La Via di Francesco è un grande itinerario che si divide principalmente in due grandi tronconi: la Via del Sud (che sale da Roma) e la Via del Nord (che parte da Firenze). Tuttavia, per la stragrande maggioranza dei camminatori, il vero cuore della Via del Nord è la tratta che va da La Verna ad Assisi.
Sebbene il sito ufficiale del cammino calcoli la “Via del Nord” partendo da Firenze, la variante che inizia direttamente dal Santuario della Verna è in assoluto la più frequentata, storica e ricca di misticismo. In questa guida ci concentreremo esclusivamente su questo splendido percorso di circa 185 km, analizzando le tappe per chi decide di mettersi in marcia partendo dalla roccia sacra delle Stimmate fino alla Basilica del Santo.
Nota importante per i camminatori: I cammini sono realtà dinamiche. I percorsi possono subire variazioni nel tempo a causa del meteo o di modifiche della viabilità locale. Prima di metterti in viaggio, ti consigliamo di verificare sempre lo stato del sentiero e le tracce aggiornate contattando gli enti locali, i comuni attraversati o i canali ufficiali del
Scheda tecnica della Via di Francesco
📍 Partenza: Santuario della Verna (Chiusi della Verna – AR)
🏁 Arrivo: Assisi (PG) – Basilica di San Francesco
📏 Lunghezza: circa 185 km
🥾 Tappe: 10 (variabili in base al passo)
⛰️ Difficoltà: media / impegnativa (per via dei dislivelli appenninici)
🗺️ Regioni attraversate: Toscana e Umbria
🛤️ Tipologia: cammino storico, spirituale e naturalistico
📅 Periodo consigliato: primavera e autunno
🚶 Percorrenza: a piedi e MTB (con varianti per ciclisti)
🔖 Segnaletica: CAI bianco-rossa e Tau giallo dedicato
🏔️ Dislivello: circa 6.200 metri D+

Nel cuore del Cammino: Francesco, la storia e lo spirito del viaggio
Mettersi in marcia sulla Via di Francesco non è una semplice escursione trekking, ma un vero e proprio viaggio a ritroso nel tempo. Questo cammino non è stato inventato a tavolino: ricalca fedelmente le antiche vie romane, i sentieri medievali e i passaggi montani che Francesco d’Assisi percorse ripetutamente otto secoli fa durante i suoi viaggi di predicazione e i suoi ritiri spirituali.
Il legame indissolubile con Francesco
Ogni pietra, bosco ed eremo lungo questa tratta racconta un pezzo della rivoluzione francescana. Si parte da La Verna, il monte della Verna che il nobile Orlando di Chiusi donò a Francesco affinché potesse trovarvi rifugio nel silenzio. Fu qui che, nel settembre del 1224, il Santo ricevette il sigillo delle Stimmate, l’evento che segnò gli ultimi e dolorosi anni della sua vita.
Camminando verso sud, si respira lo stesso bisogno di isolamento e preghiera che guidava Francesco: luoghi come l’Eremo di Cerbaiolo o le foreste solitarie dell’Alpe della Luna testimoniano una scelta radicale di povertà e di amore totale per il Creato. Fino ad arrivare a Gubbio, la città dove il Santo ammansì il celebre lupo e trovò accoglienza presso l’amico Giacomello Spadalonga quando era fuggito da Assisi spoglio di tutti i suoi beni.
Più di un cammino religioso: un’esperienza umana
Oggi la Via di Francesco attira una comunità eterogenea di camminatori provenienti da tutto il mondo. Molti partono per motivi religiosi, ma tantissimi altri lo fanno attirati dalla bellezza selvaggia dell’Appennino tosco-umbro e dal desiderio di staccare dalla frenesia quotidiana.
L’ospitalità lungo il percorso è uno dei suoi punti di forza: l’accoglienza “pellegrina” in vecchi monasteri, canoniche e piccoli b&b di paese conserva intatto quello spirito di condivisione e fraternità che Francesco considerava il pilastro della sua regola. Il cammino vi costringerà a confrontarvi con la fatica delle salite, ma vi ripagherà con la pace delle foreste casentinesi e con la maestosa emozione finale di vedere Assisi apparire all’orizzonte.
Le Tappe passo dopo passo
Affrontare la tratta da La Verna ad Assisi significa vivere un viaggio in costante evoluzione paesaggistica. Le prime giornate in territorio toscano sono le più dure dal punto di vista fisico, dominate dalle fitte Foreste Casentinesi e dai crinali selvaggi dell’Alpe della Luna. Superato il confine con l’Umbria, l’Appennino si addolcisce: il sentiero si snoda tra colline ondulate, uliveti pettinati, valli silenziose e borghi medievali rimasti intatti nel tempo, fino alla piana di Gubbio e alla salita finale verso il Subasio.
Di seguito trovi l’analisi dettagliata delle 10 tappe effettive per pianificare al meglio la tua marcia, strutturate con distanze, dislivelli e tempi di percorrenza.
1ª Tappa: Santuario della Verna – Pieve Santo Stefano
- Distanza: 14,9 km
- Dislivello: +414 m / -1011 m
- Tempo medio: 5 ore
- Terreno prevalente: 15% Asfalto (strade di collegamento), 85% Sentiero e sterrato (Foreste Casentinesi).
- Descrizione: Si parte dal magico piazzale del Santuario della Verna e ci si immerge subito nelle Foreste Casentinesi. Il percorso è inizialmente una discesa tecnica e suggestiva tra faggi secolari e pareti di roccia, che poi si stabilizza lungo crinali panoramici fino a raggiungere Pieve Santo Stefano, la celebre “Città del Diario“.
2ª Tappa: Pieve Santo Stefano – Pian della Capanna
- Distanza: 14,5 km
- Dislivello: +820 m / -320 m
- Tempo medio: 4 ore e 30 minuti
- Terreno prevalente: 10% Asfalto, 90% Sentiero e mulattiera (ascesa nell’Alpe della Luna).
- Descrizione: Tappa di salita pura che si addentra nell’Alpe della Luna. Il sentiero sale in modo deciso e costante nel bosco, superando l’Eremo di Cerbaiolo — uno spettacolare e antico cenobio francescano aggrappato alla roccia — prima di raggiungere la sperduta e accogliente località di Pian della Capanna.
3ª Tappa: Pian della Capanna – Sansepolcro
- Distanza: 20,6 km
- Dislivello: +390 m / -1095 m
- Tempo medio: 5 ore e 30 minuti
- Terreno prevalente: 20% Asfalto (ingresso in città), 80% Sterrato e sentieri di crinale.
- Descrizione: Si cammina lungo i crinali montani godendo di panorami immensi che spaziano su tutta la Valtiberina toscana. Superato il valico, inizia una lunga e panoramica discesa che, passando per il Passo di Viamaggio, conduce direttamente nel cuore rinascimentale della splendida città di Sansepolcro.
4ª Tappa: Sansepolcro – Citerna
- Distanza: 13 km
- Dislivello: +325 m / -115 m
- Tempo medio: 3 ore e 30 minuti
- Terreno prevalente: 50% Asfalto (strade secondarie di fondovalle), 50% Sterrato collinare.
- Descrizione: Una tappa breve e rigenerante, ottima per far rifiatare le gambe dopo le montagne iniziali. Si cammina nella valle superando il confine geografico tra Toscana e Umbria. La giornata si chiude con una salita costante ma dolce che porta a Citerna, uno dei borghi più belli d’Italia, arroccato come una terrazza panoramica.
5ª Tappa: Citerna – Città di Castello
- Distanza: 19,5 km
- Dislivello: +385 m / -545 m
- Tempo medio: 5 ore e 30 minuti
- Terreno prevalente: 40% Asfalto (strade vicinali), 60% Sentiero e capezzagne tra i campi.
- Descrizione: Il sentiero si sviluppa tra le dolci e verdi colline umbre, alternando tratti di bosco a campi coltivati e vigne. Si passa dal piccolo borgo di Lerchi prima di scendere definitivamente verso la piana di Città di Castello, un centro ricchissimo di storia e splendide chiese francescane.
6ª Tappa: Città di Castello – Pietralunga
- Distanza: 29,5 km
- Dislivello: +820 m / -570 m
- Tempo medio: 8 ore
- Terreno prevalente: 20% Asfalto, 80% Sterrato e sentieri di montagna (Appennino umbro).
- Descrizione: Una frazione solitaria e decisamente selvaggia che si addentra nei grandi silenzi dell’Appennino umbro. Si sale gradualmente lasciandosi la pianura alle spalle, camminando su mulattiere circondate da fitti boschi e pascoli solitari. L’arrivo è a Pietralunga, borgo raccolto attorno al suo antico castello medievale.
7ª Tappa: Pietralunga – Gubbio
- Distanza: 26,2 km
- Dislivello: +670 m / -780 m
- Tempo medio: 7 ore
- Terreno prevalente: 30% Asfalto (strade rurali), 70% Sterrato e sentiero (valle del Saonda).
- Descrizione: Un percorso di grande bellezza paesaggistica che ricalca in parte antichi tracciati romani. Si attraversa la suggestiva valle del torrente Saonda e, dopo l’ultima sella collinare, si apre la meravigliosa vista sulla pianura di Gubbio. L’ingresso in città avviene nei pressi della Chiesa di San Francesco della Pace, legata alla storia del lupo.
8ª Tappa: Gubbio – Biscina
- Distanza: 22,1 km
- Dislivello: +680 m / -450 m
- Tempo medio: 6 ore e 30 minuti
- Terreno prevalente: 15% Asfalto, 85% Sterrato e sentiero di crinale (Sentiero della Pace).
- Descrizione: Conosciuta come il “Sentiero della Pace”, questa tappa regala ampi spazi e pochissimi insediamenti umani. Si sale sui rilievi che dominano la valle del Chiascio, offrendo scorci panoramici indimenticabili sulle colline incontaminate. La tappa si conclude ai piedi del suggestivo Castello di Biscina, che svetta isolato.
9ª Tappa: Biscina – Valfabbrica
- Distanza: 14,3 km
- Dislivello: +280 m / -510 m
- Tempo medio: 4 ore e 30 minuti
- Terreno prevalente: 20% Asfalto, 80% Capezzagne e sterrato (lungo il fiume Chiascio).
- Descrizione: Una frazione decisamente più corta che permette di dosare le forze prima del traguardo finale. Il sentiero scende verso la vallata costeggiando in parte il bacino del fiume Chiascio, muovendosi tra uliveti storici e casolari abbandonati fino a raggiungere il borgo fortificato di Valfabbrica.
10ª Tappa: Valfabbrica – Assisi
- Distanza: 14,5 km
- Dislivello: +520 m / -410 m
- Tempo medio: 4 ore e 30 minuti
- Terreno prevalente: 30% Asfalto (avvicinamento urbano), 70% Sentiero boschivo e sterrato (Monte Subasio).
- Descrizione: L’ultima, indimenticabile tappa. Si sale un’ultima volta tra i boschi del Monte Subasio. Arrivati sulla cresta, la vegetazione si dirada e sotto si mostra finalmente Assisi in tutta la sua bellezza. Si entra in città dalla storica Porta San Giacomo, scendendo direttamente sul piazzale della maestosa Basilica di San Francesco.
Cosa vedere lungo il cammino: i luoghi imperdibili
La tratta da La Verna ad Assisi è un vero e proprio museo a cielo aperto, dove la grandezza della natura incontra capolavori medievali e rinascimentali unici al mondo. Ecco i punti di interesse che valgono da soli l’intero viaggio:
1. Il Santuario della Verna
È il punto di partenza, ma merita una visita approfondita prima di mettersi in marcia. Arroccato sul Monte Penna e circondato da una foresta monumentale di faggi e abeti, il complesso custodisce la Cappella delle Stimmate e la più grande collezione al mondo di bellissime terrecotte invetriate di Andrea della Robbia. Da non perdere il “Sasso Spicco”, una gigantesca fessura nella roccia dove Francesco amava pregare.
2. L’Eremo di Cerbaiolo
Incontrerete questo luogo magico durante la seconda tappa. Antico monastero benedettino poi donato ai francescani, è letteralmente aggrappato a una parete di roccia a oltre 800 metri di quota. Sant’Antonio di Padova vi soggiornò per finire di scrivere i suoi famosi Sermoni. Un antico detto locale recita: “Chi ha visto La Verna e non vede Cerbaiolo, ha visto la mamma e non il figliolo”.
3. Sansepolcro e il borgo di Citerna
- Sansepolcro: Patria del grandissimo pittore Piero della Francesca. Oltre al centro storico racchiuso dalle mura medicee, vale la pena visitare il Museo Civico per ammirare il suo celebre affresco della Resurrezione.
- Citerna: Il primo borgo umbro che si incontra. È un gioiello medievale fortificato, inserito tra i Borghi più belli d’Italia. Esplorate i suoi camminamenti sotterranei e la Chiesa di San Francesco, che custodisce una splendida Madonna in terracotta attribuita a un giovane Donatello.
4. Città di Castello e Pietralunga
- Città di Castello: Una splendida città d’arte caratterizzata da palazzi rinascimentali e campanili cilindrici. Qui potrete visitare la monumentale Chiesa di San Francesco e la Pinacoteca Comunale.
- Pietralunga: Un borgo che conserva intatto l’impianto medievale, dominato dalla Rocca Longobarda e circondato da colline incontaminate. Nella Chiesa parrocchiale è custodito il Polittico di Pietralunga di Ottaviano Nelli.
5. Gubbio: la città di pietra
Una delle tappe più spettacolari dell’intero cammino. Gubbio vi accoglierà con la maestosità di Palazzo dei Consoli e di Piazza Grande, una terrazza pensile sospesa nel vuoto. Per i pellegrini, i luoghi del cuore sono la Chiesa di San Francesco (costruita sulla casa degli Spadalonga che lo accolsero) e la Chiesa di San Francesco della Pace, dove la tradizione colloca la grotta in cui viveva il lupo ammansito dal Santo.
6. Il Castello di Biscina
Situato alla fine dell’ottava tappa, questo castello medievale sorge in posizione dominante su un colle che guarda la splendida valle del fiume Chiascio. Anche se oggi è parzialmente in rovina e visitabile solo dall’esterno, la sua torre e la sua sagoma solitaria regalano uno degli scorci fotografici e panoramici più iconici ed evocativi di tutto il cammino.
7. Assisi: la meta finale
Il traguardo del viaggio è un concentrato di bellezza ed emozione. L’arrivo si compie alla Basilica di San Francesco (divisa in Inferiore e Superiore), capolavoro del gotico italiano che custodisce la Tomba del Santo e lo straordinario ciclo di affreschi di Giotto e Cimabue. Concedetevi un giorno in più per visitare anche la Basilica di Santa Chiara, la suggestiva Porziuncola (dentro la Basilica di Santa Maria degli Angeli a fondo valle) e l’Eremo delle Carceri, immerso nei boschi del Monte Subasio.

Le difficoltà del cammino: cosa c’è da sapere
La tratta da La Verna ad Assisi è un percorso di straordinaria bellezza, ma dal punto di vista fisico non va assolutamente sottovalutata. Non si tratta di una passeggiata in pianura, ma di un itinerario che si snoda lungo la spina dorsale dell’Appennino tosco-umbro.
- I Dislivelli: Con circa 6.200 metri di dislivello positivo complessivo, le salite sanno essere ripide e costanti. Le prime tre tappe in territorio toscano (tra le Foreste Casentinesi e l’Alpe della Luna) sono le più impegnative: le pendenze sono severe e richiedono un buon allenamento cardiovascolare e ginocchia pronte a lunghe discese tecniche.
- La Tappa più dura: Anche se abbiamo spezzato il “tappone” originale inserendo la sosta a Pian della Capanna, la sesta tappa (da Città di Castello a Pietralunga) resta un osso duro per la sua lunghezza (quasi 30 km) e per l’isolamento dei sentieri.
- Acqua e punti di ristoro: In diversi tratti montani e boschivi le fonti d’acqua e i paesi sono molto radi. È fondamentale non partire mai senza una buona scorta idrica e qualche snack energetico nello zaino.
Quando partire: le stagioni migliori
Il cammino è teoricamente percorribile da aprile a novembre, ma la presenza di tratti a quote montane rende la scelta del mese cruciale per la buona riuscita dell’esperienza.
- Primavera (Maggio – Giugno): IL PERIODO TOP. Le giornate sono lunghe, le temperature sono perfette per camminare senza soffrire il caldo e la natura umbra e toscana esplode in un verde brillantissimo e fioriture spettacolari.
- Autunno (Settembre – Ottobre): IL PERIODO MAGICO. Settembre offre un clima ancora stabile e mite. Ottobre, invece, è il mese perfetto per chi ama la fotografia: le Foreste Casentinesi e i boschi appenninici regalano il foliage più bello d’Italia, con sfumature che vanno dal giallo all’arancione fuoco.
- Estate (Luglio – Agosto): MOLTO CALDA. Nei tratti toscani si cammina molto all’ombra dei fitti boschi, il che rende il clima gradevole. Tuttavia, le tappe nelle valli umbre possono diventare torride. Se parti in questo periodo, sveglia all’alba e cammina nelle ore più fresche.
- Inverno (Dicembre – Marzo): SCONSIGLIATO. Le tappe iniziali superano i 1.000 metri di quota; fango, ghiaccio e frequenti nevicate rendono i sentieri pericolosi e impraticabili per chi non è un escursionista invernale esperto. Inoltre, molte accoglienze pellegrine sono chiuse.
L’attrezzatura ideale: cosa mettere nello zaino
La regola d’oro per ogni pellegrino è: lo zaino non deve superare il 10% del tuo peso corporeo. Per la Via di Francesco, un buon zaino da trekking da 35 o 40 litri è più che sufficiente. Ecco la lista degli immancabili:
Calzature e abbigliamento
- Scarpe da trekking o trail running: Devono essere già collaudate (mai partire con scarpe nuove!). Scegli un modello con una buona suola scolpita (Vibram o simili) per non scivolare sul fango o sulle pietre dell’Appennino.
- Calze tecniche da trekking: Anti-vesciche e traspiranti. Portane almeno 3 paia.
- Abbigliamento a strati: Magliette tecniche traspiranti (che si asciugano in fretta la sera dopo averle lavate), un pile leggero per le partenze mattutine e pantaloni da trekking comodi.
Protezione e sicurezza
- Guscio impermeabile o Mantella (Poncho): Il meteo in Appennino può cambiare rapidamente. Una buona giacca antivento e antipioggia nello zaino è obbligatoria.
- Bastoncini da trekking: Salvano le articolazioni. In questo cammino, visti i continui saliscendi, diventeranno i tuoi migliori amici.
- Cappello, occhiali da sole e crema solare: Fondamentali per le tappe più esposte tra le colline umbre.
Accessori utili
Sacco lenzuolo: Obbligatorio se decidi di dormire nelle accoglienze religiose e nei monasteri (molti forniscono solo le coperte).
Borraccia o Sacca idrica: Almeno 1,5 o 2 litri di capacità totale.
Powerbank: Per non rimanere mai a secco con lo smartphone, essenziale se usi le tracce GPS del percorso.
Kit di pronto soccorso: Cerotti per le vesciche (tipo Compeed), disinfettante, garze, un ago col filo per curare le vesciche e un antinfiammatorio.

Segnaletica, Mappa e Tracce GPX
Orientarsi lungo la tratta da La Verna ad Assisi è davvero semplice grazie all’ottimo lavoro di manutenzione dei sentieri svolto dalle regioni e dalle associazioni locali.
La segnaletica ufficiale è costante e ben visibile: lungo tutto il percorso troverai i classici cartelli in legno, le bandierine bianco-rosse del CAI (spesso contrassegnate dalla dicitura “VF” o “Via di Francesco”) e, soprattutto, il caratteristico Tau giallo, il simbolo per eccellenza del mondo francescano, dipinto su rocce, alberi e muretti.
Qui sotto puoi consultare la mappa interattiva del percorso completo per farti un’idea dell’itinerario e delle distanze:
Nonostante la buona segnaletica fisica, nei tratti boschivi più fitti o in caso di nebbia in quota è fondamentale avere con sé le tracce digitali. Ti consigliamo caldamente di non affidarti al caso e di scaricare i file ufficiali: puoi trovare tutte le tracce GPX aggiornate tappa per tappa direttamente nella sezione dedicata del Sito Ufficiale della Via di Francesco, pronte per essere caricate sul tuo smartphone o sul tuo dispositivo GPS.
Dove dormire: l’accoglienza lungo il cammino
Una delle bellezze di questo cammino è la varietà e il calore delle sue strutture ricettive, che si dividono principalmente in due categorie in base al tipo di esperienza (e di budget) che cerchi:
- Accoglienza Pellegrina (od Ospitale): È la formula più autentica, gestita da parrocchie, confraternite, monasteri o eremi (come l’Eremo di Cerbaiolo o le strutture nei pressi dei grandi santuari). Per accedere è obbligatorio avere la Credenziale. Spesso si dorme in camerate, i servizi possono essere condivisi e il pernottamento può essere a donativo (offerta libera) o a un prezzo politico molto basso (in genere tra i 15 e i 25 euro). È richiesto l’uso del sacco lenzuolo.
- Accoglienza Turistica: Lungo tutto l’itinerario, anche nei borghi più piccoli, troverai un’ottima rete di B&B, affittacamere, agriturismi e piccoli hotel. Molte di queste strutture sono convenzionate con il cammino e offrono tariffe agevolate e il servizio di lavanderia per i pellegrini che mostrano la credenziale.
📌 Consiglio d’oro: Soprattutto nei mesi di alta stagione (maggio, giugno, settembre e ottobre) e nelle località con meno posti letto (come Pian della Capanna o Biscina), è tassativo prenotare con qualche giorno di anticipo per non rischiare di rimanere senza un letto a fine tappa.
Come arrivare alla partenza e come tornare indietro
Organizzare la logistica dei trasporti per un cammino lineare (dove si parte in un punto e si arriva in un altro) richiede un briciolo di pianificazione. Ecco le soluzioni migliori per muoversi in treno e bus:
Come arrivare alla partenza (Santuario della Verna)
Il Santuario si trova nel comune di Chiusi della Verna, in provincia di Arezzo.
- In treno + bus: La stazione ferroviaria di riferimento principale è quella di Arezzo (collegata benissimo alla linea dell’Alta Velocità). Da Arezzo si prende il trenino locale della linea LFI in direzione Pratovecchio-Stia e si scende alla stazione di Bibbiena. Da Bibbiena partono i bus di linea (Autolinee Toscane) che salgono direttamente a Chiusi della Verna e al Santuario.
- In auto: Se arrivi in auto, il consiglio è di lasciarla ad Arezzo (in un parcheggio a lungo termine) e muoverti con i mezzi verso La Verna, così da ritrovarla facilmente al tuo ritorno.
Come tornare indietro da Assisi
Una volta completato il cammino, rientrare a casa o tornare al punto di partenza è molto comodo.
- In treno: Assisi ha la sua stazione ferroviaria (Assisi-Santa Maria degli Angeli), collegata regolarmente tramite treni regionali a snodi cruciali come Foligno (per chi va verso Sud/Roma) e Terontola-Cortona o Firenze Santa Maria Novella (per chi va verso Nord/Milano/Bologna).
- Tornare a recuperare l’auto ad Arezzo: Dalla stazione di Assisi puoi prendere un treno regionale verso Firenze, scendere alla stazione di Terontola-Cortona e da lì prendere la coincidenza diretta per Arezzo (il viaggio totale dura circa 1 ora e mezza).
L’acqua: dove trovarla e come regolarsi
L’approvvigionamento idrico lungo la Via di Francesco da La Verna ad Assisi varia moltissimo a seconda della zona geografica e richiede un minimo di strategia. Non è un cammino dove si trova una fontanella dietro ogni curva.
📌 Consiglio del camminatore: Non affidarti alla fortuna. Ogni mattina, prima di lasciare la tua struttura o il monastero, riempi le borracce fino al massimo carico. Se usi i sistemi a sacca idrica (Camelbak), ricordati che è più difficile controllare quanta acqua ti è rimasta durante il giorno: dai sempre un occhio ai consumi per non rimanere a secco a metà pomeriggio. Se parti nei mesi caldi di luglio e agosto, considera di portare con te dei sali minerali in bustina da sciogliere nella borraccia.
La Credenziale del Pellegrino: cos’è e come ottenerla
Se c’è un oggetto che non può assolutamente mancare nel tuo zaino, quello è la Credenziale. Conosciuta anche come il “passaporto del pellegrino”, è il documento ufficiale che attesta il tuo status di viandante e che ti accompagnerà giorno dopo giorno, tappa dopo tappa, dal Santuario della Verna fino alla meta finale.
A cosa serve concretamente?
La Credenziale ha una duplice funzione, una pratica e una simbolica:
- Accesso alle accoglienze: È il documento obbligatorio per poter pernottare nelle strutture “pellegrine” (come monasteri, eremi, parrocchie e canoniche) e per usufruire delle tariffe agevolate e dei menu del pellegrino nei B&B o nei ristoranti convenzionati lungo il percorso.
- La raccolta dei timbri (sellos): In ogni luogo in cui dormirai, ma anche nei bar, nelle chiese, nei municipi o negli uffici turistici dei borghi attraversati, potrai farti apporre un timbro sul documento. Sarà il diario visivo del tuo viaggio e la prova del tuo passaggio.
- Il Testimonium finale: Una volta arrivato ad Assisi, presentando la Credenziale debitamente timbrata (che certifichi che hai percorso a piedi almeno gli ultimi 75 km o in bicicletta gli ultimi 150 km) presso l’Ufficio Pellegrini della Basilica di San Francesco, riceverai il Testimonium, il diploma ufficiale in pergamena scritta in latino che attesta il compimento del pellegrinaggio.
Come e dove richiederla
La Credenziale è rilasciata dalla Chiesa cattolica tramite le sue autorità competenti ed è nominale. Il modo più sicuro e consigliato per ottenerla è richiederla con almeno tre settimane di anticipo rispetto alla partenza, così da riceverla comodamente a casa tramite il servizio postale.
- Online sul sito ufficiale: Puoi farne richiesta compilando l’apposito modulo sul sito ufficiale della Via di Francesco. Ti verrà chiesto di inserire i tuoi dati, la data di partenza, il punto di inizio del cammino e la modalità (a piedi, in bici o a cavallo).
- Costo: Il rilascio della Credenziale in sé è gratuito, ma viene solitamente richiesto un piccolo contributo a copertura delle spese di spedizione.
- Ritiro di persona (se ti riduci all’ultimo): Se non hai fatto in tempo a richiederla online, puoi acquistarla di persona direttamente al punto di partenza presso l’Ufficio Informazioni o la portineria del Santuario della Verna. Tuttavia, richiederla in anticipo ti eviterà code e ti permetterà di partire con più serenità.
📌 Un piccolo consiglio pratico: Durante il cammino la Credenziale è esposta a sudore, pioggia e umidità all’interno dello zaino. Per evitare che si rovini o che i timbri si sbiadiscano prima di arrivare ad Assisi, conservala sempre all’interno di una bustina di plastica trasparente con chiusura ermetica (tipo quelle per gli alimenti).
FAQ – Domande Frequenti sulla Via di Francesco
Sì, assolutamente. La Tratta Nord è un cammino molto frequentato e sicuro, ideale anche per chi decide di partire in solitaria. Lungo il percorso si incontra una bellissima comunità di pellegrini con cui condividere passi o serate nelle accoglienze. Lo spirito francescano rende facilissimo fare amicizia e trovare supporto in caso di necessità.
Sì, è consigliato. Come evidenziato nella sezione sulle difficoltà, non si tratta di un percorso pianeggiante. Ci sono salite ripide e discese tecniche (specialmente nelle prime 3 tappe toscane). Il consiglio è di abituarsi, nei due mesi precedenti la partenza, a camminare per più ore consecutive nel fine settimana, preferibilmente su percorsi collinari o montani e indossando lo stesso zaino e le stesse scarpe che userai sul cammino.
Sì, ma richiede molta pianificazione. Sebbene i sentieri siano aperti ai nostri amici a quattro zampe, la vera difficoltà sta nelle strutture ricettive. Molti monasteri, eremi e accoglienze religiose non accolgono animali per motivi di spazio e regolamento interno. Se parti con il cane, dovrai optare quasi esclusivamente per l’accoglienza turistica (B&B e agriturismi), verificando e prenotando ogni singola struttura con largo anticipo.
Il sentiero è segnalato molto bene, grazie ai cartelli del CAI e ai Tau gialli. Tuttavia, nei tratti boschivi più fitti o in caso di maltempo e nebbia, la visibilità può ridursi. Per questo motivo è vivamente consigliato non affidarsi solo ai cartelli fisici, ma scaricare le tracce GPX ufficiali sul telefono prima di partire.
Sì, specialmente in alta stagione. Nei mesi di maggio, giugno, settembre e ottobre il flusso di pellegrini è notevole. Inoltre, ci sono alcune tappe (come Pian della Capanna o Biscina) dove i posti letto disponibili sono davvero contati. Per evitare di rimanere a piedi a fine giornata, chiama sempre le strutture almeno 2 o 3 giorni prima del tuo arrivo.
Sì, il servizio esiste. Se hai problemi fisici o semplicemente vuoi goderti il cammino senza il peso dello zaino sulle spalle, ci sono agenzie locali e servizi di taxi convenzionati che, a fronte di una tariffa giornaliera, trasportano la tua valigia direttamente alla struttura successiva. Trovi i contatti aggiornati sul sito ufficiale.
Conclusione
Percorrere la Via di Francesco significa attraversare alcuni dei luoghi più spirituali e suggestivi dell’Italia centrale seguendo le orme del santo patrono d’Italia.
Tra foreste appenniniche, borghi medievali e monasteri immersi nel silenzio, questo cammino offre un’esperienza intensa che unisce natura, storia e spiritualità fino all’emozionante arrivo ad Assisi.
CREDITS IMMAGINE DI COPERTINA: @Bogitw


