Il Cammino di Dante è un memorabile itinerario ad anello che collega la Romagna e la Toscana, ricalcando i sentieri storici che Dante Alighieri percorse agli inizi del XIV secolo durante il suo esilio da Firenze. Non si tratta solo di un trekking, ma di un vero e proprio viaggio culturale, letterario e spirituale. Camminando tra crinali appenninici, antichi castelli, eremi millenari e fitti boschi, si ha l’impressione di attraversare i paesaggi che hanno ispirato le celebri metafore e le ambientazioni della Divina Commedia.
Nota importante per i camminatori: I cammini sono realtà dinamiche. I percorsi possono subire variazioni nel tempo a causa del meteo o di modifiche della viabilità locale. Prima di metterti in viaggio, ti consigliamo di verificare sempre lo stato del sentiero e le tracce aggiornate contattando gli enti locali, i comuni attraversati o i canali ufficiali del cammino.
Scheda tecnica del Cammino di Dante
📍 Partenza: Ravenna (Tomba di Dante)
🏁 Arrivo: Ravenna (itinerario ad anello con giro di boa a Firenze, Museo Casa di Dante)
📏 Lunghezza: circa 395 km
🥾 Tappe: 20 (suddivise in 10 tappe per la tratta di Andata e 10 per il Ritorno)
⛰️ Difficoltà: media-impegnativa (per via della lunghezza complessiva e di alcuni dislivelli appenninici)
🗺️ Regioni attraversate: Emilia-Romagna e Toscana
🛤️ Tipologia: cammino culturale e naturalistico
📅 Periodo consigliato: maggio – ottobre
🚶 Percorrenza: a piedi e MTB
🔖 Segnaletica: CAI bianco-rossa e cartelli/adesivi dedicati con il profilo di Dante
🏔️ Dislivello: circa 4.500 metri D+ (tratta di andata) / oltre 9.000 metri D+ totali sull’anello completo

Un viaggio nella storia, nella letteratura e nell’anima dell’Appennino
Il Cammino di Dante ha il pregio unico di unire due città d’arte straordinarie attraverso i camminamenti medievali, le antiche vie romane (come la Flaminia Militare) e i sentieri dimenticati dalle grandi vie di comunicazione moderne. Il percorso è stato studiato per muoversi tra i luoghi reali frequentati dal Sommo Poeta durante il suo esilio forzato, iniziato nel 1302.
Il tracciato si divide in due grandi direttrici che formano un anello perfetto:
- La Via dell’Andata (da Ravenna a Firenze): Risale la pianura romagnola e la valle del Lamone, superando i calanchi e la roccia del Contrafforte Pliocenico, per poi scendere nella valle della Sieve e superare i colli fiorentini.
- La Via del Ritorno (da Firenze a Ravenna): Attraversa le vette e le mistiche foreste del Casentino, scendendo poi verso la Romagna attraverso la valle del Montone e del Rabbi, toccando borghi arroccati e castelli medievali.
Ciò che rende questo cammino un’esperienza unica è la sua impronta culturale: ogni borgo attraversato conserva memorie dantesche. Camminerai tra i possedimenti dei Conti Guidi e dei Manfredi (i signori dell’epoca che diedero rifugio a Dante), visiterai gli eremi in cui il Poeta cercò pace e ti ritroverai davanti a monumenti naturali (come la Cascata dell’Acquacheta) citati esplicitamente nei canti dell’Inferno e del Purgatorio. È, a tutti gli effetti, un viaggio nella geografia della Divina Commedia.
Le tappe del Cammino (Tratta di Andata: Ravenna – Firenze)
La prima metà del Cammino conduce i viandanti dalla costa adriatica e dalle pianure romagnole fino al cuore pulsante del capoluogo toscano, risalendo progressivamente l’Appennino Tosco-Romagnolo.
1ª Tappa: Ravenna – Ponte Passo Vico
- Distanza: 19,0 km | Dislivello: +50 m / -40 m | Tempo: 5h 30m / 6h | Focus: Tomba di Dante, argini fluviali e pianura romagnola.
2ª Tappa: Ponte Passo Vico – Oriolo dei Fichi
- Distanza: 18,4 km | Dislivello: +355 m / -237 m | Tempo: 5h / 5h 30m | Focus: Prime colline romagnole, vigneti e la Torre di Oriolo.
3ª Tappa: Oriolo dei Fichi – Brisighella
- Distanza: 16,8 km | Dislivello: +460 m / -445 m | Tempo: 5h / 6h | Focus: Crinali panoramici calanchivi e i tre pinnacoli rocciosi.
3ª Tappa Bis: Oriolo dei Fichi – Faenza – Brisighella
- Distanza: 28,5 km | Dislivello: +510 m / -490 m | Tempo: 8h / 8h 30m | Focus: Variante d’arte con sosta nella storica città della ceramica.
4ª Tappa: Brisighella – Monte Romano
- Distanza: 18,7 km | Dislivello: +908 m / -321 m | Tempo: 6h 30m / 7h | Focus: Parco della Vena del Gesso Romagnola e osservatorio astrofisico.
5ª Tappa: Monte Romano – Marradi
- Distanza: 14,2 km | Dislivello: +400 m / -715 m | Tempo: 4h 30m / 5h | Focus: Ingresso in Toscana e discesa tra i castagneti secolari.
6ª Tappa: Marradi – San Benedetto in Alpe
- Distanza: 23,0 km | Dislivello: +1095 m / -805 m | Tempo: 7h 30m / 8h | Focus: Crinali selvaggi d’alto Appennino e sentieri di montagna.
6ª Tappa Bis: Marradi – Eremo dei Toschi
- Distanza: 24,0 km | Dislivello: +1150 m / -620 m | Tempo: 7h 45m / 8h 15m | Focus: Variante spirituale d’alta quota verso l’antico cenobio.
7ª Tappa: San Benedetto in Alpe – San Godenzo
- Distanza: 13,2 km | Dislivello: +680 m / -631 m | Tempo: 4h 30m / 5h | Focus: Valle del valico e la celebre Cascata dell’Acquacheta dantesca.
8ª Tappa: San Godenzo – Dicomano
- Distanza: 16,6 km | Dislivello: +562 m / -840 m | Tempo: 5h / 5h 30m | Focus: Discesa tra gli uliveti rurali e ingresso nel Mugello.
9ª Tappa: Dicomano – Pontassieve
- Distanza: 21,0 km | Dislivello: +532 m / -628 m | Tempo: 6h / 6h 30m | Focus: Pievi romaniche e vigneti storici della Val di Sieve.
10ª Tappa: Pontassieve – Rosano – Firenze
- Distanza: 20,7 km | Dislivello: +450 m / -400 m | Tempo: 6h / 6h 30m | Focus: Passaggio da Rosano, argine dell’Arno e arrivo al Museo Casa di Dante.
Le tappe del Cammino (Tratta di Ritorno: Firenze – Ravenna)
11ª Tappa: Firenze – Bigallo – Pieve Pitiana
- Distanza: 29,2 km | Dislivello: +750 m / -430 m | Tempo: 8h 30m / 9h | Focus: Spedale del Bigallo, colline fiorentine e lunga salita iniziale.
12ª Tappa: Pieve Pitiana – Prato di Strada
- Distanza: 23,5 km | Dislivello: +890 m / -710 m | Tempo: 7h / 7h 30m | Focus: Attraversamento boschivo dei suggestivi crinali del Pratomagno.
13ª Tappa: Prato di Strada – Casalino
- Distanza: 17,5 km | Dislivello: +620 m / -410 m | Tempo: 5h / 5h 30m | Focus: Fondovalle del Casentino e splendidi borghi medievali.
14ª Tappa: Casalino – Passo della Calla
- Distanza: 18,1 km | Dislivello: +980 m / -210 m | Tempo: 6h / 6h 30m | Focus: Salita nelle millenarie Foreste Casentinesi fino al punto più alto.
15ª Tappa: Passo della Calla – Premilcuore
- Distanza: 20,6 km | Dislivello: +450 m / -1120 m | Tempo: 6h 30m / 7h | Focus: Crinale appenninico di confine e discesa selvaggia in Romagna.
16ª Tappa: Premilcuore – Portico di Romagna
- Distanza: 9,6 km | Dislivello: +310 m / -420 m | Tempo: 3h / 3h 30m | Focus: Tappa relax tra gole fluviali e ponti storici a schiena d’asino.
17ª Tappa: Portico di Romagna – Dovadola
- Distanza: 27,5 km | Dislivello: +820 m / -1010 m | Tempo: 8h / 8h 30m | Focus: Lunga traversata panoramica d’altura ed Eremo di Montepaolo.
18ª Tappa: Dovadola – Castrocaro – Forlì
- Distanza: 22,6 km | Dislivello: +250 m / -410 m | Tempo: 6h / 6h 30m | Focus: Discesa in pianura passando per la rocca e le terme di Castrocaro.
19ª Tappa: Forlì – Ponte Passo Vico
- Distanza: 15,3 km | Dislivello: pianeggiante | Tempo: 4h / 4h 30m | Focus: Camminata defaticante lungo le tranquille campagne romagnole.
20ª Tappa: Ponte Passo Vico – Ravenna
- Distanza: 19,0 km | Dislivello: pianeggiante | Tempo: 5h / 5h 30m | Focus: Chiusura ideale dell’anello dantesco e rientro alla Tomba del Poeta.
20ª Tappa Variante: Pineta di Classe – Ravenna (Alternativa Naturalistica)
- Distanza: 23,8 km | Dislivello: pianeggiante | Tempo: 6h / 6h 30m | Focus: Variante naturalistica finale nella storica pineta celebrata nel Purgatorio.
Cosa vedere
- La Tomba di Dante e il Museo Casa di Dante: I due simboli cardinali che racchiudono l’inizio e la fine ideale della vita e del viaggio del poeta.
- Brisighella: Uno dei borghi più belli d’Italia, famoso per i suoi tre pinnacoli rocciosi (la Rocca, la Torre dell’Orologio e il Santuario) e per la caratteristica Via degli Asini, una strada sopraelevata coperta.
- Acquacheta: La celebre cascata nel territorio di San Benedetto in Alpe, citata testualmente da Dante nel XVI canto dell’Inferno.
- L’Eremo di Camaldoli e Vallombrosa: Luoghi di profonda spiritualità immersi in foreste secolari, perfetti per la meditazione.
- I Castelli dei Conti Guidi: Fortezze medievali sparse nel Casentino (come il Castello di Poppi) dove Dante soggiornò durante il suo esilio.

Difficoltà
Il cammino presenta una difficoltà media, ma richiede un buon allenamento fisico. La pianura iniziale non deve ingannare: non appena ci si addentra nell’Appennino, le tappe presentano dislivelli significativi e sentieri che, in caso di pioggia, possono diventare fangosi e scivolosi. Alcune tappe di montagna sono lunghe e isolate, prive di punti di ristoro intermedi; è fondamentale saper gestire le proprie energie.
Quando partire
Il periodo migliore va da maggio a ottobre. La primavera regala fioriture splendide e temperature miti. L’autunno è magico soprattutto nel Casentino per il fenomeno del foliage, che tinge i boschi di rosso e oro. I mesi centrali di luglio e agosto sono sconsigliati nelle prime tappe di pianura per via del caldo afoso e delle zanzare, mentre sono piacevoli sulle tappe di crinale appenninico.
È fortemente sconsigliato intraprendere il cammino da dicembre a febbraio: le tappe d’altura sull’Appennino presentano spesso neve, ghiaccio e temperature rigide che rendono i sentieri pericolosi. Inoltre, in questo periodo la maggior parte dei rifugi e delle strutture ricettive montane è chiusa.
Attrezzatura
Per affrontare al meglio i quasi 400 km del percorso alternando pianura e crinali appenninici, la scelta del materiale è strategica. Ricorda la regola d’oro: il peso dello zaino non dovrebbe mai superare il 10% del tuo peso corporeo.
Zaino e Notte
- Zaino da 35-45 Litri: Sceglilo leggero, ergonomico e tassativamente dotato di un coprizaino impermeabile integrato per proteggere il carico in caso di temporali.
- Sacco lenzuolo o sacco a pelo leggero: Un passaporto obbligatorio per poter pernottare in molti rifugi, ostelli ed eremi religiosi lungo il tracciato.
Calzature e Calze
- Scarpe da trekking: Già ben collaudate (mai partire con scarpe nuove di zecca!). Devono essere traspiranti e avere una suola con un ottimo grip per affrontare fango, roccia e calanchi.
- Calze tecniche da trekking: Modelli traspiranti e antisfregamento, fondamentali per prevenire la formazione di dolorose vesciche.
Abbigliamento (Regola degli strati)
- Guscio impermeabile: Una buona giacca antivento e antipioggia (o una mantella robusta) per i frequenti e improvvisi cambi meteo in quota.
- Capi tecnici leggeri: Almeno 3 magliette traspiranti, 2 pantaloni modulari (trasformabili in corti), e un pile leggero per le serate fresche sull’Appennino.
Idratazione e Protezione
- Borraccia o sacca idrica: Almeno 1,5 Litri o 2 Litri di capacità complessiva. Le sorgenti d’acqua sul crinale appenninico sono rare, è vitale non rimanere a secco.
- Kit per il sole: Cappellino con visiera, occhiali da sole e crema solare, indispensabili soprattutto durante le prime e le ultime tappe in pianura.
Accessori immancabili
- Bastoncini da trekking: Altamente raccomandati per salvare le articolazioni delle ginocchia e della schiena durante le ripide discese e le salite più impegnative.
- Power bank potente: Almeno da 10.000 mAh per garantire la ricarica dello smartphone e assicurarti di poter consultare le tracce GPX offline in qualsiasi momento.

Segnaletica e Tracce GPX: come orientarsi sul percorso
Il percorso è completamente tracciato e costantemente monitorato. Lungo tutto l’itinerario troverai:
- Frecce e cartelli personalizzati: Nei bivi principali sono presenti cartelli dedicati che riportano la sagoma stilizzata del profilo di Dante o la sigla C D.
- Vernice Bianco-Rossa (CAI): Sui sentieri montani e nei tratti boschivi si segue la classica segnaletica orizzontale del CAI (strisce bianche e rosse su alberi e rocce), spesso accompagnata da piccoli adesivi con il volto del Poeta per confermare la direzione corretta.
Tracce GPX ufficiali
Trattandosi di un cammino che attraversa zone montane soggette a variazioni meteo, frane o modifiche temporanee dei sentieri, si raccomanda di non affidarsi a tracce di terze parti scaricate da internet, spesso obsolete.
Per camminare in totale sicurezza, vi rimandiamo direttamente alla sezione ufficiale sul sito ufficiale del Cammino di Dante, dove è possibile richiedere le tracce GPX aggiornate e georeferenziate da caricare sul vostro smartphone o dispositivo GPS prima di mettervi in viaggio.
Dove dormire
Il Cammino di Dante è dotato di una fitta rete di accoglienza. Si può pernottare in agriturismi, B&B, piccoli hotel di borgo, ma anche in strutture religiose (come gli eremi) e rifugi escursionistici. È fondamentale prenotare con largo anticipo, soprattutto nei borghi più piccoli della montagna dove i posti letto sono limitati.
Come arrivare (e tornare)
Sia Ravenna che Firenze sono perfettamente collegate alla rete ferroviaria nazionale.
- Treno: È la soluzione migliore. Essendo un cammino ad anello, puoi lasciare l’auto a Ravenna e se decidi di fare metà del percorso fino a Firenze puoi rientrare facilmente a Ravenna con i treni regionali (via Bologna o via Faenza).
- Auto: Ravenna è raggiungibile tramite l’autostrada A14. Sono presenti diversi parcheggi scambiatori gratuiti o low-cost fuori dal centro storico dove lasciare il mezzo per più giorni.
Acqua
Nelle tappe di pianura e nei pressi dei centri abitati principali fontanelle e bar sono frequenti. Nelle tappe centrali di montagna (es. tra Brisighella, Marradi e San Benedetto in Alpe) le fonti d’acqua lungo il sentiero si diradano drasticamente. Partite sempre al mattino con almeno 1,5 o 2 litri d’acqua e informatevi la sera prima presso le strutture ricettive sullo stato delle sorgenti lungo la tappa successiva.
Credenziale: il passaporto del viandante
La Credenziale è il documento ufficiale che attesta lo status di camminatore. Serve per raccogliere i timbri lungo il percorso, accedere alle tariffe agevolate nelle strutture ricettive convenzionate e ottenere il diploma finale (Testimonium).
Come richiederla
L’unico documento valido è quello emesso dall’Associazione Il Cammino di Dante. Le regole ufficiali prevedono una modalità di richiesta tassativa:
- Richiesta esclusivamente online: La credenziale va ordinata con buon anticipo compilando il modulo sul sito ufficiale dell’associazione. Verrà spedita direttamente a casa tramite servizio postale.
I timbri accumulati tappa dopo tappa daranno diritto, una volta rientrati a Ravenna (o giunti a Firenze se si percorre solo metà tratta), a ritirare il prestigioso Testimonium.
FAQ – Domande Frequenti
Sì, ma con riserve importanti. Molti tratti attraversano parchi naturali protetti o zone di pascolo dove è obbligatorio l’uso del guinzaglio. Inoltre, le strutture ricettive in alcune tappe montane sono limitate: è fondamentale verificare e prenotare l’accettazione del cane con largo anticipo in ogni singola struttura.
Assolutamente sì. Molti camminatori scelgono di dividere l’anello in due tronconi differenti, percorrendo la tratta di Andata in un viaggio (circa 10-11 giorni) e dedicando un secondo viaggio futuro alla tratta del Ritorno. Il collegamento ferroviario diretto tra Firenze e Ravenna rende questa opzione logisticamente semplicissima.
Nei centri abitati e in pianura la copertura è totale. Al contrario, sui crinali appenninici più isolati, all’interno delle Foreste Casentinesi o in alcune profonde vallate boschive, il segnale di molte compagnie telefoniche scompare per diverse ore. È fondamentale scaricare le tracce GPX e le mappe offline sul telefono prima di partire.
È fortemente sconsigliato nei mesi invernali (da dicembre a febbraio). Le tappe d’altura sull’Appennino tosco-romagnolo (come il Passo della Calla) possono presentare neve, ghiaccio e temperature rigide, rendendo i sentieri pericolosi. Inoltre, in inverno molte strutture ricettive montane e rifugi sono chiusi.
Conclusione
Il Cammino di Dante è molto più di un semplice trekking tra Toscana e Romagna. Questo itinerario permette di attraversare paesaggi, borghi e foreste che raccontano il viaggio umano e letterario del poeta più importante della cultura italiana.
Tra Appennino, città d’arte e sentieri storici, il percorso offre un’esperienza capace di unire natura, letteratura e scoperta lenta del territorio in uno dei cammini culturali più affascinanti d’Italia.
CREDITS IMMAGINE DI COPERTINA: @Terragio67


