Via Postumia a piedi: guida completa, tappe e consigli utili

Se stai cercando un cammino che sia un vero e proprio viaggio nel tempo e nello spazio, la Via Postumia è la risposta. Questo straordinario itinerario unisce virtualmente il Mar Adriatico al Mar Ligure, ripercorrendo le tracce dell’antica via consolare romana Postumia, istituita nel 148 a.C. dal console Postumio Albino per scopi militari e commerciali.

Oggi la Via Postumia è un cammino storico, culturale e naturalistico di circa 930 chilometri. Attraversando ben sei regioni del Nord Italia, il percorso ti porterà a scoprire pianure silenziose, città d’arte uniche al mondo ricche di siti UNESCO, vigneti storici, fiumi maestosi e, infine, lo splendido scenario dell’Appennino Ligure prima di tuffarsi verso il mare di Genova. È un cammino di respiro europeo, collegato alla rete dei percorsi jacobei verso Santiago de Compostela, perfetto per chi cerca la vera essenza del viaggio lento.

Nota importante per i camminatori: I cammini sono realtà dinamiche. I percorsi possono subire variazioni nel tempo a causa del meteo o di modifiche della viabilità locale. Prima di metterti in viaggio, ti consigliamo di verificare sempre lo stato del sentiero e le tracce aggiornate contattando gli enti locali, i comuni attraversati o i canali ufficiali del cammino.

Scheda tecnica della Via Postumia

📍 Partenza: Aquileia (Udine)

🏁 Arrivo: Genova

📏 Lunghezza: circa 930 km

🥾 Tappe: 41 tappe ufficiali

⛰️ Difficoltà: media (bassa in pianura, medio-alta nel tratto appenninico finale)

🗺️ Regioni attraversate: Friuli-Venezia Giulia, Veneto, Trentino-Alto Adige (breve transito), Lombardia, Emilia-Romagna, Piemonte, Liguria.

🛤️ Tipologia: cammino storico, culturale e naturalistico

📅 Periodo consigliato: primavera e autunno

🚶 Percorrenza: a piedi e MTB

🔖 Segnaletica: frecce gialle (simbolo del Cammino di Santiago) e cartelli dedicati “Via Postumia”

🏔️ Dislivello: circa 8.500 metri D+ complessivi (concentrati soprattutto nelle ultime tappe)

La basilica di Aquileia, Via Postumia
La basilica di Aquileia, Via Postumia (@Terragio67)

Cammino Via Postumia: la riscoperta della grande trasversale romana

Il fascino della Via Postumia risiede nella sua incredibile varietà paesaggistica e storica. Non si tratta del classico cammino di sola montagna o collina: è un’esperienza transregionale che unisce l’archeologia romana di Aquileia alle architetture del Palladio in Veneto, passando per i borghi fortificati come Cittadella e le grandi città d’arte come Treviso, Vicenza, Verona, Mantova, Cremona, Piacenza e Voghera, fino a varcare i colli del Gavi e i selvaggi sentieri dell’Appennino Ligure.

Dal punto di vista altimetrico, il cammino si divide idealmente in due grandi macro-aree: i primi 750 km sono prevalentemente pianeggianti o collinari, ideali per chi ama i ritmi regolari e la meditazione, mentre gli ultimi 150-180 km offrono un’esperienza di escursionismo puro con salite e discese importanti che metteranno alla prova le gambe dei camminatori prima dell’arrivo trionfale a Genova, di fronte al mare.

Via Postumia: tappe e chilometri da Aquileia a Genova

Il percorso ufficiale per i camminatori è suddiviso in 41 tappe, pensate per una media di 20-25 km al giorno. Di seguito ti proponiamo la scomposizione dettagliata delle macro-tratte che compongono l’intero viaggio.

I macro-tratti del Cammino a piedi

Tratto 1: Il Friuli e il Veneto Orientale – Tra risorgive e fiumi storici

  • Distanza e tappe: Circa 150 km | 7 tappe (dalla 1 alla 7)
  • Terreno prevalente: Strade campestri, argini fluviali, piste ciclabili sterrate e asfalto secondario a basso traffico.
  • I luoghi toccati: Aquileia (Tappa 1) → Aiello del Friuli → Palmanova → Pozzuolo del Friuli → Rivignano Teor → Latisana → Concordia Sagittaria → Motta di Livenza → Oderzo.
  • Descrizione in sintesi: Si parte dalla millenaria Aquileia romana (la prima tappa esce dalla cittadina tra piste ciclabili e campagne fino ad Aiello) per addentrarsi subito nella pianura friulana, toccando la celebre città-fortezza a stella di Palmanova. Il cammino segue corsi d’acqua storici e risorgive, attraversando il fiume Tagliamento ed entrando in Veneto fino alla romana Oderzo, alle porte di Treviso.

Tratto 2: Il cuore del Veneto – Le città murate e le colline del Palladio

  • Distanza e tappe: Circa 165 km | 8 tappe (dalla 8 alla 15)
  • Terreno prevalente: Piste ciclabili e pedonali, sentieri collinari nei Colli Berici, strade bianche e brevi tratti urbani.
  • I luoghi toccati: Treviso → Castelfranco Veneto → Cittadella → Vicenza → Brendola → Lonigo → Cologna Veneta → Zevio → Verona.
  • Descrizione in sintesi: Un tratto ad altissima densità culturale. Da Treviso ci si dirige verso le straordinarie città murate di Castelfranco Veneto e Cittadella. Il percorso prosegue verso Vicenza, scrigno delle opere architettoniche del Palladio. Superata la città, si scavallano le morbide pendenze dei Colli Berici per poi ridiscendere nella pianura veronese, fino a raggiungere la monumentale Arena nel cuore di Verona.

Tratto 3: La Pianura Padana e i grandi fiumi – Tra il Mincio e il Po

  • Distanza e tappe: Circa 315 km | 14 tappe (dalla 16 alla 29)
  • Terreno prevalente: Lunghi rettilinei su argini fluviali sterrati, strade poderali e asfaltate di campagna.
  • I luoghi toccati: Verona → Sommacampagna → Valeggio sul Mincio → Goito → Mantova → Marcaria → San Giovanni in Croce → Casalmaggiore → Cremona → Castelvetro Piacentino → Piacenza → Rottofreno → Broni → Voghera.
  • Descrizione in sintesi: È la sezione più lunga e spirituale, caratterizzata da ampi orizzonti e dal silenzio della pianura. Si costeggia il fiume Mincio toccando Valeggio, per poi entrare a Mantova, perla dei Gonzaga. Da qui il cammino si snoda lungo i maestosi argini del fiume Po, conducendo il pellegrino attraverso le storiche piazze di Cremona e Piacenza, per poi concludersi nella pianura dell’Oltrepò a Voghera.

Tratto 4: L’Appennino e la Liguria – Dai colli del Gavi al Mar Ligure

  • Distanza e tappe: Circa 135 km | 12 tappe (dalla 30 alla 41)
  • Terreno prevalente: Sentieri montani, mulattiere in pietra, strade vicinali di collina e sterrati boschivi.
  • I luoghi toccati: Voghera → Godiasco → Casteggio → Montebello della Battaglia → Tortona → Libarna (Serravalle Scrivia) → Gavi → Voltaggio → Passo della Bocchetta → Fraconalto → Pontedecimo → Forti di Genova → Genova Piazza Principe.
  • Descrizione in sintesi: Il paesaggio cambia drasticamente e le pianure lasciano spazio ai rilievi. Si entra in Piemonte attraversando Tortona e le colline del vino Gavi, toccando l’antico sito romano di Libarna. Inizia quindi la vera ascesa appenninica che, attraverso il Passo della Bocchetta, sconfina in Liguria. Il cammino scende infine verso Genova lungo la suggestiva cresta dei suoi forti storici, terminando davanti al mare.

La Via Postumia in bicicletta (Gravel e MTB)

La Via Postumia è percorribile anche in bicicletta e rappresenta un interessante itinerario di cicloturismo lento attraverso il Nord Italia. Il percorso, lungo circa 930 km da Aquileia a Genova, si sviluppa prevalentemente su strade secondarie, piste ciclabili, strade bianche e tratti a basso traffico, con alcuni segmenti su viabilità ordinaria.

Le biciclette più adatte sono le Gravel e le MTB, ideali per affrontare i fondi misti e le variazioni di terreno. Il viaggio può essere suddiviso in circa 10–15 tappe, a seconda dell’allenamento e del ritmo personale.

La prima parte del percorso, in pianura, è generalmente scorrevole e poco impegnativa. Avvicinandosi all’Appennino ligure, invece, aumentano dislivelli e difficoltà, con salite più ripide e tratti su fondo sconnesso dove può essere necessario spingere la bici per brevi tratti.e-track più tecnici.

Cosa vedere lungo il percorso: i punti di interesse imperdibili

La Via Postumia è un museo a cielo aperto lungo quasi mille chilometri. Ecco le attrazioni storiche e naturalistiche da non perdere:

  • Aquileia: La “seconda Roma”, con la sua Basilica e i mosaici paleocristiani più grandi del mondo occidentale.
  • Le città murate: Palmanova (la città fortezza a forma di stella a 9 punte), Castelfranco Veneto e Cittadella, dove potrai fare il camminamento di ronda sulle mura medievali.
  • Vicenza e Verona: Le ville e i palazzi del Palladio a Vicenza e la monumentale Arena di Verona, unite dai magnifici paesaggi dei Colli Berici e della Valpolicella.
  • Mantova e Cremona: La città dei Gonzaga circondata dai suoi laghi e la patria mondiale del violino, con il Torrazzo più alto d’Europa.
  • L’Appennino e i Forti di Genova: I selvaggi crinali liguri, i piccoli borghi in pietra e la spettacolare discesa verso il porto di Genova attraverso l’antica rete dei forti ottocenteschi.
Via Postumia Cremona
La città di Cremona (@maristeneva0)

Difficoltà del cammino: a cosa fare attenzione

La Via Postumia presenta una difficoltà complessivamente media. Fino a Piacenza il percorso si sviluppa prevalentemente in pianura lungo strade secondarie, piste ciclabili e argini fluviali: tecnicamente semplice, ma talvolta impegnativo per la lunghezza delle tappe, l’esposizione al sole e la monotonia di alcuni tratti.

Da Piacenza a Genova il paesaggio cambia progressivamente: si entra nell’Oltrepò Pavese e poi nell’Appennino ligure, con sentieri, salite e dislivelli più significativi. Questo tratto richiede un minimo di esperienza escursionistica, buona preparazione fisica e attenzione sui terreni sconnessi.

Quando partire: il periodo migliore per percorrere la Via Postumia

La Via Postumia può essere percorsa durante gran parte dell’anno, ma le stagioni migliori sono la primavera e l’autunno, quando le temperature sono più miti e le condizioni del percorso generalmente favorevoli.

Primavera (aprile-giugno)
È uno dei periodi ideali per affrontare il cammino. Le giornate si allungano, la natura è nel pieno della fioritura e le temperature risultano piacevoli sia in pianura sia nel tratto appenninico.

Autunno (settembre-ottobre)
Probabilmente il momento migliore per percorrere la Via Postumia. Il caldo estivo lascia spazio a temperature più fresche, i colori delle campagne e dei boschi rendono il paesaggio particolarmente suggestivo e le precipitazioni sono generalmente contenute.

Estate (luglio-agosto)
Percorrere la Via Postumia in estate è possibile, ma richiede una buona pianificazione. Nella Pianura Padana le temperature possono superare facilmente i 35°C, con elevata umidità e lunghi tratti esposti al sole. In questo periodo è consigliabile partire molto presto al mattino, sfruttare le ore più fresche della giornata e programmare soste frequenti per l’idratazione. Il tratto appenninico, grazie alla maggiore quota e alla presenza di boschi, risulta generalmente più gradevole.

Inverno (novembre-marzo)
Il percorso pianeggiante rimane generalmente praticabile, anche se nebbia, pioggia e fango possono rendere più impegnativa la progressione. Nel tratto appenninico, invece, neve, ghiaccio e condizioni meteorologiche variabili possono aumentare significativamente la difficoltà e richiedere esperienza escursionistica.

Attrezzatura consigliata

La Via Postumia attraversa ambienti molto diversi tra loro, dalle pianure del Nord Italia alle colline dell’Oltrepò Pavese fino all’Appennino ligure. Per questo motivo è consigliabile adottare un equipaggiamento leggero, versatile e adatto alle lunghe percorrenze.

Calzature
Una buona scarpa da trail running o una scarpa da trekking leggera rappresentano la scelta ideale per gran parte del percorso. L’importante è che garantiscano comfort sulle lunghe distanze, adeguata ammortizzazione e una suola con buon grip per affrontare i tratti più sconnessi dell’Appennino.

Zaino
Uno zaino da 35-40 litri è generalmente sufficiente per un cammino in autonomia leggera. Il peso complessivo dovrebbe rimanere il più contenuto possibile, preferibilmente entro il 10% del proprio peso corporeo.

Protezione dal sole
Cappello, occhiali da sole e crema solare ad alta protezione sono particolarmente importanti nei lunghi tratti pianeggianti, spesso privi di ombra.

Acqua e idratazione
È consigliabile disporre di almeno 2 litri di capacità idrica tra borracce o sacca idrica, soprattutto durante la stagione estiva e nelle tappe più esposte.

Abbigliamento tecnico
Meglio privilegiare capi leggeri, traspiranti e a rapida asciugatura, organizzati secondo il principio degli strati per adattarsi alle diverse condizioni climatiche incontrate lungo il percorso.

Protezione dalla pioggia
Un guscio impermeabile leggero o un poncho antipioggia sono indispensabili. Temporali improvvisi possono verificarsi sia in pianura sia nelle zone collinari e montane, soprattutto durante la primavera e l’estate.

Kit essenziale
Non dovrebbero mancare un piccolo kit di primo soccorso, prodotti per la prevenzione delle vesciche, una power bank, una lampada frontale e una traccia GPS aggiornata del percorso.

Via Postumia
Il fiume Sile a Treviso (@Boris Maric)

Segnaletica, Mappa e Tracce GPX della Via Postumia

Segnaletica

La Via Postumia utilizza una segnaletica dedicata che varia leggermente a seconda dei territori attraversati. Lungo il percorso è possibile trovare frecce direzionali, adesivi e cartelli con il logo della Via Postumia, oltre alla segnaletica escursionistica già presente nei tratti che coincidono con sentieri locali o percorsi CAI, soprattutto nella parte appenninica.

Poiché la segnaletica può essere soggetta a modifiche, deterioramento o aggiornamenti nel tempo, è sempre consigliabile affiancare alla segnalazione sul campo una traccia GPS aggiornata.

Mappa del percorso

La mappa interattiva riportata di seguito è uno strumento utile per avere una visione d’insieme della Via Postumia, valutarne lo sviluppo, le distanze tra le principali località attraversate e le caratteristiche altimetriche del percorso.

Si tratta tuttavia di una mappa realizzata da terzi e non rappresenta il tracciato ufficiale del cammino. Per questo motivo deve essere utilizzata esclusivamente a scopo orientativo e di pianificazione preliminare, ad esempio per organizzare le tappe, valutare la logistica o studiare il percorso prima della partenza.

Mappa e tappe interattive a cura della community di Komoot (Raccolta pubblica aggiornata).

Tracce GPX ufficiali

Prima di mettersi in cammino è fondamentale scaricare le tracce GPX ufficiali e più aggiornate disponibili. Il percorso può infatti subire variazioni temporanee o definitive dovute a lavori stradali, modifiche della viabilità, eventi naturali o miglioramenti del tracciato.

Per una navigazione affidabile durante il cammino, consigliamo quindi di fare sempre riferimento alle tracce GPS pubblicate dall’Associazione Via Postumia e disponibili sui canali ufficiali del cammino. Le mappe presenti su piattaforme esterne, comprese quelle di Komoot, possono essere utili per la preparazione del viaggio, ma non dovrebbero sostituire la documentazione ufficiale più recente.

Dove dormire lungo la Via Postumia

L’offerta di ospitalità lungo la Via Postumia è molto varia e cambia a seconda delle regioni attraversate. Il camminatore può contare sia su strutture dedicate ai pellegrini, come canoniche, case parrocchiali, monasteri e accoglienze convenzionate, sia su sistemazioni turistiche tradizionali come B&B, agriturismi, affittacamere e hotel.

La disponibilità di posti letto non è uniforme lungo tutto il percorso: nelle città e nei principali centri abitati la scelta è generalmente ampia, mentre in alcune aree rurali o nelle tappe meno frequentate le opzioni possono essere più limitate.

Per questo motivo è consigliabile consultare sempre l’elenco aggiornato delle strutture convenzionate e delle accoglienze disponibili pubblicato dall’Associazione Via Postumia. Nei mesi di maggiore affluenza, soprattutto tra maggio e settembre, può essere utile prenotare con uno o due giorni di anticipo.

Come arrivare ad Aquileia e rientrare da Genova

Raggiungere Aquileia

La Via Postumia inizia ad Aquileia, uno dei più importanti siti archeologici del Nord Italia. Non essendo servita direttamente dalla ferrovia, il modo più comodo per raggiungerla è arrivare in treno alla stazione di Cervignano-Aquileia-Grado, situata sulla linea ferroviaria Venezia–Trieste.

Dalla stazione è possibile proseguire verso Aquileia utilizzando i collegamenti autobus locali oppure un servizio taxi, raggiungendo il centro storico in pochi minuti.

Rientrare da Genova

Il termine del cammino si trova a Genova, città perfettamente collegata con il resto d’Italia tramite la rete ferroviaria nazionale. Dalle principali stazioni cittadine, in particolare Genova Piazza Principe e Genova Brignole, partono collegamenti frequenti verso Milano, Torino, Venezia, Bologna, Roma e le altre principali destinazioni italiane.

Chi viaggia in aereo può inoltre usufruire dell’aeroporto internazionale di Genova, situato a breve distanza dal centro città.

Acqua e rifornimenti

Lungo gran parte della Via Postumia non è difficile trovare punti di ristoro, supermercati, bar e fontane pubbliche, soprattutto nei pressi dei centri abitati e delle città attraversate dal cammino.

Tuttavia, alcuni tratti della Pianura Padana, in particolare lungo argini e strade di campagna, possono presentare diversi chilometri consecutivi senza servizi. Per questo motivo è buona norma partire ogni mattina con una scorta adeguata di acqua e qualche alimento energetico, soprattutto durante la stagione estiva.

Nei periodi più caldi è consigliabile avere con sé una capacità idrica complessiva di almeno 2 litri e approfittare di ogni occasione utile per fare rifornimento lungo il percorso.

Credenziale della Via Postumia

La Credenziale è il documento che identifica il camminatore lungo la Via Postumia. Permette di raccogliere i timbri delle località attraversate e delle strutture convenzionate, costituendo una testimonianza del percorso compiuto.

Prima della partenza è consigliabile scaricare la credenziale attraverso il sito ufficiale della Via Postumia, dove sono riportate anche le informazioni più aggiornate sulle modalità di utilizzo e di validazione lungo il cammino.

Si raccomanda di verificare sempre le indicazioni pubblicate dai canali ufficiali, poiché procedure e documentazione possono essere aggiornate nel tempo.

FAQ sulla Via Postumia

Quanti giorni servono per farla tutta?

La Via Postumia si sviluppa per circa 930 km e può essere percorsa in circa 35–42 giorni a piedi, considerando una media di 20–25 km al giorno. In bicicletta i tempi si riducono a circa 10–14 giorni, a seconda dell’allenamento e del numero di tappe. Molti camminatori scelgono inoltre di percorrerla in più momenti, suddividendola in sezioni.

È sicura per chi viaggia da solo?

Sì, è generalmente un cammino sicuro anche in solitaria. Si attraversano territori abitati e ben collegati, con frequenti punti di appoggio. Occorre prestare attenzione alla sicurezza stradale nei brevi tratti su viabilità asfaltata e alle condizioni meteorologiche, soprattutto nel tratto appenninico.

Serve il sacco a pelo?


Nelle accoglienze pellegrine, religiose o comunali può essere richiesto un sacco a pelo leggero o un saccolenzuolo, insieme a un asciugamano personale. Nelle strutture ricettive tradizionali (B&B, agriturismi e hotel) sono invece sempre fornite lenzuola e biancheria da letto, quindi non è necessario.

Conclusione

Camminare lungo la Via Postumia significa attraversare il cuore del Nord Italia seguendo una delle più importanti strade consolari dell’antica Roma.

Tra città d’arte, campagne, borghi e paesaggi appenninici, questo cammino offre un viaggio lento e profondo attraverso territori ricchi di storia, cultura e tradizioni. Per chi ama i lunghi itinerari storici, la Via Postumia rappresenta una delle esperienze più complete e affascinanti del panorama italiano.


Credits immagine di copertina: Pentti Helenius