Via Claudia Augusta: Il cammino millenario tra le vette alpine, Venezia e il Po

La Via Claudia Augusta è uno dei più straordinari corridoi storici, culturali e naturalistici d’Europa. Nata quasi duemila anni fa come arteria militare romana per volere del generale Druso e completata dall’imperatore Claudio nel 47 d.C., questa strada univa originariamente il fiume Danubio con il cuore della penisola italiana. Spesso sovrapposta storicamente alla rete delle “Vie Romee” medievali (prendendo il nome di Romea Claudia Augusta nel tratto di pellegrinaggio), resta una delle direttrici storiche più importanti del continente.

Sebbene l’intero tracciato europeo nasca in Germania (a Donauwörth) e attraversi l’Austria (il Tirolo) superando il Fernpass, in questo articolo ci concentreremo esclusivamente sulle spettacolari tratte italiane da percorrere a piedi. L’itinerario escursionistico si discosta nettamente dalle piste ciclabili asfaltate del fondovalle per inerpicarsi lungo antichi sentieri di mezza costa, storici canali d’irrigazione e suggestive mulattiere. A Trento il cammino si sdoppia nelle sue due storiche varianti romane: la Altinate, che punta alla Laguna di Venezia, e la Padana, che scende verso le pianure del Po a Ostiglia.

Nota importante per i camminatori: I cammini sono realtà dinamiche. I percorsi possono subire variazioni nel tempo a causa del meteo o di modifiche della viabilità locale. Prima di metterti in viaggio, ti consigliamo di verificare sempre lo stato del sentiero e le tracce aggiornate contattando gli enti locali, i comuni attraversati o i canali ufficiali del cammino.

Scheda tecnica della Via Claudia Augusta a piedi

📍 Partenza intero percorso europeo: Donauwörth (Germania)

📍 Partenza tratto italiano: Passo Resia (Confine di Stato / Alto Adige)

🏁 Arrivo: Altino / Venezia (Variante Altinate) oppure Ostiglia / Mantova (Variante Padana)

📏 Lunghezza in Italia: Circa 350 km (Tratto Principale + Variante Altinate) / Circa 310 km (Tratto Principale + Variante Padana)

🥾 Tappe (Parti ufficiali): 11 parti per il tratto comune + 11 parti per la variante Altinate oppure 7 parti per la variante Padana

⛰️ Difficoltà: Media (con alcune tappe singole impegnative per via del dislivello montano)

🗺️ Stati e Regioni attraversati: Germania, Austria, Italia (Trentino-Alto Adige, Veneto e Lombardia)

🛤️ Tipologia: Cammino storico, culturale, montano e naturalistico

📅 Periodo consigliato: maggio/giugno e settembre/ottobre (per via dei tratti montani e collinari)

🚶 Percorrenza: A piedi (scarponi o scarpe da trail running ammortizzate) o in bici

🔖 Segnaletica: Cartellonistica ufficiale “Via Claudia Augusta”, integrata da segnavia CAI bianco-rossi

🏔️ Dislivello in Italia: Circa 3.200 metri D+ (Variante Altinate) / Circa 1.900 metri D+ (Variante Padana)

Via Claudia Augusta in bici

La Via Claudia Augusta in bici di Siegfried Rabanser

Via Claudia Augusta a piedi: Guida completa all’antico cammino escursionistico transalpino

Affrontare la Via Claudia Augusta a piedi significa scegliere la filosofia del viaggio lento e immergersi in un vero e proprio museo archeologico e naturalistico a cielo aperto. Rispetto a chi la percorre in sella a una bicicletta, l’escursionista a piedi segue un tracciato ben distinto, studiato appositamente per evitare il nastro d’asfalto delle piste ciclabili di fondovalle, tutelando le articolazioni e godendo di panorami unici dall’alto.

In territorio italiano, il cammino si sviluppa inizialmente lungo la dorsale della Valle dell’Adige, offrendo un cammino panoramico tra i masi, i castelli e i vigneti dell’Alto Adige e del Trentino fino a Trento. Qui l’itinerario ricalca le due storiche diramazioni dell’Impero Romano: la Variante Altinate, che risale la Valsugana e scavalca le selvagge Prealpi Bellunesi e Trevigiane per tuffarsi tra le colline del Prosecco fino alla splendida Laguna di Venezia, e la Variante Padana, che prosegue verso sud tra i vigneti della Valpolicella e i borghi della pianura veronese fino a toccare il grande porto fluviale romano di Ostiglia, sul fiume Po.

Le tappe della Via Claudia Augusta a piedi

Ecco la suddivisione ufficiale delle tappe che compongono l’itinerario escursionistico a piedi, complete dei dettagli tecnici essenziali in pillole.

1° Percorso: Valle dell’Adige (Da Passo Resia a Trento)

Tratto comune tra Alto Adige e Trentino (Parti 20 – 30)

  • 20. Il passo Resia | Partenza/Arrivo: Passo Resia ➔ San Valentino alla Muta | Distanza: 14,5 km | Dislivello: +110 m / -150 m | Difficoltà: Facile.
  • 21. L’alta Val Venosta | Partenza/Arrivo: San Valentino alla Muta ➔ Sluderno | Distanza: 18,2 km | Dislivello: +90 m / -610 m | Difficoltà: Facile.
  • 22. Lasa e Silandro | Partenza/Arrivo: Sluderno ➔ Silandro | Distanza: 21,5 km | Dislivello: +280 m / -410 m | Difficoltà: Media.
  • 23. Coldrano, Laces e Castelbello | Partenza/Arrivo: Silandro ➔ Castelbello | Distanza: 16,8 km | Dislivello: +310 m / -450 m | Difficoltà: Media.
  • 24. La bassa Val Venosta | Partenza/Arrivo: Castelbello ➔ Tel (Tell) | Distanza: 19,1 km | Dislivello: +420 m / -510 m | Difficoltà: Media.
  • 25. Lagundo, Merano e Marlengo | Partenza/Arrivo: Tel ➔ Merano | Distanza: 12,5 km | Dislivello: +150 m / -320 m | Difficoltà: Facile.
  • 26. Tra Merano e Bolzano | Partenza/Arrivo: Merano ➔ Nalles | Distanza: 18,9 km | Dislivello: +290 m / -340 m | Difficoltà: Media.
  • 27. Bolzano | Partenza/Arrivo: Nalles ➔ Bolzano centro | Distanza: 17,2 km | Dislivello: +110 m / -120 m | Difficoltà: Facile.
  • 28. Nel sud dell’Alto Adige | Partenza/Arrivo: Bolzano ➔ Salorno | Distanza: 32,4 km | Dislivello: +480 m / -510 m | Difficoltà: Media.
  • 29. Attraverso la Piana Rotaliana | Partenza/Arrivo: Salorno ➔ Lavis | Distanza: 15,5 km | Dislivello: +80 m / -90 m | Difficoltà: Facile.
  • 30. Val di Cembra, Pinè e Trento | Partenza/Arrivo: Lavis ➔ Trento | Distanza: 22,1 km | Dislivello: +720 m / -690 m | Difficoltà: Difficile.

2° Percorso: Variante “Altinate” (Trento ➔ Venezia/Altino)

Il cammino storico verso il mare Adriatico (Parti 31a – 41a)

  • 31a. Trento | Partenza/Arrivo: Trento ➔ Pergine Valsugana | Distanza: 14,8 km | Dislivello: +520 m / -310 m | Difficoltà: Media.
  • 32a. L’alta Valsugana | Partenza/Arrivo: Pergine Valsugana ➔ Roncegno | Distanza: 17,3 km | Dislivello: +210 m / -260 m | Difficoltà: Facile.
  • 33a. La media Valsugana | Partenza/Arrivo: Roncegno ➔ Strigno | Distanza: 19,5 km | Dislivello: +310 m / -340 m | Difficoltà: Media.
  • 34a. Altopiano del Tesino, Lamon, Sovramonte | Partenza/Arrivo: Strigno ➔ Lamon | Distanza: 24,2 km | Dislivello: +980 m / -810 m | Difficoltà: Difficile.
  • 35a. Feltre e il Feltrino | Partenza/Arrivo: Lamon ➔ Feltre | Distanza: 18,5 km | Dislivello: +250 m / -590 m | Difficoltà: Media.
  • 36a. La Valbelluna | Partenza/Arrivo: Feltre ➔ Mel | Distanza: 21,5 km | Dislivello: +450 m / -320 m | Difficoltà: Media.
  • 37a. L’Altamarca | Partenza/Arrivo: Mel ➔ Cison di Valmarino | Distanza: 19,8 km | Dislivello: +850 m / -920 m | Difficoltà: Difficile.
  • 38a. Destra Piave | Partenza/Arrivo: Cison di Valmarino ➔ Nervesa della Battaglia | Distanza: 22,3 km | Dislivello: +180 m / -310 m | Difficoltà: Media.
  • 39a. Treviso | Partenza/Arrivo: Nervesa della Battaglia ➔ Treviso centro | Distanza: 24,1 km | Dislivello: +50 m / -90 m | Difficoltà: Media.
  • 40a. Silea, Roncade, Quarto D’Altino | Partenza/Arrivo: Treviso ➔ Quarto d’Altino | Distanza: 20,8 km | Dislivello: pianeggiante | Difficoltà: Facile.
  • 41a. La Laguna | Partenza/Arrivo: Quarto d’Altino ➔ Altino | Distanza: 11,5 km | Dislivello: pianeggiante | Difficoltà: Facile.

3° Percorso: La variante “Padana” (Trento ➔ Ostiglia)

Lungo il corso dell’Adige verso il fiume Po (Parti 31b – 37b)

  • 31b. Trento (Dir. Verona/Ostiglia) | Partenza/Arrivo: Trento ➔ Calliano | Distanza: 17,1 km | Dislivello: +90 m / -110 m | Difficoltà: Facile.
  • 32b. Rovereto e la Vallagarina | Partenza/Arrivo: Calliano ➔ Ala | Distanza: 23,5 km | Dislivello: +120 m / -160 m | Difficoltà: Media.
  • 33b. La Val d’Adige meridionale | Partenza/Arrivo: Ala ➔ Rivoli Veronese | Distanza: 25,2 km | Dislivello: +210 m / -240 m | Difficoltà: Media.
  • 34b. La Valpolicella e l’ingresso a Verona | Partenza/Arrivo: Rivoli Veronese ➔ Verona centro | Distanza: 26,8 km | Dislivello: +150 m / -220 m | Difficoltà: Media.
  • 35b. Verona | Partenza/Arrivo: Verona centro ➔ Buttapietra | Distanza: 14,2 km | Dislivello: pianeggiante | Difficoltà: Facile.
  • 36b. La Pianura Veronese | Partenza/Arrivo: Buttapietra ➔ Nogara | Distanza: 28,5 km | Dislivello: pianeggiante | Difficoltà: Media.
  • 37b. Ostiglia e il fiume Po | Partenza/Arrivo: Nogara ➔ Ostiglia (Po) | Distanza: 16,3 km | Dislivello: pianeggiante | Difficoltà: Facile.

La variante cicloturistica: La Via Claudia Augusta in bici

La Via Claudia Augusta è una delle ciclovie transalpine più famose d’Europa. Il tracciato ciclabile segue quasi interamente piste asfaltate e fondovalle, risultando adatto a bici da trekking, gravel ed e-bike grazie a pendenze regolari e accessibili.

Il percorso parte da Donauwörth, attraversa il Tirolo passando per il Fernpass ed entra in Italia dal Passo Resia. Da qui scende lungo la Val Venosta toccando Merano e Bolzano fino a Trento.

Da Trento la ciclovia si divide in due varianti: la Variante Altinate, che attraverso la Valsugana porta alla Laguna di Venezia (circa 750 km), e la Variante Padana, che passa per Rovereto e Verona fino a Ostiglia (circa 690 km).

Le tracce GPX ufficiali sono disponibili online sul sito della Via Claudia Augusta per seguire il percorso in sicurezza.

Cosa vedere lungo il percorso

  • Il Campanile sommerso di Curon: Nel Lago di Resia, l’affascinante e malinconico simbolo dell’Alta Val Venosta.
  • I Sentieri d’Acqua (Waalwege): Gli antichi canali d’irrigazione dei contadini altoatesini che permettono di camminare a mezza costa in piano tra i boschi e sopra i vigneti.
  • I Castelli storici: Castel Coira a Sluderno, Castel Juval, il Castello del Buonconsiglio a Trento e Castel Beseno in Vallagarina.
  • I siti archeologici: Il Museo Nazionale e l’area archeologica di Altino (Venezia) o l’antico scalo commerciale romano di Ostiglia sul Po.
Via Claudia Augusta Bolzano

Il lago di Caldonazzo di Syrio

Difficoltà del cammino

Nel complesso la difficoltà complessiva è valutata come media, ma richiede un’analisi distinta a seconda dei tratti:

Variante Padana (Verso Ostiglia): Dopo le colline della Valpolicella e l’ingresso a Verona, il tracciato diventa interamente pianeggiante. La difficoltà qui è considerata facile dal punto di vista altimetrico, ma media per l’impegno fisico a causa delle lunghe e monotone distanze chilometriche sulla terra battuta (con tappe che sfiorano i 28 km) sotto il sole.

Tratto Passo Resia ➔ Trento: È un percorso di montagna e mezza costa prevalentemente in discesa o con saliscendi moderati. Le pendenze non sono mai proibitive, ma richiede un buon allenamento alla distanza poiché diverse tappe superano abbondantemente i 15-20 km giornalieri.

Variante Altinate (verso Venezia): è la sezione generalmente più impegnativa del cammino a piedi. Il percorso attraversa infatti tratti prealpini e collinari, come l’Altopiano del Tesino e l’area del Passo di Praderadego, con tappe che possono includere dislivelli importanti (anche superiori ai 1.000 metri tra salita e discesa). Per questo è consigliata a escursionisti allenati, soprattutto per la lunghezza delle tappe e lo sforzo cumulato sullo zaino.

Quando partire

Il periodo perfetto va da maggio a ottobre. La primavera offre lo spettacolo delle fioriture dei meli in Val Venosta, mentre l’autunno (settembre-ottobre) è il momento magico della vendemmia nei vigneti altoatesini, nell’Altamarca e in Valpolicella. In estate (luglio-agosto) le temperature nella pianura padana e veneta possono essere molto calde: si consiglia di camminare nelle ore più fresche.

Attrezzatura consigliata

Scarpe: scarpe da trekking leggere o da trail running con buona ammortizzazione sono generalmente la scelta migliore per la maggior parte del percorso, caratterizzato da lunghi tratti su ciclabili, strade bianche e sentieri facili. Per chi percorre la Variante Altinate, con i suoi tratti più montani e dislivelli significativi, possono essere preferibili scarponcini da trekking leggeri o scarpe con maggiore sostegno alla caviglia.

Abbigliamento: tecnico e a strati. È consigliabile avere sempre con sé una giacca impermeabile e antivento, utile sia in caso di temporali sia nei tratti più elevati e nei valichi collinari della Variante Altinate.

Accessori: occhiali da sole, crema solare e cappello sono indispensabili durante le lunghe tappe esposte della Val Venosta, della Valle dell’Adige e delle varianti di pianura. Utile anche una borraccia o sacca idrica con buona capacità, soprattutto in estate.

Via Claudia Augusta a piedi

Lungo il cammino di Kunavithewriter

Segnaletica e Tracce GPX

⚠️ Una segnaletica non sempre uniforme

A differenza di cammini storici molto consolidati, la Via Claudia Augusta a piedi presenta una segnaletica variabile a seconda delle aree attraversate. Per questo motivo è consigliabile non fare affidamento esclusivamente ai cartelli presenti sul percorso.

Alto Adige (Passo Resia → Salorno)
La segnaletica è generalmente molto buona. I riferimenti alla Via Claudia Augusta sono spesso integrati nella fitta rete sentieristica locale e risultano generalmente facili da seguire.

Trentino e Veneto (Variante Altinate)
La continuità della segnaletica può essere meno evidente. In diversi tratti il percorso coincide con sentieri della rete CAI e l’orientamento si basa sia sui segnavia della Via Claudia Augusta sia sulla numerazione escursionistica locale.

Variante Padana (verso Ostiglia)
L’itinerario attraversa lunghi tratti di pianura su strade secondarie, argini e percorsi agricoli. In alcune sezioni i riferimenti specifici alla Via Claudia Augusta possono essere meno frequenti, rendendo utile un supporto cartografico.

Tracce GPX: fortemente consigliate

Per chi percorre la Via Claudia Augusta a piedi, il download delle tracce GPX aggiornate è altamente consigliato. Il percorso escursionistico non coincide sempre con quello cicloturistico e la navigazione tramite smartphone o GPS, affiancata alla segnaletica locale, consente di seguire l’itinerario con maggiore sicurezza e precisione.

Dove dormire

La ricettività lungo la Via Claudia Augusta è generalmente molto buona. Oltre agli alberghi, ai B&B e agli agriturismi, il sito ufficiale mette a disposizione una rete di oltre 200 strutture aderenti al progetto “2000 anni di ospitalità”, pensato per accogliere i viaggiatori dell’itinerario.

Come arrivare (e tornare)

In treno

La Via Claudia Augusta è ben servita dalla rete ferroviaria italiana. Il tratto principale della Valle dell’Adige è collegato dalla linea del Brennero, con stazioni nelle principali località attraversate dal cammino, tra cui Malles, Merano, Bolzano, Trento, Rovereto e Verona.

Per raggiungere il punto di partenza al Passo Resia, è possibile utilizzare la ferrovia della Val Venosta fino a Malles e proseguire con i servizi autobus locali.

La Variante Altinate è facilmente raggiungibile grazie alle stazioni ferroviarie di Trento, Borgo Valsugana, Bassano del Grappa, Feltre, Montebelluna e Treviso, mentre la Variante Padana è servita dalle stazioni di Verona, Legnago e Ostiglia.

In autobus

Una capillare rete di autobus regionali collega i centri principali ai numerosi borghi attraversati dal percorso. I collegamenti risultano particolarmente utili per raggiungere il Passo Resia, per abbreviare alcune tappe o per rientrare in caso di necessità.

In auto

Chi arriva in automobile può lasciare il veicolo nei principali centri serviti dalla ferrovia, come Malles, Merano, Bolzano, Trento o Verona, e utilizzare i mezzi pubblici per raggiungere il punto di partenza o per il rientro al termine del cammino.

FAQ – Domande frequenti

Il cammino a piedi segue lo stesso percorso delle biciclette?

No. Il percorso escursionistico della Via Claudia Augusta a piedi non coincide sempre con la ciclovia. In diversi tratti utilizza sentieri, strade forestali e percorsi alternativi rispetto alle piste ciclabili di fondovalle, proprio per offrire un’esperienza più adatta al cammino e ridurre l’esposizione al traffico. Tuttavia, in alcune sezioni i due itinerari possono avvicinarsi o condividere lo stesso tracciato.

Il percorso è ben servito da negozi e supermercati?

Sì, soprattutto nelle valli e nei centri abitati principali (Val Venosta, Valle dell’Adige, area veronese e veneta). Tuttavia, in alcuni tratti intermedi è consigliabile pianificare le tappe e portare scorte d’acqua e cibo.

Il percorso è adatto a chi cammina da solo?

Sì. È generalmente sicuro e attraversa zone abitate o comunque frequentate. Tuttavia è sempre consigliabile avere traccia GPS e informare qualcuno sull’itinerario, soprattutto nelle varianti più isolate.

È presente una segnaletica uniforme lungo tutto il percorso?

La segnaletica è buona in molte aree, in particolare in Alto Adige, ma può risultare meno omogenea in Trentino e nelle varianti di pianura. Per questo è utile affiancare la segnaletica locale con tracce GPS

Conclusione

Percorrere la Via Claudia Augusta significa attraversare lentamente l’Europa seguendo una delle più importanti strade romane alpine tra paesaggi spettacolari, città storiche e vallate montane.

Questo itinerario rappresenta oggi uno dei grandi viaggi a piedi europei ideale per chi cerca un’esperienza lunga, varia e profondamente legata alla storia antica del continente.


CREDITS IMMAGINI

Immagine di copertina: La Via Claudia Augusta di Qwesy Qwesy