La Via Priula è uno straordinario itinerario storico che scavalca le Alpi Orobie per unire la Val Brembana, la Valtellina e la Valchiavenna. Questo antico percorso, oggi valorizzato come cammino escursionistico, offre un’immersione totale in una natura alpina incontaminata fatta di foreste, vette solitarie, fiumi e laghi. Perfetto per la stagione estiva grazie alle altitudini elevate, è un viaggio impegnativo ma affascinante sulle tracce delle antiche vie commerciali alpine.
Nota importante per i camminatori: I cammini sono realtà dinamiche. I percorsi possono subire variazioni nel tempo a causa del meteo o di modifiche della viabilità locale. Prima di metterti in viaggio, ti consigliamo di verificare sempre lo stato del sentiero e le tracce aggiornate contattando gli enti locali, i comuni attraversati o i canali ufficiali del cammino.
Scheda tecnica della Via Priula
📍 Partenza: Piazza Brembana (BG)
🏁 Arrivo: Chiavenna (SO)
📏 Lunghezza: circa 80 km
🥾 Tappe: 4
⛰️ Difficoltà: impegnativa
🗺️ Regioni attraversate: Lombardia (Bergamo e Sondrio)
🛤️ Tipologia: cammino storico e alpino
📅 Periodo consigliato: giugno – ottobre
🚶 Percorrenza: a piedi
🔖 Segnaletica: CAI bianco-rossa e indicazioni locali
🏔️ Dislivello: circa +2.200 m / -2.400

La storia della Via Priula
La Via Priula fu realizzata tra il 1592 e il 1594 per volontà della Repubblica di Venezia, su impulso del podestà veneziano Alvise Priuli.
L’obiettivo era creare un collegamento commerciale diretto tra la Repubblica di Venezia e i Grigioni svizzeri, evitando i territori del Ducato di Milano, allora sotto controllo spagnolo, che imponeva pesanti dazi sulle merci.
Il percorso attraversava le Alpi passando dal Passo San Marco (1.992 m), rappresentando per l’epoca un’opera strategica fondamentale per i traffici commerciali tra Pianura Padana e Europa del Nord.
Le tappe ufficiali della Via Priula: il percorso passo dopo passo
Il tracciato ufficiale si snoda in 4 grandi tappe, unendo idealmente la bergamasca con i confini svizzeri attraverso panorami aperti e vallate mozzafiato.
1ª Tappa: Piazza Brembana – Passo San Marco
- Distanza: 19,3 km
- Descrizione: Si parte dal capolinea dell’antica ferrovia in Alta Val Brembana, superando i caratteristici borghi montani di Olmo al Brembo e Mezzoldo. Da qui il cammino si fa prettamente alpino, risalendo con pendenza costante i tornanti dell’originale mulattiera in pietra fino a raggiungere il valico del Passo San Marco a 1.992 metri di quota.
2ª Tappa: Passo San Marco – Morbegno
- Distanza: 15 km
- Descrizione: Una frazione quasi interamente in discesa che si tuffa nel versante valtellinese attraverso la spettacolare e selvaggia Val del Bitto. Il sentiero attraversa fitti boschi, piccoli borghi rimasti intatti come Albaredo per San Marco e storiche casere e malghe d’alpeggio (dove nasce il celebre formaggio Bitto), fino a scendere ai vigneti e alle cantine del centro storico di Morbegno.
3ª Tappa: Morbegno – Novate Mezzola
- Distanza: 25,5 km
- Descrizione: La tappa più lunga e pianeggiante del cammino. Ci si sposta lungo il fondovalle della Valtellina seguendo il corso del fiume Adda, sfiorando l’estremità settentrionale del Lago di Como nella splendida riserva naturale del Pian di Spagna. Il percorso devia poi verso nord, risalendo fino alla piana dello specchio d’acqua di Novate Mezzola.
4ª Tappa: Novate Mezzola – Chiavenna
- Distanza: 19 km
- Descrizione: L’ultima giornata risale l’intera Valchiavenna, costeggiando le sponde del Lago di Mezzola e seguendo il corso del fiume Mera. Il paesaggio è dominato da maestose e verticali pareti rocciose e boschi di castagni. Il cammino si conclude gloriosamente a Chiavenna, storico snodo strategico alpino verso i passi dello Spluga e del Maloja.
Cosa vedere lungo la Via Priula: Punti di Interesse e Attrazioni
Il cammino della Via Priula non è solo un percorso naturalistico, ma un vero e proprio viaggio nella storia, nella cultura e nella gastronomia delle Orobie e della Valtellina. Ecco i luoghi più iconici da non perdere durante le tappe:
1. I Borghi dell’Alta Val Brembana e Cornello dei Tasso
Lungo la prima parte del tracciato si attraversano incantevoli paesi montani. Il gioiello indiscusso è Cornello dei Tasso, uno dei borghi medievali meglio conservati d’Italia. Questo luogo è famoso nel mondo per essere la culla della famiglia Tasso, pionieri e fondatori dei moderni servizi postali europei.
2. Lo storico Rifugio Ca’ San Marco
Situato a pochi minuti dal valico, il Rifugio Ca’ San Marco è una delle strutture ricettive più antiche delle Alpi. Costruito originariamente nel XVI secolo (e rimaneggiato nel Settecento) dalla Repubblica di Venezia, fungeva da dogana e punto di sosta per viandanti e mercanti che valicavano il Passo. Oggi offre ristoro e pernottamento agli escursionisti.
3. Le Trincee della Linea Cadorna al Passo San Marco
Nei pressi del valico (1.992 m), la storia del Novecento incrocia quella cinquecentesca. Qui potrai esplorare i resti della Linea Cadorna, il sistema difensivo italiano della Prima Guerra Mondiale, caratterizzato da trincee, camminamenti nella roccia, gallerie e postazioni di artiglieria ancora perfettamente conservate.
4. Le Malghe del Bitto e gli Alpeggi Tradizionali
Tra il versante bergamasco e quello valtellinese, il cammino attraversa le storiche strutture d’alpeggio dove si produce il celebre Formaggio Bitto DOP. Queste malghe non sono un singolo monumento, ma un patrimonio diffuso: qui i pastori tramandano da secoli l’arte della caseificazione estiva ad alta quota.
5. La Riserva Naturale Pian di Spagna
Situata a breve distanza da Morbegno, all’imbocco della Valtellina, questa splendida area umida è una delle più importanti del Nord Italia. È il luogo ideale per il birdwatching e per scoprire la straordinaria biodiversità della zona, trovandosi proprio nel punto di incontro tra il Lago di Como e la valle.
6. I Crotti di Chiavenna
Spostandosi verso la Valchiavenna, potrai visitare queste affascinanti cavità naturali ventilate dal “sorèl”, un soffio d’aria fresca che mantiene la temperatura costante tutto l’anno. Storicamente utilizzate come cantine naturali per stagionare bresaola, formaggi e vino, oggi molte di queste strutture sono diventate tipiche e accoglienti osterie locali.

Difficoltà e consigli per il camminatore
La classificazione ufficiale della Via Priula è impegnativa. Pur non presentando passaggi esposti o ferrate alpinistiche pericolose, richiede un eccellente allenamento fisico. La prima tappa prevede quasi 1.500 metri di dislivello positivo tutto d’un fiato, mentre la seconda mette a dura prova le articolazioni con una discesa ripida e prolungata su acciottolato sconnesso. Lo zaino deve essere leggero e i camminatori devono possedere un buon passo montano e spirito di adattamento all’ambiente alpino.
Quando partire
Il periodo ideale è strettamente limitato ai mesi caldi, da giugno a inizio ottobre. Durante l’inverno e la primavera, il Passo San Marco (sfiorando i 2.000 metri) è bloccato da metri di neve e ghiaccio, rendendo il valico impraticabile a piedi senza ramponi e piccozza. In piena estate, quando le città soffocano, l’aria frizzante delle tappe montane offre il clima perfetto per camminare.
Attrezzatura Consigliata per la Via Priula: Cosa Mettere nello Zaino
Preparare l’equipaggiamento corretto è il primo passo per affrontare il trekking sulla Via Priula in totale sicurezza. Trattandosi di un cammino storico a tappe che sfiora i 2.000 metri, la scelta dei materiali può fare la differenza tra un’avventura indimenticabile e un’esperienza piena di imprevisti e disagi.
Ecco l’attrezzatura tecnica indispensabile da portare con te:
1. Calzature da Trekking
- Cosa scegliere: Scarponi da trekking alti (che proteggano la caviglia) o scarpe da trail running di ottima qualità.
- Perché è importante: Il grip della suola (preferibilmente in Vibram o mescole similari) è vitale per non scivolare sulle pietre bagnate, sul fango o sulle storiche mulattiere levigate dal tempo. Una calzatura impermeabile in Gore-Tex è caldamente raccomandata.
2. Bastoncini da Trekking
- Cosa scegliere: Bastoncini telescopici leggeri, regolabili e resistenti.
- Perché è importante: Sono assolutamente obbligatori per scaricare il peso dello zaino e salvare le ginocchia, specialmente durante i duri dislivelli e le ripide discese del versante valtellinese.
3. Abbigliamento a Strati e Guscio Impermeabile
- Cosa scegliere: Una giacca impermeabile (guscio hardshell), un pile leggero ma caldo e indumenti tecnici traspiranti.
- Perché è importante: Anche in piena estate, il meteo in quota al Passo San Marco può cambiare in pochi minuti. Vento, pioggia e cali repentini di temperatura sono frequenti: una giacca antivento e uno strato termico devono sempre essere a portata di mano nella parte alta dello zaino.
💡 Il consiglio: Non dimenticare una copertura impermeabile per lo zaino, una scorta di acqua di almeno 1,5 litri e una mini-farmacia con cerotti per le vesciche.

Via Priula: Segnaletica e Tracce GPX Ufficiali
Orientarsi lungo l’itinerario è semplice grazie all’ottimo lavoro di manutenzione dei sentieri. Tuttavia, trattandosi di un percorso escursionistico di montagna, è fondamentale avere a disposizione i giusti strumenti di orientamento prima di metterti in viaggio.
Come seguire il percorso: la segnaletica CAI
Il tracciato della Via Priula ricalca fedelmente i sentieri gestiti dal CAI (Club Alpino Italiano). Durante il cammino potrai fare affidamento su:
- Bandierine bianco-rosse: I classici segnavia verniciati su sassi, rocce e alberi che tracciano la rotta.
- Cartelli escursionistici fissi: Posizionati nei bivi principali, riportano chiaramente la dicitura “Via Priula”.
Orientamento e Tracce GPX da scaricare
La soluzione più sicura per studiare il profilo altimetrico e seguire il percorso senza errori è scaricare le tracce GPX ufficiali direttamente dal sito Cammini in Lombardia. Potrai così importare i file sul tuo smartphone (utilizzando app di navigazione offline) o sul tuo dispositivo GPS escursionistico prima di metterti in cammino.
Dove dormire
La ricettività si appoggia alle strutture dei paesi di fondovalle e ai punti d’appoggio alpini in quota. È possibile pernottare in classici B&B o alberghi a Piazza Brembana, Morbegno, Novate Mezzola e Chiavenna. L’esperienza più suggestiva resta però il pernottamento in alta quota presso lo storico Rifugio Ca’ San Marco, posizionato proprio sotto il valico, dove si sperimenta la vera e autentica accoglienza dei viandanti di montagna. Si raccomanda la prenotazione anticipata nei weekend estivi.
Come arrivare e tornare (Logistica)
- Come arrivare (Piazza Brembana): Si raggiunge facilmente arrivando in treno o in aereo a Bergamo. Dalla stazione dei bus di Bergamo (adiacente a quella ferroviaria) partono i bus di linea del servizio SAB/Arriva che risalgono tutta la valle fino al capolinea di Piazza Brembana.
- Come tornare (da Chiavenna): Alla fine del viaggio, la stazione ferroviaria di Chiavenna è perfettamente collegata tramite treni regionali a Colico (sul Lago di Como). Da Colico si cambia prendendo la linea diretta verso Milano Centrale (tempo totale circa 2 ore). Da Milano è poi facilissimo rientrare a Bergamo o verso qualsiasi altra destinazione nazionale.
FAQ – Domande Frequenti
La Via Priula classica, che collega Pizza Brembana a Chiavenna attraverso il Passo San Marco, è lunga circa 80 km. Il percorso viene generalmente suddiviso in 4 tappe, ma i camminatori più allenati possono coprirlo anche in 3 giorni, mentre chi preferisce un ritmo più rilassato può estenderlo a 5.
Il periodo ideale per affrontare la Via Priula va da fine maggio a ottobre, con condizioni generalmente migliori tra giugno e settembre.
Il punto più alto del percorso è il Passo San Marco, situato a 1.992 metri di quota. In inverno e all’inizio della primavera, questo valico è spesso interessato da neve, ghiaccio e condizioni meteorologiche instabili, che possono rendere il passaggio difficoltoso o impraticabile senza adeguata esperienza e attrezzatura in ambiente invernale.
Per questo motivo il cammino viene normalmente consigliato solo nella stagione estiva e inizio autunnale, quando i sentieri sono liberi dalla neve e più sicuri da percorrere.
La Via Priula non è generalmente adatta ai principianti assoluti, anche se può essere affrontata da escursionisti motivati con una minima esperienza in montagna.
Il cammino presenta infatti alcune caratteristiche impegnative: la salita al Passo San Marco richiede buon allenamento, con dislivelli continui e tratti su mulattiera in pietra che possono risultare faticosi. Anche la discesa verso la Valtellina non è da sottovalutare, perché lunga e a tratti ripida, con fondo sconnesso.
Detto questo, il percorso diventa più accessibile nella seconda parte, soprattutto nel fondovalle della Valtellina, dove i dislivelli si riducono e la presenza di centri abitati rende più semplice la gestione logistica.
Conclusione
La Via Priula è uno dei cammini storici più affascinanti delle Alpi lombarde. Attraversare questo antico tracciato significa ripercorrere secoli di commerci, incontri e passaggi tra la Pianura Padana e il mondo alpino.
Tra mulattiere storiche, borghi di montagna e grandi panorami sulle Orobie e sulla Valtellina, il percorso offre un’esperienza autentica e ancora lontana dai flussi turistici più affollati.
Credits immagine di copertina (@Emibuzz)


