammino che richiama un mosaico aquileiese) il giorno dopo sarà inevitabile cambiare passo perché il cammino diventa più difficile. Si entra, infatti, nella zona montana ed è giunto il momento di salire e di attrezzarsi per affrontare i sentieri e le temperature delle montagne.
Alla fine della sesta tappa, infatti, si passa la notte nel rifugio A.N.A. a quota 1468 metri. L’indomani, seguendo la traccia in discesa che scende per quasi 1000 metri, si arriva al Prato di Resia. Il paesaggio che si attraversa prima di raggiungere Dogna e poi Valbruna è un invito alla calma. I piccoli borghi montani, le foreste verdi, la strada costruita dai soldati della Prima Guerra Mondiale, la natura aspra e selvaggia e i rifugi accompagnano il passo dei camminatori.

Il Santuario mariano del Monte Lussari
L’ultima tappa di 12 chilometri chiude un cammino incredibilmente appagante, un processo di immersione in se stessi e nella natura circostante. Da Valbruna si raggiunge Camporosso, centro di congiunzione del tracciato italiano con quello austriaco e sloveno. Da qui, la strada diviene una sola. Si sale tutti insieme lungo la via che seguivano gli antichi pellegrini. Destinazione finale: il Santuario mariano del Monte Lussari, costruito nel XIV secolo sul luogo in cui un giovane pastore rinvenne la statua della Madonna con bambino. Ampliato e ricostruito dopo il bombardamento del 1915, oggi il santuario è un luogo di pace e di calma, circondato come è dall’immensità delle montagne delle Alpi Giulie.
Gli amanti del turismo sostenibile apprezzeranno i silenzi e le meraviglie della natura che incontreranno lungo le strade sterrate ed i sentieri di montagna di questo tracciato.
Il Cammino Celeste è un vero e proprio incontro di popoli che giungono anche da altre parti d’Europa e che si mettono in cammino per fede, per conoscere, per ascoltarsi. Un ascolto che è prima di tutto interiore ma che poi si tramuta in ascolto dell’altro e di una natura rigogliosa.
CREDITS IMMAGINI: Foto di copertina: L’isola di Barbana di Hans Bezard [immagine 840*400]
Altre foto: Il Foro romano di Aquileia di Zavijavah [immagine 840*400] Cividale del Friuli di Alexandre Buisse Nattfodd [immagine 840*400]
Il Cammino Celeste: scheda tecnica
INFO BOX
Lunghezza: 200 km
Tappe: 10
Partenza: Aquileia
Arrivo: Santuario del Monte Lussari
Regioni attraversate: Friuli Venezia Giulia
TAPPE
Scopri tutte le tappe con tutte le distanze e le altimetrie sul sito ufficiale del Cammini Celeste.
INFORMAZIONI UTILI
Il Cammino Celeste è percorribile da giugno fino al mese di settembre. Nei restanti periodi, a causa della presenza di neve, sono fruibili soltanto le prime tappe del cammino.
Nel periodo estivo il sole è molto forte pertanto si consiglia di iniziare ogni singola tappa molto presto (alle ore 6.00-6.30)
CREDENZIALI
La credenziale certifica che il viandante che sta percorrendo il Cammino Celeste è un pellegrino e non un turista. Questo documento, con i timbri dei luoghi visitati, attesta che il cammino è stato percorso e terminato. Ma la credenziale è anche qualcosa di più, perché garantisce che colui che la possiede è mosso dall’umiltà e dal rispetto per il luogo e le persone che incontra. Per richiedere la credenziale del pellegrino o conoscere dove ritirarla potete visitare il sito ufficiale del Cammino Celeste.
TRACCE GPX
Potete trovare i grafici altimetrici e le tracce GPS in formato GPX a questa pagina del Cammino Celeste.
LA GUIDA
Per approfondire tappe, luoghi attraversati, accoglienza e consigli pratici, si consiglia di consultare la guida ufficiale del cammino Il Cammino Celeste. A piedi da Aquileia al Monte Lussari, edito da Ediciclo.