La Via Francigena è molto più di un cammino: è un filo conduttore millenario che unisce l’Europa, un tempo percorso da arcivescovi, mercanti e pellegrini diretti a Roma. Se l’intero itinerario da Canterbury alla Città del Vaticano è un’opera d’arte, il tratto in Toscana ne rappresenta senza dubbio il capolavoro assoluto.
Attraversare la Toscana a piedi lungo la Francigena significa camminare dentro un paesaggio variegato. Dai passi appenninici della Lunigiana fino alle colline d’oro della Val d’Orcia, il percorso si snoda tra borghi medievali rimasti intatti, filari di cipressi, antiche pieve e città d’arte uniche al mondo come Lucca, Siena e San Gimignano. Un viaggio lento che unisce spiritualità, storia, paesaggi iconici e una tradizione enogastronomica leggendaria.
Nota importante per i camminatori: I cammini sono realtà dinamiche. I percorsi possono subire variazioni nel tempo a causa del meteo o di modifiche della viabilità locale. Prima di metterti in viaggio, ti consigliamo di verificare sempre lo stato del sentiero e le tracce aggiornate contattando gli enti locali, i comuni attraversati o i canali ufficiali del cammino.
Scheda Tecnica: Il Tratto Toscano
📍 Partenza: Passo della Cisa (MS)
🏁 Arrivo: Radicofani / Ponte a Rigo (SI) – confine laziale
📏 Lunghezza: circa 380 km
🥾 Tappe: 16
⛰️ Difficoltà: media (con tratti montani in Lunigiana e collinari nel resto della regione)
🗺️ Regioni attraversate: Toscana (con un brevissimo sconfinamento tecnico in Liguria a Sarzana)
🛤️ Tipologia: cammino spirituale, storico e culturale
📅 Periodo consigliato: aprile – giugno e settembre – ottobre
🚶 Percorrenza: a piedi e MTB (con varianti ciclabili dedicate)
🔖 Segnaletica: ufficiale europea (pellegrino stilizzato), frecce gialle e cartelli della Regione Toscana
📈 Dislivello: circa +8.500 metri

Il Tratto Toscano: Perché è il cuore del cammino
La particolarità della Via Francigena in Toscana risiede nella sua incredibile varietà paesaggistica e culturale. La Regione Toscana ha investito enormemente nella messa in sicurezza e nella valorizzazione di questo tracciato, rendendolo il tratto meglio infrastrutturato e più frequentato di tutta Italia.
Il cammino in questa regione può essere diviso idealmente in tre grandi anime:
- La Toscana del Nord (Lunigiana e Versilia): Si parte dai boschi e dai castelli di pietra della Lunigiana, per poi scendere verso il mare della Versilia, camminando all’ombra delle spettacolari Alpi Apuane.
- La Toscana Centrale (Le Città d’Arte e la Val d’Elsa): Qui il percorso attraversa la pianura lucchese, scavalca le colline del fango e del tufo e tocca borghi turriti come San Gimignano, per poi entrare nel cuore di Siena attraverso la storica Porta Camollia.
- La Toscana del Sud (Le Crete e la Val d’Orcia): È la cartolina più famosa del cammino. Si cammina sulle strade bianche che solcano le Crete Senesi e la Val d’Orcia (Patrimonio UNESCO), tra colline sinuose, acque termali libere (come a Bagno Vignoni) e i panorami sconfinati dominati dal Monte Amiata.
Le tappe della Via Francigena in Toscana
1ª Tappa: Passo della Cisa – Pontremoli
- Distanza: 19,5 km
- Dislivello: +450 m / -1080 m
- Tempo di percorrenza: 5h 30m – 6h
- Fondo stradale: 20% asfalto, 80% sentiero e sterrato forestale
Descrizione: Si entra in Toscana superando lo storico Passo della Cisa. È una frazione di montagna, impegnativa a causa delle lunghe e ripide discese, che si snoda tra fitti boschi e piccoli borghi di pietra della Lunigiana come Groppoli e Previdé, fino ad arrivare a Pontremoli, celebre città dei ponti e dei libri.
2ª Tappa: Pontremoli – Aulla
- Distanza: 32,5 km
- Dislivello: +710 m / -900 m
- Tempo di percorrenza: 8h 30m – 9h
- Fondo stradale: 45% asfalto (strade secondarie), 55% sterrato e sentiero
Descrizione: Una tappa molto lunga e faticosa nel cuore della Lunigiana. Il percorso segue l’andamento della valle del Magra, alternando brevi strappi in salita a discese boscose. Si toccano castelli millenari, l’antica Pieve di Sorano a Filattiera e i borghi medievali di Terrarossa e Villafranca prima di raggiungere Aulla.
3ª Tappa: Aulla – Sarzana
- Distanza: 16,5 km
- Dislivello: +400 m / -450 m
- Tempo di percorrenza: 4h 30m – 5h
- Fondo stradale: 30% asfalto, 70% sentiero e mulattiera
Descrizione: Tappa breve ma con una prima salita impegnativa verso la Fortezza della Brunella e i ruderi del Castello della Brina. Camminando lungo il crinale si godono i primi spettacolari scorci sul Mar Ligure e sulle Alpi Apuane, prima di scendere nella pianura di Sarzana (tecnicamente in territorio ligure).
4ª Tappa: Sarzana – Massa
- Distanza: 28,5 km
- Dislivello: +350 m / -320 m
- Tempo di percorrenza: 7h – 7h 30m
- Fondo stradale: 60% asfalto, 40% sterrato e ciottolato
Descrizione: Si rientra stabilmente in Toscana attraversando l’affascinante area archeologica dell’antica città romana di Luni. Il percorso prosegue poi in falsopiano tra i vigneti doc dei Colli di Candia e i primi centri storici della costa apuana, fino ad arrivare ai piedi del Castello Malaspina di Massa.
5ª Tappa: Massa – Camaiore
- Distanza: 26 km
- Dislivello: +480 m / -450 m
- Tempo di percorrenza: 6h 30m – 7h
- Fondo stradale: 50% asfalto, 50% strade vicinali e sentiero
Descrizione: Splendida tappa panoramica stretta tra il mare della Versilia e le vette delle Alpi Apuane. Si attraversa Pietrasanta, nota come la “piccola Atene” per i suoi laboratori di scultura in marmo e gli artisti internazionali, per poi superare le colline che immettono nella valle di Camaiore.
6ª Tappa: Camaiore – Lucca
- Distanza: 24 km
- Dislivello: +370 m / -350 m
- Tempo di percorrenza: 6h – 6h 30m
- Fondo stradale: 40% asfalto, 60% sterrato e strade campestri
Descrizione: Si abbandona progressivamente la costa superando lo strappo di Monte Magno. Una volta scesi nella pianura del fiume Serchio, si cammina su comode strade vicinali fino all’emozionante ingresso a Lucca, a cui si accede attraversando le monumentali e intatte mura rinascimentali.
7ª Tappa: Lucca – Altopascio
- Distanza: 18,5 km
- Dislivello: +50 m / -40 m
- Tempo di percorrenza: 4h 30m – 5h
- Fondo stradale: 70% asfalto (marciapiedi e piste ciclopedonali), 30% sterrato
Descrizione: Frazione interamente pianeggiante e priva di difficoltà altimetriche, ma caratterizzata da una forte presenza di asfalto nella piana lucchese. Si cammina tra corti rurali e storiche pievi (come la Pieve di Capannori) fino ad Altopascio, cittadina legata all’ospitalità dei Cavalieri del Tau.
8ª Tappa: Altopascio – San Miniato
- Distanza: 29 km
- Dislivello: +310 m / -180 m
- Tempo di percorrenza: 7h – 7h 30m
- Fondo stradale: 35% asfalto, 65% sterrato e selciato storico
Descrizione: Il percorso attraversa le colline boscose delle Cerbaie calpestando lo splendido selciato originale dell’antica Via dei Forcoli. Dopo aver superato il fiume Arno sul ponte di San Donato, si affronta la ripida salita finale verso il borgo arroccato di San Miniato.
9ª Tappa: San Miniato – Gambassi Terme
- Distanza: 24 km
- Dislivello: +540 m / -400 m
- Tempo di percorrenza: 6h – 6h 30m
- Fondo stradale: 15% asfalto, 85% strade bianche e sentieri di crinale
Descrizione: È la tappa che introduce ufficialmente i pellegrini nel tipico paesaggio collinare della Toscana centrale. Si cammina quasi interamente su spettacolari strade bianche di crinale nella Val d’Elsa, prive di ombra ma dai panorami mozzafiato, fino a raggiungere la Pieve di Chianni a Gambassi Terme.
10ª Tappa: Gambassi Terme – San Gimignano
- Distanza: 13,5 km
- Dislivello: +350 m / -320 m
- Tempo di percorrenza: 3h 30m – 4h
- Fondo stradale: 20% asfalto, 80% sterrato e sentieri tra le vigne
Descrizione: Una frazione breve, ideale come tappa di riposo e contemplazione. Si cammina tra vigneti di Vernaccia e uliveti secolari, godendo della vista ravvicinata delle iconiche torri medievali di San Gimignano (Patrimonio UNESCO), dove si entra dalla storica Porta San Matteo.
11ª Tappa: San Gimignano – Monteriggioni
- Distanza: 31 km
- Dislivello: +570 m / -560 m
- Tempo di percorrenza: 7h 30m – 8h
- Fondo stradale: 25% asfalto, 75% strade bianche, sentieri e guadi
Descrizione: Una delle tappe più lunghe, integre e affascinanti di tutta la Francigena. Si scende nella valle del torrente Foci, si attraversa il borgo medievale di Colle di Val d’Elsa (famoso per i suoi canali d’acqua chiamati “gore”) e si risale fino all’incredibile impatto visivo della fortezza murata di Monteriggioni.
12ª Tappa: Monteriggioni – Siena
- Distanza: 20,5 km
- Dislivello: +320 m / -290 m
- Tempo di percorrenza: 5h – 5h 30m
- Fondo stradale: 30% asfalto, 70% strade bianche e sentieri boschivi
Descrizione: Si attraversano i bellissimi sentieri della Montagnola Senese, passando accanto ad antichi eremi immersi nei boschi come i ruderi di San Leonardo al Lago. L’arrivo a Siena è monumentale: si accede da Porta Camollia e si cammina nel centro storico fino alla spettacolare Piazza del Campo.
13ª Tappa: Siena – Ponte d’Arbia
- Distanza: 26 km
- Dislivello: +270 m / -440 m
- Tempo di percorrenza: 6h 30m – 7h
- Fondo stradale: 20% asfalto, 80% strade bianche e sentieri d’argilla
Descrizione: Salutata Siena, il paesaggio cambia drasticamente ed entra nelle Crete Senesi. Si cammina su panoramiche strade sterrate e su crinali argillosi modellati dal vento, quasi totalmente privi di alberi. Si costeggiano i campi di grano fino a giungere alla Grancia di Cuna e infine a Ponte d’Arbia.
14ª Tappa: Ponte d’Arbia – San Quirico d’Orcia
- Distanza: 26 km
- Dislivello: +580 m / -360 m
- Tempo di percorrenza: 6h 30m – 7h
- Fondo stradale: 15% asfalto, 85% strade bianche e poderali
Descrizione: Si entra nel cuore della Val d’Orcia (Patrimonio UNESCO). Si fa sosta nello splendido borgo fortificato in mattoni rossi di Buonconvento, per poi iniziare una lunga e panoramica salita sterrata tra le colline dei cipressi, che conduce fino a San Quirico d’Orcia.
15ª Tappa: San Quirico d’Orcia – Radicofani
- Distanza: 32,5 km
- Dislivello: +960 m / -540 m
- Tempo di percorrenza: 8h 30m – 9h
- Fondo stradale: 30% asfalto, 70% strade bianche e mulattiere di montagna
Descrizione: La tappa più dura della Francigena toscana, ma di una bellezza leggendaria. Si tocca lo straordinario borgo termale di Bagno Vignoni e la fortezza di Castiglione d’Orcia, per poi affrontare l’infinita, spoglia e impegnativa salita verso la maestosa Rocca di Radicofani, sentinella del crinale.
16ª Tappa: Radicofani – Acquapendente
- Distanza: 24 km
- Dislivello: +320 m / -790 m
- Tempo di percorrenza: 5h 30m – 6h
- Fondo stradale: 40% asfalto (Antica Cassia), 60% sterrato e strade di campagna
Descrizione: L’ultima tappa toscana regala una lunghissima e panoramica discesa lungo il tracciato della vecchia Via Cassia, sospesi tra le colline calanchive e la vista del Monte Amiata. Si giunge alla frazione di Ponte a Rigo e, superato il torrente Elvella, si abbandona la Toscana per entrare ufficialmente nel Lazio (ad Acquapendente), allacciandosi al tratto laziale della Via Francigena.
Via Francigena in Toscana: Cosa Vedere Lungo il Tratto Più Bello del Cammino
Dai borghi medievali arroccati sulle colline fino alle oasi naturali nascoste nei boschi, scopriamo insieme i luoghi più iconici e spettacolari da vedere assolutamente lungo il tratto toscano.
Che tu stia pianificando l’intero percorso o solo qualche tappa, ecco le meraviglie assolute che non puoi perderti.
1. Le Torri di San Gimignano e l’Oasi dell’Elsa
Camminare verso San Gimignano significa veder comparire all’orizzonte il profilo della “Manhattan del Medioevo”. Le sue quattordici torri secolari svettano sopra le vigne di Vernaccia, accogliendo il pellegrino in un centro storico protetto dall’UNESCO.
Poco più avanti, la Francigena tocca Colle di Val d’Elsa: qui il consiglio è di fare una piccolissima deviazione per il Parco Fluviale dell’Alta Val d’Elsa. Il sentiero naturalistico (Sentierelsa) ti porterà a camminare tra ponti di pietra e cascate spumeggianti, immerso in acque di un azzurro turchese quasi surreale.
2. Monteriggioni: La Corona di Pietra
“Monteriggioni di torri si corona” scriveva Dante Alighieri nella Divina Commedia, ed è esattamente l’emozione che proverai arrivandoci a piedi. Questo minuscolo borgo fortificato, arroccato sul Monte Ala, conserva una cinta muraria ellittica praticamente perfetta, intervallata da 14 torri quadrangolari. Entrare dalla Porta Fiorentina dopo una giornata di cammino ti farà sentire un vero viandante del XII secolo.
3. Piazza del Campo a Siena
Siena non è solo una tappa di passaggio, ma il cuore pulsante della Francigena toscana. I pellegrini vi entrano da Camollia e attraversano la città di mattoni rossi fino a raggiungere Piazza del Campo, la celebre piazza a forma di conchiglia. Una sosta sul selciato della piazza, con la schiena appoggiata a terra a guardare la Torre del Mangia, è il rito di passaggio obbligatorio per ogni camminatore.
4. Le Strade Bianche e i Cipressi della Val d’Orcia
Le ultime tappe prima del Lazio attraversano la Val d’Orcia, ed è qui che la Francigena mostra il suo lato più iconico. Camminerai su infinite strade bianche (sterrate) che tagliano colline ondulate, costeggiate da file geometriche di cipressi solitari.
📌Il consiglio in più: Non perdere una sosta rigenerante a Bagno Vignoni, un borgo unico al mondo dove la piazza principale è interamente occupata da una vasca termale cinquecentesca da cui fuma acqua bollente a 49 gradi.
Nota per i camminatori: Il tratto toscano copre circa 380 km divisi in 16 tappe ufficiali. Se hai poco tempo, le tappe che vanno da San Gimignano a Buonconvento racchiudono la massima concentrazione di bellezza artistica e paesaggistica dell’intero itinerario italiano.

Difficoltà e preparazione fisica
La Via Francigena in Toscana è un cammino di difficoltà media, alla portata di qualsiasi camminatore in buona salute. Tuttavia, non va sottovalutato: non si tratta di una semplice passeggiata in pianura, ma di un percorso di quasi 400 chilometri caratterizzato da continui saliscendi.
I fattori principali a cui prestare attenzione sono tre:
- I dislivelli montani e collinari: Le prime tappe in Lunigiana presentano pendenze di tipo montano, con discese ripide e sconnesse (come la discesa dal Passo della Cisa) che sollecitano molto le ginocchia. Al centro-sud, invece, il continuo alternarsi delle colline della Val d’Orcia e della Val d’Elsa accumula dislivello chilometro dopo chilometro.
- La lunghezza delle tappe: Diverse frazioni superano abbondantemente i 25 o i 30 chilometri giornalieri (come la San Gimignano-Monteriggioni o la San Quirico-Radicofani). Camminare per 7-9 ore consecutive richiede resistenza e abitudine allo sforzo prolungato.
- Il fondo stradale duro: Una percentuale significativa del cammino si sviluppa su strade bianche, sterrati compatti e tratti di asfalto secondario. Questo tipo di terreno non presenta difficoltà tecniche (niente passaggi esposti o ferrate), ma l’impatto ripetuto del piede su superfici dure aumenta il rischio di tendiniti e infiammazioni se non si è allenati.
Quando partire: stagionalità e clima
La scelta del periodo di partenza è cruciale per la buona riuscita del viaggio. Il clima toscano offre finestre ideali ma anche mesi fortemente sconsigliati.
- Primavera (Aprile – Giugno): Il periodo perfetto. Il paesaggio è nel suo massimo splendore, le colline della Val d’Orcia sono verdi e fiorite, le giornate sono lunghe e le temperature sono miti e perfette per camminare. Giugno inizia a essere caldo, ma è ancora gestibile muovendosi all’alba.
- Autunno (Settembre – Ottobre): Ottima alternativa. Le temperature tornano a essere gradevoli dopo la calura estiva. Il paesaggio cambia colore, tingendosi delle sfumature calde della vendemmia e del foliage autunnale nei boschi del nord.
- Estate (Luglio – Agosto): Fortemente sconsigliata. Le colline centrali e meridionali (Crete Senesi e Val d’Orcia) sono completamente prive di ombra e le temperature superano regolarmente i 35-40 °C. Il riverbero del sole sulle strade bianche rende il cammino estivo estenuante e potenzialmente pericoloso per colpi di calore e disidratazione.
- Inverno (Novembre – Marzo): Per esperti. Molti ostelli e strutture per pellegrini sono chiusi. Inoltre, il Passo della Cisa e le tappe elevate (come Radicofani) sono soggetti a nevicate, ghiaccio e nebbia fitta, richiedendo attrezzatura invernale e doti di orientamento.
Attrezzatura e gestione dello zaino
Il peso ideale dello zaino non dovrebbe mai superare il 10% del tuo peso corporeo. Sulla Francigena toscana l’attrezzatura deve rispondere a due esigenze opposte: la protezione dalla pioggia e dal fango al nord, e la gestione del sole e del terreno duro al sud.
Calzature e calze (La scelta più importante)
- Scarpe da trekking leggero o scarpe da trail running: Le calzature pesanti da alta montagna (scarponi rigidi in cuoio) sono controproducenti sul fondo duro della Francigena e favoriscono la nascita di vesciche. Sono preferibili scarpe flessibili, con una buona ammortizzazione sulla pianta e una suola grippante (tipo Vibram).
- Calze tecniche anti-sfregamento: Utilizza solo calze specifiche da trekking in microfibra o lana merino leggera. Evita tassativamente il cotone, che trattiene l’umidità e distrugge la pelle del piede.
Abbigliamento (Il sistema a strati)
- Guscio impermeabile (tipo Gore-Tex): Indispensabile in ogni stagione per proteggersi dai temporali improvvisi, particolarmente frequenti sui rilievi della Lunigiana e della Versilia.
- Protezione solare avanzata: Un cappello a falda larga o con visiera, occhiali da sole protettivi e una crema solare ad alto spettro sono obbligatori per affrontare i lunghi tratti scoperti del centro-sud.
- Coprizaino impermeabile: Per mantenere asciutti i vestiti di ricambio all’interno dello zaino in caso di pioggia battente.
Accessori tecnici fondamentali
- Bastoncini da trekking: Altamente raccomandati. Aiutano a distribuire il peso dello zaino, alleggeriscono il carico sulle articolazioni delle ginocchia durante le discese della Lunigiana e migliorano il ritmo della camminata in pianura.
- Sistemi di idratazione (minimo 2 litri): Una sacca idrica nello zaino o due borracce capienti. Sebbene i paesi offrano fontane, ci sono tratti di crinale isolati di oltre 15 km in cui non è possibile rifornirsi d’acqua.
- La Credenziale ufficiale: Il passaporto del pellegrino, indispensabile per accedere agli ostelli religiosi e usufruire delle tariffe agevolate lungo tutto il percorso toscano.

Orientarsi sulla Tratta Lucca-Roma: Segnaletica, Mappe e Tracce GPX
Il tratto che collega Lucca a Roma è uno dei più emozionanti e frequentati di tutta la Via Francigena. Attraversa il cuore della Toscana, scavalca le colline della Val d’Orcia ed entra nel Lazio superando i laghi vulcanici della Tuscia fino ad arrivare alla Basilica di San Pietro. Per affrontare questo lungo viaggio, una corretta pianificazione è fondamentale.
La Segnaletica Ufficiale
Lungo tutto il percorso troverai una segnaletica bidirezionale chiara e costante. I simboli principali da seguire sono:
- Il pellegrino stilizzato: Un’icona nera di un viandante con zaino e bastone su sfondo bianco.
- Le bandierine bianco-rosse: I classici colori della sentieristica CAI, spesso contrassegnati dalla sigla “VF”.
- Le frecce gialle: Verniciate su muretti, sassi o pali, utilissime nei bivi più ambigui o per non perdere la rotta quando si attraversano i centri urbani.
La Mappa di Komoot (Lucca – Roma)
Qui sotto trovi la mappa interattiva completa della tratta Lucca-Roma.
Mappa e tappe interattive a cura della community di Komoot (Raccolta pubblica aggiornata).
Questa mappa ti è utile principalmente per farti un’idea generale del viaggio prima di partire: puoi usarla per studiare l’itinerario a grandi linee, visualizzare l’altimetria complessiva, calcolare le macro-distanze e individuare i borghi principali in cui fare sosta.
Tuttavia, ricorda che il territorio e i sentieri cambiano continuamente a causa di varianti temporanee, lavori in corso o maltempo. Per questo motivo, una volta che ti sarai messo in marcia, bisogna sempre fare affidamento esclusivo sulle tracce ufficiali e sulla segnaletica fisica che trovi sul percorso, che sono le uniche costantemente verificate e aggiornate in tempo reale.
Tracce GPX e Navigazione
Per camminare con la massima sicurezza e non rischiare di sbagliare strada, il consiglio è di scaricare le tracce GPS sul telefono. Puoi trovare le mappe interattive di dettaglio e scaricare gratuitamente i file GPX aggiornati sul sito ufficiale della Via Francigena.
Potrai poi importare questi file direttamente sulla tua app per avere un navigatore satellitare preciso sempre in tasca, capace di funzionare offline anche nei tratti in cui lo smartphone non ha copertura di rete.
Dove Dormire: L’Accoglienza Lungo la Francigena
La Via Francigena in Toscana offre una rete di ospitalità incredibilmente sviluppata, capace di adattarsi sia al budget del pellegrino “puro” sia a chi cerca un’esperienza più confortevole. Le strutture si dividono principalmente in due categorie:
1. Accoglienza Pellegrina (Strutture Religiose e Ostelli)
È l’ospitalità più autentica, gestita da parrocchie, confraternite o associazioni di volontari.
- Come funziona: Si dorme spesso in camerate condivise (ostelli del pellegrino) o monasteri. I prezzi sono molto contenuti o a “donativo” (un’offerta libera per coprire le spese di gestione).
- Il requisito fondamentale: Per accedere a queste strutture è obbligatorio avere la Credenziale, ovvero il “passaporto del pellegrino” ufficiale che viene timbrato a ogni tappa.
2. Accoglienza Turistica (B&B, Agriturismi e Hotel)
Se dopo 25 chilometri di cammino preferisci una camera privata con bagno interno, lungo il tracciato avrai l’imbarazzo della scelta. Molti agriturismi e affittacamere sorgono direttamente sul sentiero o offrono servizi di navetta per i camminatori. Il costo è quello delle normali tariffe turistiche, ma il livello di comfort e la qualità delle colazioni valgono spesso la spesa.
💡 Il consiglio del viandante: Tratte celebri come la San Gimignano-Siena o la Val d’Orcia sono mete turistiche mondiali. Se cammini in alta stagione (maggio, giugno, settembre e ottobre), prenota i tuoi alloggi con largo anticipo, specialmente nei borghi più piccoli dove i posti letto finiscono rapidamente.
Come Arrivare e Come Tornare Indietro
Uno dei grandi vantaggi del cammino in Toscana è l’ottima integrazione dei trasporti pubblici. Se le città di partenza e le tappe intermedie sono perfettamente collegate dalla rete ferroviaria, per rientrare dai borghi isolati della Val d’Orcia a fine viaggio basta una combinazione di bus extraurbani e treni regionali.
Come Arrivare a Pontremoli (o punti intermedi)
- In Treno (Consigliato): Si trova sulla linea Parma – La Spezia. Se arrivi dal Nord fai scalo a Parma (circa 1h 15m di treno regionale); se arrivi da Centro/Sud fai scalo a La Spezia (circa 40m). La stessa linea serve anche le tappe intermedie di Villafranca-Bagnone e Aulla.
- In Auto: Prendi l’autostrada A15 della Cisa e esci al casello di Pontremoli. Puoi lasciare l’auto gratuitamente a lungo termine nei parcheggi fuori dal centro storico (es. zona stadio o Porta Parma).
Come Arrivare a Lucca (o punti intermedi)
- In Treno (Consigliato): È ottimamente collegata a Pisa Centrale (30 min) e Firenze Santa Maria Novella (1h 20m), stazioni di scalo principali per chi arriva da fuori regione. La rete ferroviaria toscana tocca comodamente anche le tappe successive come Altopascio, San Miniato, Certaldo e Siena.
- In Auto: Raggiungi la città tramite l’autostrada A11 Firenze-Pisa Nord (uscita Lucca Est o Ovest). Per la sosta prolungata e gratuita, utilizza i parcheggi scambiatori fuori dalle mura (come il Parcheggio Palatucci o Don Baroni).
Come tornare se ti fermi al confine toscano (Radicofani / Ponte a Rigo)
Radicofani è l’ultima tappa ufficiale della Toscana. Trattandosi di un borgo arroccato sulla cima di una collina, non ha una stazione ferroviaria interna, ma rientrare è comunque agevole:
- In Autobus: Dal borgo di Radicofani partono i bus extraurbani delle Autolinee Toscane. Questi autobus collegano il paese con la stazione ferroviaria di Chiusi-Chianciano Terme (la più vicina e comoda) oppure con la stazione di Siena.
- In Treno: Una volta raggiunta la stazione di Chiusi o di Siena in bus, sarai sulla linea ferroviaria principale. Da lì partono frequenti treni regionali che ti riporteranno rapidamente a Firenze, Lucca, Pisa o verso qualsiasi altra destinazione del Nord/Centro Italia.
Come tornare se invece prosegui e arrivi fino a ROMA
Se decidi di superare il confine e camminare per le tappe laziali fino a raggiungere la Basilica di San Pietro, il rientro a casa è ancora più immediato:
Per recuperare l’auto in Toscana: Se hai lasciato l’auto a Lucca o all’inizio del tuo cammino toscano, da Roma Termini ti basterà prendere un treno Frecciarossa o un Intercity verso Firenze Santa Maria Novella o Pisa Centrale, e da lì un treno regionale diretto che ti riporterà al punto di partenza in poche ore.
In Treno (Alta Velocità e Regionali): Una volta a Roma, potrai muoverti dalle grandi stazioni di Roma Termini o Roma Tiburtina. Da qui partono continuamente treni ad Alta Velocità (Frecciarossa e Italo) diretti verso tutte le principali città italiane.
Acqua e Punti di Ristoro lungo il Cammino in Toscana
L’acqua è il carburante del pellegrino. Lungo le tappe toscane della Via Francigena, la disponibilità di fontanelle e bar varia moltissimo a seconda della zona: si passa dalla Lunigiana e la Lucchesia, ricche di corsi d’acqua e paesi, alle zone più isolate e selvagge della Toscana centrale e meridionale.
- Le tratte “critiche” (Val d’Elsa e Val d’Orcia): Nei tratti collinari più iconici (come le tappe tra San Gimignano, Monteriggioni, Siena e le crete della Val d’Orcia), camminerai per molti chilometri su strade bianche completamente esposte al sole e senza incontrare centri abitati o zone d’ombra.
- La regola d’oro: Non partire mai sperando di trovare acqua lungo la via. Esci la mattina dalla struttura ospitante sempre con almeno 1,5 o 2 litri d’acqua (quantità da aumentare nei mesi da maggio a settembre).
- Fontanelle nei borghi: Praticamente ogni borgo medievale che attraverserai è dotato di una fontana pubblica di acqua potabile (spesso nella piazza principale, nei giardini pubblici o nei pressi delle antiche porte di ingresso). Approfittane per riempire borracce e sacche idriche ogni volta che ne incontri una.
- App utili: Per localizzare i punti d’acqua in tempo reale, puoi utilizzare applicazioni gratuite come Fontanelle o affidarti alla mappa stessa di OpenStreetMap (o Komoot), che segnala i punti d’acqua potabile lungo il tracciato.
La Credenziale del Pellegrino: Il tuo “Passaporto” di Viaggio
La Credenziale è il documento fondamentale di chi si mette in cammino sulla Via Francigena. Non è un semplice ricordo cartaceo, ma un vero e proprio passaporto ufficiale del viandante.
A cosa serve?
- Accesso agli Ostelli: È il documento obbligatorio da esibire per poter dormire nelle strutture dell’accoglienza pellegrina (ostelli comunali, parrocchie, monasteri e donativi). Senza credenziale, in questi posti non si può pernottare.
- Sconti e Agevolazioni: Moltissimi bar, ristoranti, agriturismi e persino musei lungo la tratta Lucca-Roma offrono menu a prezzo fisso o sconti sui biglietti d’ingresso esibendo la credenziale.
- Il Testimonium a Roma: Se percorri a piedi almeno gli ultimi 100 km (partendo da Acquapendente/Viterbo) o 200 km in bicicletta, mostrando la credenziale timbrata all’Ufficio del Pellegrino a San Pietro riceverai il Testimonium, la pergamena ufficiale che certifica l’avvenuto pellegrinaggio.
Come funzionano i timbri?
Ogni giorno, presso l’ostello in cui dormi, nei bar in cui ti fermi, nelle chiese o negli uffici del turismo dei borghi che attraversi, dovrai farti apporre un timbro. Questa collezione di timbri testimonierà il tuo reale passaggio a piedi lungo le tappe della via.
Dove si acquista?
Puoi acquistarla online prima di partire sul sito ufficiale della Via Francigena, oppure fisicamente nei principali punti di partenza del cammino (a Lucca, ad esempio, è disponibile presso il Centro Accoglienza Pellegrini o nelle principali parrocchie e uffici turistici storici). Il costo è solitamente di pochi euro e i proventi finanziano la manutenzione del cammino.
FAQ – Domande Frequenti sulla Via Francigena in Toscana
I mesi ideali sono aprile, maggio e giugno, oppure settembre e ottobre. In primavera e in autunno le temperature sono miti e i paesaggi (verdi in primavera, caldi e dorati in autunno) danno il meglio di sé. È sconsigliato camminare a luglio e agosto: il caldo sulle colline della Val d’Orcia e della Val d’Elsa può essere torrido e le zone d’ombra lungo le strade bianche sono pochissime.
La media delle tappe ufficiali in Toscana va dai 20 ai 30 chilometri al giorno. Tuttavia, il cammino è totalmente modulabile: grazie alla fitta rete di borghi e alloggi, puoi facilmente accorciare le tappe più lunghe (come la San Gimignano-Monteriggioni) spezzandole in due giorni.
Il tratto toscano si sviluppa principalmente su strade bianche, sentieri di campagna e tratti asfaltati secondari; le uniche parti più tecniche e montane sono in Lunigiana (Passo della Cisa). Per la maggior parte del percorso sono ideali delle scarpe da trail running o delle scarpe da hiking basse e leggere, purché ben collaudate e con un buon grip. Gli scarponi alti e pesanti da montagna sono generalmente eccessivi e rischiano di surriscaldare il piede, favorendo le vesciche.
Sì, la Francigena toscana è uno dei cammini più sicuri e frequentati d’Italia. Il percorso è molto ben segnalato, attraversa zone abitate a scadenze regolari e, specialmente in alta stagione, è facilissimo incontrare altri viandanti con cui condividere passi o serate. È perfetto anche per donne che viaggiano sole.
Sì, ma richiede pianificazione. Molti sentieri toscani sono perfetti per gli amici a quattro zampe, ma la vera sfida riguarda il dormire: molti ostelli religiosi o camerate pellegrine non accettano animali. Chi viaggia con un cane deve quasi sempre optare per l’accoglienza turistica (B&B, agriturismi o camere private), verificando l’accettazione della struttura prima di partire. Inoltre, è fondamentale avere sempre con sé molta acqua extra anche per lui.
Sì, ma bisogna fare una distinzione fondamentale. Il tracciato pedonale ufficiale (quello per chi cammina a piedi) può essere affrontato in sella solo da biker esperti e rigorosamente senza borse, a causa di tratti tecnici, pendenze ripide e passaggi stretti. Se viaggi con i bagagli e la bici carica, esiste la CicloVia Francigena ufficiale: un percorso alternativo studiato appositamente per le due ruote, interamente percorribile con mountain bike, bici ibride o gravel, che si sviluppa su strade bianche e secondarie asfaltate a basso traffico.
Conclusione
Attraversare la Toscana a piedi lungo la Via Francigena significa immergersi in un paesaggio unico al mondo, dove la fatica del cammino è continuamente ricompensata dalla bellezza di borghi millenari, colline da cartolina e un’accoglienza calorosa. Scegliere la propria partenza, che sia tra i boschi della Lunigiana a Pontremoli o dalle monumentali mura di Lucca, è solo il primo passo di un viaggio indimenticabile nel cuore della storia e della natura.
CREDITS IMMAGINE DI COPERTINA: @Monica Valladares


