Via degli Dei: guida al cammino da Bologna a Firenze

La Via degli Dei è uno dei trekking di più giorni più conosciuti e percorsi in Italia. Questo celebre cammino collega Bologna e Firenze attraversando l’Appennino tosco-emiliano lungo antichi sentieri, boschi, crinali panoramici e tratti di storia romana.

Negli ultimi anni la Via degli Dei è diventata uno dei cammini italiani più amati da escursionisti e viaggiatori che desiderano vivere un’esperienza di turismo lento tra natura, cultura e paesaggi montani.

Il percorso prende il nome da alcune montagne attraversate durante il cammino i cui toponimi richiamano antiche divinità pagane come Monte Adone, Monte Venere e Monte Luario.

Camminare lungo la Via degli Dei significa percorrere circa 130 chilometri tra Emilia-Romagna e Toscana seguendo in parte l’antica Flaminia Militare, una strada romana costruita nel II secolo a.C. per collegare Bologna e Firenze.

Oggi rappresenta uno dei cammini perfetti sia per chi affronta il primo trekking di più giorni sia per chi cerca un itinerario panoramico e ben organizzato nell’Appennino italiano.

Nota importante per i camminatori: I cammini sono realtà dinamiche. I percorsi possono subire variazioni nel tempo a causa del meteo o di modifiche della viabilità locale. Prima di metterti in viaggio, ti consigliamo di verificare sempre lo stato del sentiero e le tracce aggiornate contattando gli enti locali, i comuni attraversati o i canali ufficiali del cammino.

Scheda tecnica della Via degli Dei

📍 Partenza: Bologna

🏁 Arrivo: Firenze

📏 Lunghezza: circa 130 km

🥾 Tappe: 6

⛰️ Difficoltà: media

🗺️ Regioni attraversate: Emilia-Romagna e Toscana

🛤️ Tipologia: cammino storico e naturalistico

📅 Periodo consigliato: marzo – novembre

🚶 Percorrenza: a piedi e MTB

🔖 Segnaletica: CAI bianco-rossa e segnaletica dedicata

🏔️ Dislivello: circa 4.500 metri D+

Sentiero lungo la Via degli Dei
La Via Flaminia Militare (@Mongolo1984)

Via degli Dei: un cammino storico attraverso l’Appennino

La Via degli Dei attraversa alcuni dei paesaggi più belli dell’Appennino tosco-emiliano alternando boschi, sentieri panoramici, borghi montani e antiche testimonianze romane.

Uno degli aspetti più affascinanti del percorso è proprio la presenza della Flaminia Militare, strada romana costruita nel 187 a.C. di cui ancora oggi sono visibili lunghi tratti di basolato antico immersi nei boschi dell’Appennino.

Il cammino parte dal centro storico di Bologna attraversando inizialmente il Santuario di San Luca e il Contrafforte Pliocenico prima di salire progressivamente verso i crinali appenninici.

Dopo il Passo della Futa il paesaggio cambia gradualmente entrando nel Mugello toscano fino all’arrivo finale a Firenze passando per Fiesole e le colline fiorentine.

La Via degli Dei è oggi uno dei cammini più organizzati d’Italia grazie alla presenza di segnaletica, strutture ricettive e servizi dedicati ai camminatori.

Le tappe della Via degli Dei

La Via degli Dei viene generalmente percorsa in 6 tappe, anche se molti camminatori personalizzano il percorso in base al proprio allenamento e al tempo disponibile.

Le tappe alternano tratti panoramici, sentieri boschivi, sterrate e piccoli borghi dell’Appennino.

1ª Tappa: Bologna – Badolo

Distanza: 21,3 km

Dislivello: +817 m / -515 m

Tempo medio: 6 ore e 30 minuti / 7 ore

Terreno prevalente: 40% Asfalto (portici urbani e strade di collegamento), 60% Sentiero e sterrato (Parco Talon e lungo Reno).

Descrizione: Si parte dal cuore di Bologna (Piazza Maggiore), si attraversa interamente il memorabile Portico di San Luca e si costeggia il fiume Reno. Il percorso prosegue tra i boschi delle colline bolognesi fino ad arrivare ai piedi delle maestose pareti di roccia del Contrafforte Pliocenico a Badolo.

2ª Tappa: Badolo – Madonna dei Fornelli

Distanza: 28,0 km

Dislivello: +1460 m / -1038 m

Tempo medio: 9 ore e 30 minuti / 10 ore

Terreno prevalente: 30% Asfalto, 70% Sentiero boschivo e capezzagne di terra.

Descrizione: La tappa più dura del cammino. Si affronta subito la spettacolare, ripida e tecnica salita verso le creste di sassi della riserva naturale di Monte Adone. Si scende a Brento e si risale costantemente sull’Appennino Bolognese superando Monzuno, prima di raggiungere i Fornelli.

3ª Tappa: Madonna dei Fornelli – Monte di Fò / Passo della Futa

Distanza: 17,5 km

Dislivello: +783 m / -753 m

Tempo medio: 5 ore e 30 minuti / 6 ore

Terreno prevalente: 15% Asfalto, 85% Sentiero montano e selciato in pietra.

Descrizione: Una vera immersione nella storia e nella natura. Si cammina quasi interamente protetti dall’ombra dei boschi, attraversando il confine tra Emilia-Romagna e Toscana. In questa tappa calpesterai i suggestivi resti originali in pietra della Flaminia Militare, l’antica strada romana del 187 a.C.

Focus: La Via Flaminia Militare nella terza tappa

Questa via era una vera e propria arteria strategica progettata per unire direttamente Bologna (Bononia) ad Arezzo (Arretium). Roma aveva la necessità vitale di muovere le sue legioni in modo rapido e sicuro verso il nord per consolidare il dominio sulla Pianura Padana e difendere i confini. La strada venne quindi tracciata audacemente lungo il crinale montuoso, tagliando i tortuosi fondovalle per consentire a soldati, carri e rifornimenti di superare l’Appennino nel minor tempo possibile. La sua caratteristica fondamentale era la straordinaria pavimentazione: una massicciata di grandi pietre arenarie sagomate e incastrate alla perfezione, pensata per resistere al passaggio degli eserciti e alle intemperie invernali. Con il crollo dell’Impero Romano, la sua manutenzione venne abbandonata e la vegetazione se ne riappropriò.

La riscoperta e i consigli pratici Per secoli la strada è rimasta sepolta e dimenticata sotto metri di terra, fino a quando, a partire dal 1979, due appassionati archeologi dilettanti, Cesare Agostini e Franco Santi, ne hanno individuato il tracciato originario armati solo di piccone, intuito e testi storici.

Oggi, per ammirare i famosi basoli (i grandi lastroni di pietra superstiti), ti basterà seguire fedelmente i segnavia ufficiali della Via degli Dei: i tratti meglio conservati, ripuliti e riportati alla luce affiorano direttamente sul percorso nel cuore della fitta foresta. L’unica accortezza è prestare attenzione ai cartelli informativi posizionati lungo la via: a volte il fango o le foglie autunnali tendono a coprire la roccia, ma aguzzando la vista noterai chiaramente la geometria regolare del selciato millenario proprio sotto i tuoi scarponi.

4ª Tappa: Monte di Fò – San Piero a Sieve

Distanza: 21,0 km

Dislivello: +641 m / -1197 m

Tempo medio: 6 ore e 30 minuti

Terreno prevalente: 20% Asfalto, 80% Sentiero e capezzagne (molta discesa ripida e sassosa).

Descrizione: Si sale verso il Passo dell’Osteria Bruciata, per poi iniziare una discesa lunga e a tratti tecnica che abbandona le vette appenniniche. Il paesaggio cambia radicalmente aprendosi sulle dolci colline coltivate e sulla splendida vallata del Mugello, fino ad entrare a San Piero a Sieve.

5ª Tappa: San Piero a Sieve – Vetta le Croci

Distanza: 18,0 km

Dislivello: +750 m / -430 m

Tempo medio: 6 ore

Terreno prevalente: 30% Asfalto secondario, 70% Sterrato e sentieri di collina.

Descrizione: Si parte da San Piero a Sieve e si sale subito verso la monumentale Fortezza Medicea di San Martino e il Castello del Trebbio, costeggiando splendidi uliveti. Da qui inizia una salita costante e a tratti impegnativa all’ombra del bosco per raggiungere il suggestivo e isolato Convento di Monte Senario (815 m s.l.m.), il punto più alto della giornata e ottimo posto per una sosta. Successivamente si scende dolcemente lungo il crinale fino a raggiungere la località di Vetta le Croci (o il vicino Olmo), dove si conclude la tappa.

6ª Tappa: Vetta le Croci – Firenze (Piazza della Signoria)

Distanza: 18,0 km

Dislivello: +250 m / -645 m

Tempo medio: 4 ore e 30 minuti / 5 ore

Terreno prevalente: 25% Sentiero e sterrato, 75% Asfalto (prevalentemente strade secondarie e marciapiedi urbani).

Descrizione: L’emozionante giornata finale. Il percorso si snoda inizialmente tra i sentieri di Monte Ceceri, famoso per le cave di pietra serena e perché Leonardo da Vinci vi testò i suoi prototipi di macchine del volo. Si arriva così a Fiesole, dove potrai ammirare lo splendido panorama e l’area archeologica romana. Da Fiesole si affronta la discesa definitiva verso Firenze: l’ingresso in città ti porterà a camminare lungo il fiume Arno fino a tagliare il traguardo in Piazza della Signoria, sotto lo sguardo del David di Michelangelo.

La Via degli Dei in bici: varianti, consigli e quanti giorni servono

Per chi preferisce il ritmo delle due ruote ai passi lenti del cammino, la Via degli Dei si trasforma in un’avventura di puro cicloturismo sportivo o bikepacking, da completare idealmente in 2 o 3 giorni. Il percorso ciclistico ricalca fedelmente quello pedonale per circa l’80%, ma richiede una Mountain Bike (MTB) o una bici da Gravel robusta e dotata di rapporti molto agili (ottima anche una E-MTB per gestire i dislivelli). Le pendenze appenniniche sono severe, e alcuni tratti storici per i camminatori – come l’ascesa tecnica ai massi di Monte Adone o le discese scoscese e sassose verso il Mugello – costringono spesso i ciclisti a brevi sezioni di portage (bici in spalla) o a seguire le varianti ciclabili ufficiali segnalate dal CAI, che deviano su strade bianche o asfalto secondario. Pedalare sulla Via degli Dei regala una scarica di adrenalina unica: si passa rapidamente dai lunghi portici di Bologna ai single-track immersi nelle faggete appenniniche, per poi sfrecciare tra i cipressi e le colline toscane prima della picchiata finale verso Firenze. È un itinerario esigente dal punto di vista fisico e tecnico, ma che ripaga ogni pedalata con panorami straordinari e il fascino di unire due città d’arte attraverso la spina dorsale d’Italia.

Cosa vedere lungo la Via degli Dei: i luoghi da non perdere

La Via degli Dei non è solo un cammino naturalistico, ma un vero e proprio viaggio nel tempo. Il nome stesso del percorso deriva dai toponimi di alcune montagne che attraverserai – come Monte Adone, Monte Venere e Monte Giunone – battezzate così in onore delle antiche divinità romane.

Lungo i circa 130 km che separano Bologna da Firenze, ci sono alcune attrazioni storiche, archeologiche e panoramiche che meritano una sosta approfondita. Ecco le principali:

  • L’Area Archeologica di Fiesole: Prima della discesa finale verso Firenze, il cammino attraversa il suggestivo borgo collinare di Fiesole. Qui potrai ammirare uno splendido teatro romano perfettamente conservato, le terme e i resti di antiche mura etrusche, oltre a una delle viste panoramiche più spettacolari su Firenze dall’alto.
  • Il Portico di San Luca e la Chiusa di Casalecchio: La partenza da Bologna ti farà attraversare il portico più lungo del mondo (quasi 4 km e 666 archi) fino al Santuario di San Luca. Poco dopo, incontrerai la Chiusa di Casalecchio di Reno, l’opera idraulica in muratura più antica d’Europa ancora in funzione.
  • La vetta di Monte Adone: È il vero simbolo della parte emiliana del cammino. Una maestosa rupe di arenaria ricca di fossili marini, risalenti a quando l’Appennino era sommerso dal mare. Dalla cima, accanto alle grandi croci, si gode di un panorama mozzafiato a 360 gradi sulle valli circostanti.
  • I resti della Flaminia Militare: Tra Madonna dei Fornelli e il Passo della Futa camminerai letteralmente sulla storia. In mezzo ai boschi di faggio affiorano i millenari basolati della Flaminia Militare, una strada romana costruita nel 187 a.C. dal console Gaio Flaminio per far transitare rapidamente le legioni.
  • Il Cimitero Militare Germanico del Passo della Futa: Situato nel punto in cui passava la Linea Gotica durante la Seconda Guerra Mondiale, questo imponente e silenzioso sacrario accoglie le spoglie di oltre 30.000 soldati tedeschi. Un luogo monumentale che invita alla riflessione e alla memoria storica.
  • Il Convento del Bosco ai Frati: Poco distante da San Piero a Sieve, nel cuore del Mugello toscano, sorge uno dei monasteri più antichi della regione, rifondato nel Quattrocento per volontà della famiglia Medici. Al suo interno custodisce un prezioso Crocifisso ligneo attribuito a Donatello.
Portico di San Luca, Bologna
Portici di San Luca, Bologna (@Gustavo Zini)

Difficoltà della Via degli Dei

La Via degli Dei presenta una difficoltà escursionistica media ed è considerata uno dei cammini ideali per chi si avvicina per la prima volta ai trekking di più giorni.

Le difficoltà principali derivano soprattutto dai dislivelli quotidiani e dal terreno che può diventare fangoso dopo la pioggia.

Alcuni tratti dell’Appennino richiedono un buon allenamento fisico soprattutto nelle tappe più lunghe come quelle tra Badolo e Madonna dei Fornelli oppure tra San Piero a Sieve e Fiesole.

Secondo molti camminatori, il fango può diventare uno degli aspetti più impegnativi soprattutto in primavera e autunno.

Nonostante questo, il percorso non presenta particolari difficoltà tecniche ed è adatto anche a principianti ben preparati.

Quando partire per la Via degli Dei

I periodi migliori per percorrere la Via degli Dei sono la primavera (da aprile a giugno) e l’autunno (settembre e ottobre), grazie alle temperature miti e ai colori straordinari dell’Appennino. La primavera offre boschi rigogliosi e giornate lunghe, mentre l’autunno regala foliage spettacolari, soprattutto nei tratti toscani.

Ecco cosa c’è da sapere sulle altre stagioni se stai pianificando il viaggio:

  • Estate: Può risultare molto calda e afosa, specialmente nelle prime tappe esposte e nella salita a Monte Adone. Se decidi di partirci, è fondamentale evitare le ore centrali, avere un’ottima scorta d’acqua e una buona protezione solare.
  • Inverno e fine autunno: Il cammino resta percorribile, ma ghiaccio, brevi nevicate sui crinali e soprattutto il fango argilloso (molto frequente tra Monzuno e il Passo della Futa) possono rendere l’itinerario estremamente scivoloso e impegnativo, sia a piedi che in mountain bike.

Consiglio utile: Se sei alla tua prima esperienza o soffri il caldo, i mesi di maggio e settembre sono in assoluto i migliori per goderti l’avventura al massimo.

Attrezzatura consigliata

Per affrontare la Via degli Dei sono consigliate scarpe da trekking leggere o trail running con buona aderenza.

Molti camminatori esperti consigliano scarpe leggere piuttosto che scarponi pesanti soprattutto nei mesi più caldi.

È importante avere:

  • Zaino leggero La dimensione ideale è 30 o 40 litri massimo. Se dormi in B&B, hotel o strutture ricettive, un 30-35 litri è perfetto. Se invece decidi di farlo in tenda (campeggiando a Badolo, alla Futa, ecc.), avrai bisogno di un 45-50 litri per ospitare sacco a pelo, materassino e tenda. Non superare mai queste misure: uno zaino troppo grande ti porterà istintivamente a riempirlo di cose inutili.
  • I bastoncini da trekking sono caldamente raccomandati: ti salveranno le ginocchia nella durissima discesa della 4ª tappa verso il Mugello e ti aiuteranno a spingere sui ripidi strappi di Monte Adone e Monte Senario.
  • Anche in estate è consigliabile portare una giacca antipioggia perché il meteo in Appennino può cambiare rapidamente.
  • Borraccia
  • Abbigliamento tecnico a strati
  • Visto il mix di terreni (sentieri fangosi/sassosi ma anche molto asfalto), le calzature ideali sono scarpe da trail running ben ammortizzate o scarponcini da trekking leggeri e flessibili a taglio basso/medio. Gli scarponi rigidi invernali da alta montagna qui rischiano solo di distruggerti i piedi sull’asfalto toscano.

Convento Monte Senario (@Pierre Selim Huard)

Tracce GPX e mappa della Via degli Dei

Mappa e tappe interattive a cura della community di Komoot (Raccolta pubblica aggiornata).

La mappa interattiva qui sopra ti permette di studiare il percorso della Via degli Dei tappa per tappa. Sebbene il cammino sia generalmente ben segnalato dai cartelli bianco-rossi del CAI, avere a disposizione una traccia GPS è fondamentale nei tratti boschivi fitti o in caso di scarsa visibilità.

Prima di metterti in viaggio, ti consigliamo di salvare la mappa offline sul tuo smartphone e di scaricare la versione più recente del tracciato direttamente dal sito ufficiale della Via degli Dei, così da includere eventuali deviazioni o varianti dell’ultimo minuto approvate dal CAI.

Dove dormire lungo la Via degli Dei: Ospitalità e Accoglienza

Lungo la Via degli Dei le strutture dove dormire non mancano, ma la disponibilità varia molto a seconda della stagione e della tappa. Il percorso offre diverse tipologie di accoglienza, adatte a ogni tipo di budget e stile di viaggio:

  • In Tenda (Solo aree autorizzate): Se vuoi fare la Via degli Dei in tenda, scorda l’idea del campeggio libero. Puoi pernottare esclusivamente nei campeggi ufficiali o nei giardini delle strutture ricettive che offrono ospitalità ai campeggiatori (vedi il paragrafo dedicato qui sotto per i dettagli legali e logistici).
  • B&B, Alberghi e Affittacamere: Presenti in tutti i principali centri di tappa (come Sasso Marconi, Monzuno, San Piero a Sieve). Offrono il massimo del comfort e del riposo, fondamentali dopo molti chilometri di cammino.
  • Strutture Religiose e Ostelli: Soluzioni più economiche e amate dai camminatori che cercano l’atmosfera tipica del pellegrinaggio. I posti sono limitati, quindi la prenotazione anticipata è d’obbligo.

La Via degli Dei è diventata uno dei cammini più frequentati d’Italia. Nei periodi di alta stagione (soprattutto nei weekend di primavera e inizio autunno) le strutture si riempiono con mesi di anticipo. Prenota sempre i tuoi pernottamenti prima di partire per evitare di rimanere senza un letto alla fine della tappa.

Dormire in tenda sulla Via degli Dei: regole, divieti e logistica

Affrontare la Via degli Dei con la tenda sulle spalle richiede una pianificazione rigorosa, soprattutto dal punto di vista legale. È fondamentale sapere che il campeggio libero e il bivacco notturno NON sono tollerati lungo il percorso, né sul versante emiliano né su quello toscano. Le rispettive leggi regionali parlano chiaro e vietano il posizionamento di tende fuori dalle aree attrezzate:

  • In Emilia-Romagna: la normativa di riferimento è la Legge Regionale n. 16 del 28 luglio 2004.
  • In Toscana: il divieto è sancito dalla Legge Regionale n. 5 del 2001 (Art. 12).

L’uso della tenda è quindi consentito esclusivamente presso le strutture ricettive adibite, come i camping ufficiali presenti sul tracciato, oppure contattando agriturismi, rifugi e B&B (ad esempio a Madonna dei Fornelli o nei pressi del Passo della Futa) che mettono a disposizione i propri spazi privati con formule di “garden sharing”.

Scegliendo questa opzione, con una quota minima potrai piantare la tenda in totale legalità e usufruire di servizi igienici e docce calde.

Il consiglio d’oro: telefona e prenota sempre il tuo posto tenda con largo anticipo, poiché lo spazio nei giardini delle strutture è limitato. Infine, non sottovalutare il fattore peso: i dislivelli dell’Appennino sono importanti e i 4-5 kg extra di tenda, materassino e sacco a pelo si faranno sentire a ogni salita.

Come arrivare alla Via degli Dei

La Via degli Dei parte dal centro storico di Bologna ed è facilmente raggiungibile in treno da tutta Italia.

L’arrivo a Firenze permette inoltre un comodo rientro ferroviario verso Bologna o altre città italiane.

Molti camminatori scelgono di percorrere il cammino in direzione Bologna-Firenze perché considerato leggermente più graduale dal punto di vista altimetrico.

Come tornare da Firenze a Bologna (e viceversa)

Una volta arrivati a Piazza della Signoria a Firenze e festeggiato la fine del cammino, si presenta il problema logistico del rientro. Fortunatamente, tornare al punto di partenza della Via degli Dei è estremamente semplice e veloce, grazie agli ottimi collegamenti ferroviari tra le due città.

Dalla stazione di Firenze Santa Maria Novella (SMN) hai principalmente due opzioni per raggiungere Bologna Centrale:

  • Treno Alta Velocità (Frecciarossa o Italo): È la soluzione più rapida. Il viaggio dura appena 35 minuti e i treni partono frequentemente (circa ogni 15-20 minuti). Se ti muovi con un budget ridotto, il consiglio è di prenotare il biglietto con qualche settimana di anticipo per trovare le tariffe più convenienti.
  • Treno Regionale o Intercity: Se preferisci una soluzione più economica o decidi il viaggio all’ultimo minuto, puoi optare per i treni regionali. Il tempo di percorrenza varia da 1 ora a 1 ora e mezza a seconda del percorso (passando per Prato o via Porrettana), ma il prezzo del biglietto resta fisso e molto accessibile.

Se hai camminato con il cane: Ricorda che sui treni ad alta velocità e sui regionali i cani di piccola taglia (nel trasportino) viaggiano gratis, mentre per i cani di taglia media o grande è necessario acquistare un biglietto ridotto del 50% e l’animale deve essere tenuto al guinzaglio e con la museruola.

Credenziale della Via degli Dei

La Via degli Dei dispone di una credenziale ufficiale del camminatore che permette di raccogliere timbri lungo il percorso tra Bologna e Firenze.

La credenziale può essere richiesta tramite i canali ufficiali della Via degli Dei ed è diventata uno degli elementi simbolici più apprezzati dai viandanti.

Molte strutture convenzionate applicano inoltre agevolazioni dedicate ai possessori della credenziale.

La Via degli Dei con il cane: cosa c’è da sapere

La Via degli Dei (da Bologna a Firenze) è un cammino molto frequentato dagli escursionisti a sei zampe, ma richiede un’eccellente pianificazione logistica. Il percorso si sviluppa principalmente su sentieri boschivi e strade bianche dell’Appennino tosco-emiliano, offrendo molta ombra rispetto ad altri cammini, ma presenta un dislivello totale importante che richiede un cane già abituato ai trekking di più giorni. La criticità principale risiede nell’accoglienza: a causa dell’altissima affluenza di camminatori, i posti letto nei b&b, nei campeggi e nei camping lungo il tracciato si esauriscono rapidamente. Diventa quindi fondamentale prenotare con mesi di anticipo, specificando la presenza dell’animale. Inoltre, nel superamento dei crinali e nelle zone più isolate è obbligatorio tenere il cane al guinzaglio sia per tutelare la fauna selvatica sia per la possibile presenza di fauna d’allevamento e cani da guardiania.

FAQ sulla Via degli Dei

Quanto è lunga la Via degli Dei?

La Via degli Dei misura circa 130 chilometri tra Bologna e Firenze.

Quanti giorni servono per percorrere la Via degli Dei?

Il tempo medio a piedi è di 5 giorni. I camminatori più allenati possono completarla in 4 giorni, mentre chi preferisce un passo più rilassato impiega 6 giorni.

La Via degli Dei è difficile?

La difficoltà è media ed è adatta anche a principianti con una buona preparazione fisica.

Quando è meglio percorrere la Via degli Dei?

I mesi migliori sono la primavera (da fine aprile a giugno) e l’autunno (settembre e ottobre). In estate le temperature possono essere molto calde, soprattutto nei tratti scoperti.

La Via degli Dei è segnalata?

Sì, il percorso dispone di segnaletica CAI e indicazioni dedicate.

Conclusione

Percorrere la Via degli Dei significa vivere uno dei cammini più belli e iconici d’Italia attraversando l’Appennino tra Bologna e Firenze lungo antiche strade romane, boschi e panorami spettacolari.

Questo trekking rappresenta oggi uno degli itinerari perfetti per chi desidera avvicinarsi al mondo dei cammini italiani vivendo un’esperienza intensa tra natura, storia e cultura nel cuore dell’Appennino tosco-emiliano.


Foto copertina