Immaginate un ambiente montano ed ostile, aggiungete poi dei passaggi difficili e pericolosi tra le valli ed i passi del Lazio e dell'Abruzzo. Questo territorio racchiuso tra la Marsica ed il Cicolano, un tempo era terra di confine e divideva il Regno delle Due Sicilie dallo Stato Pontificio. Oggi queste aree appenniniche interne sono unite dal Cammino dei Briganti, un progetto partito dal basso per dare luce e visibilità ad un territorio abitato nell'Ottocento da banditi. Questi uomini che vivevano al di fuori della legge si muovevano nei luoghi impervi di queste zone inaccessibili per sfuggire all'esercito.


Cammino dei Briganti tra Abruzzo e Lazio

Sette sono le tappe e cento i chilometri che gli amanti della natura e dei cammini lenti potranno sperimentare in un viaggio all'insegna della storia e dei paesaggi incontaminati. Il Cammino dei Briganti, a cavallo tra le province di Rieti e L'Aquila, conduce infatti alla scoperta di un territorio incredibile con i suoi colori, le sue vette, la sua natura impetuosa. Sante Marie, Santo Stefano, Rosciolo, Nesce e Cartore sono le mete delle tappe,  piccoli borghi che custodiscono le memorie e le storie di questa parte d'Italia.


Cammino dei Briganti. L'anfiteatro di Alba Fucens

Le tappe del Cammino dei Briganti

La partenza è fissata a Sante Marie (AQ), un borgo di mille anime a due passi da Tagliacozzo. Il paese custodisce le storie di questi luoghi nel Museo del Brigantaggio. Nato nel 2008 questo spazio museale raccoglie documenti e foto delle bande che qui imperversavano.

La mancata riforma agraria da parte del neocostituito Regno d'Italia provocò risentimento in buona parte della popolazione locale. La cattura e poi la fucilazione del generale catalano Josè Borjes, venuto in Italia per riportare sul trono Francesco II, sono un ricordo indelebile nella storia di queste terre. Così come le scorrerie della banda di Cartore e del suo capo Berardino Viola.

Alla storia del brigantaggio in epoca pre e post unitaria si devono necessariamente aggiungere però gli altri ingredienti del territorio. I silenzi, gli animali, le montagne e la cultura contadina sono, infatti, i punti di forza  del Cammino dei Briganti. L'itinerario consente di apprezzare questi luoghi lontani dal caos cittadino e dediti alla calma ed alla riflessione. Il camminatore entrerà via via in sintonia con i ritmi lenti dei borghi, ascoltando i suoni della natura e le voci dei suoi abitanti.

Il percorso si snoda a medie altitudini comprese tra gli 800 ed i 1300 metri sul livello del mare. Unica eccezione la tappa che conduce al lago della Duchessa in cui il grado di difficoltà e la quota massima si alzano decisamente.

 

Cosa vedere lungo il cammino

Il Cammino dei Briganti è un percorso ad anello che parte ed arriva a Sante Marie, in provincia de L'Aquila. Dal borgo sarà possibile immergersi nel viaggio e scoprire un territorio meraviglioso e quasi del tutto sconosciuto, un tempo abitato dal popolo degli Equi e da quello dei Marsi. Si cammina sui luoghi dei briganti di Cartore e si fa conoscenza della Val de' Varri, della Valle del Salto e del territorio alle pendici del Velino. Sembrerà incredibile a credersi ma fino al 1875 in quest'area c'era un lago, il terzo bacino lacustre d'Italia. Fu il principe e banchiere Alessandro Torlonia a prosciugare il lago del Fucino, grazie anche all'utilizzo dei cunicoli di Claudio, antichi condotti costruiti nel I secolo d.C. durante l'Impero Romano.

Chiudete gli occhi ed immaginate quel che c'era un tempo: ricche domus romane, ulivi e viti contornate da una lussureggiante natura. In queste terre i Romani venivano a passare l'estate, godendo del mirabile panorama del lago Fucino e delle montagne circostanti. Le acque lacustri però spesso creavano problemi e si avvertì l'esigenza di regolamentarle. Fu l'imperatore Claudio ad occuparsene per primo e, secoli dopo, la sua opera di alta ingegneria idraulica venne utilizzata da Alessandro Torlonia per il prosciugamento del lago. La scomparsa delle sue acque ha modificato per sempre il clima, la vegetazione e l'attività economica dell'intera area.

Durante il Cammino dei Briganti il viandante è avvolto dall'atmosfera magica delle vette circostanti, come quella magnetica costituita dalle cime gemelle del monte Velino e del pizzo Cafornia, stupenda cornice di questo tragitto. Gli faranno poi compagnia case, pievi, antiche chiese e città romane come l'affascinante e seducente Alba Fucens. Anche se il cammino non passa esattamente qui vale la pena ricordare questo luogo straordinario.

La magia dei resti archeologi della colonia romana, il suo panorama inconfondibile e la struggente bellezza della chiesa di San Pietro sono un patrimonio inestimabile. L'anfiteatro, il foro e le domus sono immerse in uno scenario suggestivo ed emozionante. Alba Fucens è un prezioso sito archeologico da visitare e da conoscere così come è da vedere Santa Maria in Valle Porclaneta a Rosciolo, nel comune di Magliano de' Marsi. La chiesa romanica dell'XI secolo ha conservato un interessante ambone ed una bella iconostasi in legno.


Le vette gemelle di Pizzo Cafornia e del Velino

Storia del cammino dei Briganti

Il Cammino dei Briganti attraversa i luoghi abitati dalla temibile banda di Cartore, una brigata di uomini che si nascondeva negli anfratti di questo territorio. La vicenda del brigantaggio in queste terre e nel Meridione apre uno squarcio sul profondo contrasto tra Nord e Sud radicalizzatosi dopo l'Unità d'Italia. Parliamo di braccianti e contadini che decisero di imbracciare le armi contro il Regno d'Italia. Questi uomini e queste donne volevano combattere quella che per molti era considerata un'invasione da parte dell'esercito piemontese.

Oggi quella storia si vede e si respira nei borghi e tra le montagne del Cammino dei Briganti, in un susseguirsi di suggestioni e ricordi. Ed ovviamente anche sapori. Sarete sicuramente catturati dalla semplicità dei piatti poveri del luogo. A fine giornata potrete rifocillarvi assaggiando i fiadoni (ravioli cotti al forno), l'agnello con cacio e uovo, le sagne con persia (pasta acqua e farina con la maggiorana).

Assaporerete la tradizione culinaria e conoscerete le antiche usanze dei borghi che incontrerete lungo la via, quelli di Nesce, Cartore, Rosciolo, Magliano de' Marsi e Scurcola Marsicana. Si tratta di ristrettissime isole, comunità montane scarsamente abitate, piccole frazioni di comuni a cavallo tra la provincia di Rieti e quella de L'Aquila. Sono territori da preservare e da difendere, una piccola parte d'Italia autentica da valorizzare e da apprezzare. Gli stradelli ed i sentieri del Cammino dei Briganti aprono la strada ad un mondo antico, lontano dal turismo di massa.

Una menzione a parte merita la quarta tappa, quella facoltativa che conduce al lago della Duchessa.


Il Cammino dei Briganti

Il lago della Duchessa, la tappa facoltativa

Giunti alla conclusione del terzo giorno a Cartore, potrete decidere se raggiungere direttamente Rosciolo, recuperando un giorno, oppure affrontare l'ascesa al Lago della Duchessa. Il sentiero per la Duchessa è molto ripido ed adatto ad escursionisti allenati. Ma gli oltre 850 metri di dislivello vi faranno rimanere incantati grazie agli scorci che questo lago di origine glaciale sa offrire. Salirete attraverso una folta faggeta e attraverserete ampie praterie fino ad arrivare ai 1788 metri del lago.

Lo specchio lacustre che troverete davanti ai vostri occhi è circondato da ampi pascoli e dalle cime del Costone, del Murolungo e del Morrone, tutte vette sopra i 2000 metri. Questo luogo è diventato tristemente famoso durante i giorni del rapimento di Aldo Moro quando un falso comunicato delle BR annunciò che lo statista italiano era stato ucciso e che il suo corpo era stato gettato nel lago.

Da quassù la vista è davvero suggestiva e, nonostante la fatica che comincia a sentirsi, lo spirito ed il corpo ne escono rinfrancati e sollevati. Il lago della Duchessa con i suoi panorami, unitamente ai borghi, ai silenzi e alla natura incontrastata sono la spina dorsale di questo cammino incantevole da scoprire.


Il Cammino dei Briganti: scheda tecnica


  • INFO BOX

    IL CAMMINO DEI BRIGANTI

    Il Cammino dei Briganti è un sentiero di 100 km che porta i camminatori alla scoperta di luoghi incantevoli di Abruzzo e Lazio.


    • PARTENZA: Sante Marie

    • ARRIVO: Sante Marie

    • LUNGHEZZA: 100 km

    • TAPPE: 7

    • REGIONI: Abruzzo, Lazio

  • LE TAPPE
    TAPPEPARTENZAARRIVODISLIVELLODISTANZA
    1^tappaSante MarieSanto Stefano↑ 380 m - ↓ 160 m5,6 km
    2^ tappaSanto StefanoNesce↑ 400 m - ↓ 625 m13,9 km
    3^ tappaNesceCartore↑ 440 m - ↓ 330 m16,6 km
    4^ A tappaCartoreLago della Duchessa (per Valle Cesa)↑ 858 m - ↓858 m12,3 km
    4^ B tappa CartoreLago della Duchessa (per Val di Teve)↑ 978 m - ↓ 978 m15 km
    5 ^ tappaCartoreRosciolo↑ 280 m - ↓ 330 m8,2 km
    6 ^ tappaRoscioloCasale Le Crete↑ 270 m- ↓ 350 m14,5 km
    7^ tappaCasale Le CreteSante Marie↑ 560 m - ↓ 450 m21 km
  • INFORMAZIONI UTILI

    Il Cammino dei Briganti è segnato?

    Sì, il percorso è segnato con vernice bianco-rossa e con targhette di metallo recanti il logo del cammino.

    Quando è possibile percorre il cammino?

    Il Cammino dei Briganti è percorribile in ogni parte dell'anno, eccezion fatta per la variante che sale al lago della Duchessa dove si potrebbe incontrare la neve. Il periodo migliore per percorrere il cammino è quello della primavera e quello dell’autunno.  Nei mesi estivi, nonostante il  territorio sia ventilato ed ombreggiato, si potrebbe avvertire un po’ di caldo nelle ore centrali.

    In quale senso è preferibile percorrere il Cammino dei Briganti?

    Il tracciato è pensato in senso orario. Se si decide di percorrerlo in senso antiorario occorre una maggiore attenzione ogni volta che si arriva ad un bivio. Partite sempre con una cartina e scaricate gratuitamente le tracce gps.

    Il cammino può essere percorso in bicicletta?

    Sì, il Cammino dei Briganti è percorribile in MTB con alcune varianti. Se siete interessati alle tracce GPS queste sono disponibili con partenza da Scurcola Marsicana/Casale Le Crete. Le tracce GPS le trovate compilando il form del sito Cammino dei Briganti. Date le difficoltà tecniche lungo il percorso è d’obbligo l’uso di una MTB biammortizzata (tipo all mountain). Potete trovare tutte le info a questa pagina.

  • LA GUIDA E LA CARTINA

    La guida del Cammino dei Briganti è uno strumento indispensabile per il camminatore. All'interno de Il Cammino dei Briganti. 100 Km a piedi tra paesi medievali e natura selvaggia (scritta da Luca Gianotti, Fabiana Mapelli e Alberto Liberati e pubblicata da Edizioni dei Cammini) troverete tutte le informazioni utili, le tappe, le cartine e la storia dei luoghi incontrati.

    In libreria, online o lungo il cammino trovate anche la preziosa cartina del Cammino dei Briganti utile per il percorso a piedi e in MTB. La cartina è stata pubblicata da Edizioni Il Lupo ed è in scala 1:25.000.

  • LA CREDENZIALE

    Non esiste una vera e propria credenziale come negli altri cammini però potete richiedere e ritirare il Salvacondotto presso l’Ufficio della Riserva Naturale Regionale Grotte di Luppa a Sante Marie. Avvisate sempre inviando un'email prima di recarvi presso l’ufficio (si trova nell’edificio del Municipio, al piano terra).

    Il Salvacondotto non dà diritto a sconti e non è obbligatorio ma su di esso potete far apporre i timbri alla fine di ogni tappa. È un buon modo per far conoscere che state effettuando il cammino e per ottenere l'Attestato finale sempre da chiedere all'ufficio in cui avete ritirato il Salvacondotto.

    A questa pagina trovate tutte le informazioni utili e i numeri di telefono per ottenere Salvacondotto ed Attestato.

  • TRACCE GPS

    Le tracce GPS del Cammino dei Briganti in formato .gpx (sia per il percorso a piedi che in mountain bike) possono essere richieste compilando il form presente sulla pagina ufficiale del Cammino dei Briganti.

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