Il Cammino della Pace è un itinerario straordinario che unisce l’Abruzzo e la Puglia, attraversando anche il Molise, in un viaggio che è al tempo stesso una sfida fisica e un profondo cammino interiore.
Muovendo i primi passi dalla monumentale Basilica di Collemaggio all’Aquila, città simbolo di rinascita, il percorso si snoda per oltre 500 chilometri lungo la spina dorsale dell’Appennino e l’altopiano del Tavoliere, fino a raggiungere il suggestivo e antichissimo Santuario ipogeo di San Michele Arcangelo a Monte Sant’Angelo, nel cuore del Gargano. Questo itinerario unisce popoli, culture e fedi diverse sotto il segno universale della pace e della fratellanza, offrendo al viandante un’esperienza autentica, lontana dai flussi del turismo di massa.
Nota importante per i camminatori: I cammini sono realtà dinamiche. I percorsi possono subire variazioni nel tempo a causa del meteo o di modifiche della viabilità locale. Prima di metterti in viaggio, ti consigliamo di verificare sempre lo stato del sentiero e le tracce aggiornate contattando gli enti locali, i comuni attraversati o i canali ufficiali del cammino.
Scheda tecnica del Cammino della Pace
- 📍 Partenza: L’Aquila (Basilica di Santa Maria di Collemaggio)
- 🏁 Arrivo: Monte Sant’Angelo (Santuario di San Michele Arcangelo)
- 📏 Lunghezza: circa 519 km
- 🥾 Tappe: 29 tappe ufficiali
- ⛰️ Difficoltà: medio-alta (per la lunghezza e alcune sezioni appenniniche isolate)
- 🗺️ Regioni attraversate: Abruzzo, Molise, Puglia
- 🛤️ Tipologia: cammino spirituale, storico e naturalistico
- 📅 Periodo consigliato: da maggio a ottobre (attenzione alle nevicate invernali sui passi e al caldo estivo in Puglia)
- 🚶 Percorrenza: a piedi, in MTB e Gravel
- 🔖 Segnaletica: Ufficiale CAI (bianco-rossa) e adesivi dedicati con logo del Cammino; integrata dai cartelli dei Parchi Nazionali nei tratti protetti.
- 🏔️ Dislivello: circa 12.500 metri D+ complessivi

La storia e il significato del Cammino della Pace tra Abruzzo e Puglia
Lungo questo percorso si incontra un’inestimabile ricchezza fatta di abbazie medievali, santuari isolati, eremi scavati nella roccia, castelli e vivaci centri storici di grande tradizione artistica e culturale. Questo cammino non è solo una via di comunicazione storica, ma un vero e proprio “patrimonio dell’umanità” diffuso che merita di essere custodito e tramandato.
A rendere unico il viaggio è lo straordinario spirito di ospitalità e accoglienza delle comunità locali che si attraversano, custodi di una cultura millenaria legata alla transumanza e all’accoglienza del pellegrino.
Le Tappe del Cammino della Pace
Il Cammino della Pace si sviluppa ufficialmente in 29 tappe che per ragioni logistiche e paesaggistiche può essere idealmente suddiviso in 4 grandi macrosezioni. Questo vi permetterà di pianificare il viaggio anche a blocchi, qualora non aveste a disposizione il mese intero necessario a coprire l’intero tracciato.
1. La sezione abruzzese: dalle terre di Celestino V alla Maiella (Tappe 1 – 10)
- 📊 Dati tecnici del tratto: 📏 Distanza: circa 175 km | 🏔️ Dislivello: +4.200 m / -3.900 m | ⛰️ Difficoltà: Impegnativa (alta quota)
- Terreno prevalente: 25% Asfalto, 75% Sentieri montani, mulattiere e praterie d’alta quota.
- Itinerario in sintesi: L’Aquila – San Demetrio ne’ Vestini – Fontecchio – Gagliano Aterno – Sulmona – Pacentro – Caramanico Terme – San Valentino in Abruzzo Citeriore – Serramonacesca – Lettomanoppello.
🏛️ Descrizione del tratto: Si parte dalla monumentale Basilica di Collemaggio all’Aquila e ci si addentra nel cuore selvaggio dell’Abruzzo. È la sezione più dura e montuosa del cammino: si cammina all’ombra del Sirente-Velino e della Maiella, attraversando canyon profondi, borghi medievali arroccati e i luoghi dello spirito legati a Papa Celestino V, come gli eremi scavati nella roccia e le grandi abbazie. Richiede ottimo allenamento e abitudine ai dislivelli.
2. La sezione di transizione: dall’Abruzzo ai borghi del Molise (Tappe 11 – 18)
- 📊 Dati tecnici del tratto: 📏 Distanza: circa 135 km | 🏔️ Dislivello: +3.100 m / -3.400 m | ⛰️ Difficoltà: Media
- Terreno prevalente: 35% Strade secondarie asfaltate, 65% Tratturi d’erba, strade bianche e sentieri boschivi.
- Itinerario in sintesi: Lettomanoppello – Fara San Martino – Palombaro – Lama dei Peligni – Pescocostanzo – Castel di Sangro – San Pietro Avellana – Carovilli – Agnone.
🏛️ Descrizione del tratto: Il percorso abbandona le vette più aspre della Maiella per scendere gradualmente attraverso i fitti boschi e le valli solitarie che collegano l’Abruzzo al Molise. Qui si cammina sui grandi “Tratturi Magni”, le antiche autostrade verdi della transumanza. È un tratto caratterizzato da un’accoglienza calorosa e genuina, dove si toccano borghi d’arte intatti e antiche civiltà appenniniche, con pendenze più dolci ma distanze giornaliere discrete.
3. La sezione interna: dalle colline molisane al Tavoliere (Tappe 19 – 24)
- 📊 Dati tecnici del tratto: 📏 Distanza: circa 110 km | 🏔️ Dislivello: +1.200 m / -1.900 m | ⛰️ Difficoltà: Media-Facile (percorso prevalentemente collinare e pianeggiante)
- Terreno prevalente: 50% Asfalto secondario, 50% Strade vicinali, sterrati e campi.
- Itinerario in sintesi: Agnone – Pietrabbondante – Salcito – Trivento – Lucito – Larino – San Martino in Pensilis.
🏛️ Descrizione del tratto: Questa macrosezione attraversa l’anima più nascosta del Molise, toccando aree archeologiche di immenso valore (come il teatro sannitico di Pietrabbondante), per poi puntare dritta verso i confini della Puglia. Il paesaggio montano lascia definitivamente spazio a colline coltivate a grano, uliveti e vigneti. Le pendenze si attenuano sensibilmente, ma aumentano le distanze tra i centri abitati, richiedendo una buona gestione delle scorte d’acqua.
4. La sezione pugliese: direzione Gargano (Tappe 25 – 29)
- 📊 Dati tecnici del tratto: 📏 Distanza: circa 99 km | 🏔️ Dislivello: +1.500 m / -800 m | ⛰️ Difficoltà: Media (Impegnativa per il caldo e l’ascesa finale)
- Terreno prevalente: 40% Strade interpoderali e asfalto, 60% Sentieri carsici e mulattiere di montagna.
- Itinerario in sintesi: Serracapriola – San Severo – San Marco in Lamis – San Giovanni Rotondo – Monte Sant’Angelo.
🏛️ Descrizione del tratto: L’atto finale del pellegrinaggio. Si attraversa l’immensa pianura del Tavoliere delle Puglie – una sezione interamente pianeggiante dove la sfida principale è l’esposizione al sole – per poi iniziare la suggestiva risalita sul promontorio del Gargano. Il cammino tocca i luoghi della fede legati a Padre Pio a San Giovanni Rotondo e si conclude ufficialmente, con un’ultima spettacolare ascesa, davanti alla grotta millenaria del Santuario di San Michele Arcangelo a Monte Sant’Angelo.
Il Cammino in bicicletta (Cicloturismo e MTB)
Il Cammino della Pace si presta magnificamente ad essere affrontato in bicicletta (MTB, Gravel o E-Bike), seguendo una variante cicloturistica di 430 km che ricalca il più possibile il tracciato pedonale, sfruttando strade secondarie a basso traffico, tratturi d’erba e piste forestali.
A causa dei forti dislivelli della sezione appenninica iniziale, viaggiare sulle due ruote richiede un buon allenamento e borse da cicloturismo resistenti. Coprire l’intero percorso in bici richiede mediamente tra i 7 e i 10 giorni, a seconda del ritmo e del carico. Sul sito ufficiale del Cammino della Pace trovi le tracce GPX per le bici.
Cosa Vedere lungo il percorso
Il viaggio è costellato di punti di interesse artistico, spirituale e naturalistico unici in Italia:
- La Basilica di Santa Maria di Collemaggio (L’Aquila): Luogo simbolo della Perdonanza Celestiniana e punto di partenza del cammino.
- Gli Eremi e le Abbazie Celestiniane: Strutture medievali mistiche incastonate tra le rocce dei massicci abruzzesi.
- I Tratturi Magni: Antiche autostrade verdi della transumanza che guidano i passi del viandante dall’Abruzzo verso le pianure pugliesi.
- I Borghi dell’Alto Molise: Piccoli centri arroccati ricchi di castelli, botteghe artigiane e tradizioni medievali.
- Il Santuario di San Michele Arcangelo (Monte Sant’Angelo): Patrimonio UNESCO e meta finale del cammino, un santuario rupestre millenario scavato nella roccia, cuore del culto micaelico.

Difficoltà
Il Cammino della Pace presenta una difficoltà complessiva medio-alta, principalmente legata alla sua notevole lunghezza (519 km) e alla logistica delle prime due settimane. La sezione abruzzese e molisana richiede di superare dislivelli importanti in contesti di montagna isolati, dove i servizi di ristoro possono essere distanti tra loro.
La seconda metà del percorso, pur spianandosi nel Tavoliere delle Puglie, presenta la sfida opposta: lunghi rettilinei sotto il sole privi di ombra naturale. Richiede quindi spirito di adattamento, un buon allenamento pregresso e un’attenta pianificazione delle soste.
Quando Partire
I periodi migliori per mettersi in cammino sono la primavera (da maggio a giugno) e l’autunno (da settembre a ottobre).
- In inverno e all’inizio della primavera: Le tratte appenniniche abruzzesi possono essere bloccate dalla neve o dal ghiaccio, rendendo i passi pericolosi senza attrezzatura alpinistica.
- In piena estate (luglio e agosto): Le temperature nelle tappe molisane e soprattutto pugliesi diventano torride, rendendo il cammino sotto il sole cocente estremamente faticoso e a rischio disidratazione.
Attrezzatura Consigliata
Lo zaino per il Cammino della Pace deve essere leggero (non superare il 10% del proprio peso corporeo) ma completo per affrontare ambienti diversi, dalla montagna alla pianura:
- Scarpe da trekking collaudate (ottime le calzature da trail running o scarponcini leggeri da media montagna).
- Abbigliamento tecnico a strati, inclusa una giacca antivento/impermeabile (guscio) e un pile per le serate in quota.
- Cappello da sole, occhiali protettivi e crema solare ad alta protezione (indispensabili per le tappe pugliesi).
- Torcia frontale, power bank per lo smartphone e un kit di primo soccorso (con bende e cerotti per vesciche).
- Sacco lenzuolo per il pernottamento nelle accoglienze pellegrine e nei rifugi.

Segnaletica e Tracce GPX
Segnaletica sul territorio: Il percorso è interamente tracciato con i classici bolli bianco-rossi del CAI, integrati da adesivi e targhette in legno con il logo del Cammino e frecce rosse. All’interno dei Parchi Nazionali (Gran Sasso, Maiella, Gargano) o nei tratti in comune con altre vie storiche (Via Francigena, Sentiero dello Spirito), la segnaletica ufficiale dei parchi è supportata da cartelli integrativi del Cammino.
Orientamento e tracce GPX: Per camminare in totale sicurezza ed evitare di perdere la via nei punti meno battuti, è fondamentale scaricare le tracce GPX aggiornate direttamente dal sito ufficiale del cammino. Ti consigliamo di caricarle su un’app di navigazione dello smartphone o sul tuo dispositivo GPS prima di partire.
Dove Dormire
L’ospitalità lungo il Cammino della Pace è in forte crescita e si divide in due tipologie:
- Accoglienza pellegrina / donativo: Gestita da parrocchie, associazioni locali o piccoli comuni, offre ospitalità a prezzi modici o a offerta libera (donativo) nei locali adibiti, spesso richiedendo l’uso del proprio sacco a pelo o sacco lenzuolo.
- Accoglienza turistica: B&B, affittacamere, agriturismi e piccoli hotel presenti nei borghi al termine di ogni tappa. Si consiglia di prenotare con anticipo, specialmente nei mesi di alta stagione o nei piccoli centri montani dove la disponibilità di posti letto è limitata.
Come Arrivare e Come Tornare
- Per raggiungere la partenza (L’Aquila): La città è ottimamente collegata con i bus di linea a lunga percorrenza in partenza dall’autostazione di Roma Tiburtina (circa 1 ora e 30 minuti di viaggio). È raggiungibile anche in treno, sebbene le linee appenniniche richiedano spesso cambi.
- Per rientrare dall’arrivo (Monte Sant’Angelo): Dal santuario è possibile prendere i bus locali (SITA o linee pugliesi) per scendere alla stazione ferroviaria di Foggia o di Manfredonia. Da Foggia partono treni ad alta velocità (Frecciarossa e Intercity) diretti verso Roma, Bologna, Milano e Bari.
Acqua e Rifornimenti
La disponibilità di acqua lungo il Cammino della Pace cambia radicalmente a seconda della metà in cui vi trovate, richiedendo due approcci completamente diversi:
- Nelle prime 15 tappe (Sezione Appenninica): Grazie alla natura montana del territorio, l’acqua non manca. Troverete fontane pubbliche in gran numero sia all’interno dei borghi sia lungo i sentieri, rendendo i rifornimenti semplici e frequenti.
- Dalla sedicesima tappa in poi (Sezione Collinare e Pugliese): Nella seconda metà del percorso le fonti d’acqua diventano scarse o, in alcuni tratti, del tutto assenti. Quando ci si addentra nel Tavoliere, la combinazione tra la carenza di fontane e l’esposizione costante al sole può diventare critica.
💡 Il nostro consiglio: Nella seconda parte del cammino è assolutamente obbligatorio non improvvisare e partire ogni mattina con un’abbondante scorta d’acqua. Per pianificare al meglio le soste ed evitare brutte sorprese, consultate la scheda descrittiva di ogni singola tappa sul sito internet ufficiale del cammino, dove sono puntualmente segnalate tutte le fontane attive lungo il tracciato.
La Credenziale del Pellegrino
La Credenziale è il “passaporto del viandante” che attesta lo status di pellegrino. Può essere richiesta prima di partire tramite i canali ufficiali del cammino. Su di essa verranno apposti i timbri di parrocchie, uffici turistici, bar e strutture ricettive incontrate lungo la via. Oltre ad essere un bellissimo ricordo del viaggio, la credenziale è spesso obbligatoria per accedere alle accoglienze pellegrine a tariffa agevolata e permette di ricevere il Testimonium (l’attestato di fine cammino) a Monte Sant’Angelo.
FAQ – Domande Frequenti
Per coprire l’intero tracciato di 519 km sono necessari mediamente tra i 28 e i 30 giorni di cammino effettivo, calcolando una media di circa 18-20 km al giorno. Molti viandanti scelgono di percorrerlo a blocchi, dedicandosi a una sola delle 4 macrosezioni alla volta.
Le prime due macrosezioni (Abruzzo e Molise) richiedono un buon allenamento fisico, abitudine ai dislivelli montani e una minima capacità di orientamento, poiché si sviluppano in contesti appenninici isolati. Non è un cammino impossibile per i principianti, ma si consiglia di iniziare con un buon livello di preparazione atletica e con uno zaino leggero.
Nei centri principali e nei borghi di fine tappa troverai quasi sempre negozi alimentari, bar e farmacie. Tuttavia, in alcune frazioni montane o rurali molto piccole i servizi sono ridotti al minimo o assenti. Ti consigliamo di fare la spesa per il pranzo al sacco e controllare i rifornimenti la sera prima, specialmente prima di affrontare le tratte più isolate.
CREDITS IMMAGINI: Tutte le foto pubblicate sono state gentilmente concesse dall’Associazione Il Cammino della Pace APS, che ringraziamo sentitamente.


