Il Cammino dei Tre Villaggi è uno dei percorsi più particolari e sorprendenti del Lazio: un breve itinerario ad anello nella Tuscia viterbese che attraversa Villa San Giovanni in Tuscia, Barbarano Romano e Blera tra necropoli etrusche, forre, vie cave e paesaggi rurali.
Conosciuto anche come “il cammino più piccolo d’Italia”, il percorso misura circa 18-20 chilometri ma racchiude un’enorme varietà di ambienti naturali e archeologici. In una sola giornata è possibile attraversare boschi, valloni tufacei, antichi ponti, torrenti e borghi medievali immersi nel cuore della Tuscia etrusca.
Il cammino nasce come esperienza di turismo lento e sostenibile ed è oggi uno degli itinerari più interessanti per chi cerca un trekking breve ma ricco di storia, natura e autenticità.
Nota importante per i camminatori: I cammini sono realtà dinamiche. I percorsi possono subire variazioni nel tempo a causa del meteo o di modifiche della viabilità locale. Prima di metterti in viaggio, ti consigliamo di verificare sempre lo stato del sentiero e le tracce aggiornate contattando gli enti locali, i comuni attraversati o i canali ufficiali del cammino.
Scheda tecnica del Cammino dei Tre Villaggi
📍 Partenza: Villa San Giovanni in Tuscia
🏁 Arrivo: Villa San Giovanni in Tuscia
📏 Lunghezza: circa 18-20 km
🥾 Tappe: 3
⛰️ Difficoltà: media
🗺️ Regione attraversata: Lazio
🛤️ Tipologia: cammino storico e naturalistico ad anello
📅 Periodo consigliato: primavera, autunno e inverno mite
🚶 Percorrenza: a piedi
🔖 Segnaletica: CAI bianco-rossa e segnavia del cammino
🏔️ Dislivello: circa 440-500 metri
Il cammino più piccolo d’Italia nella Tuscia etrusca
Il Cammino dei Tre Villaggi si sviluppa nel cuore della Tuscia viterbese attraversando alcuni dei paesaggi più caratteristici dell’alto Lazio.
Il percorso segue sentieri immersi nel Parco Regionale Marturanum, un territorio famoso per le necropoli etrusche, le forre tufacee e le antiche vie cave scavate nella roccia.
Nonostante la breve distanza, il cammino offre un’esperienza molto varia: boschi, torrenti, ponti medievali, necropoli rupestri e piccoli borghi si alternano continuamente lungo l’anello.
Uno degli aspetti più apprezzati dai camminatori è proprio l’atmosfera autentica del percorso, lontano dal turismo di massa e immerso nella natura della Tuscia.
Camminare qui significa attraversare una parte di Lazio ancora poco conosciuta dal grande turismo, dove storia, archeologia e paesaggio convivono in maniera sorprendente.
Le tappe del Cammino dei Tre Villaggi
Il Cammino dei Tre Villaggi è un anello di circa 18-20 km complessivi con dislivelli contenuti. Sebbene un camminatore mediamente allenato possa completarlo tranquillamente in una sola giornata, molti escursionisti scelgono di suddividerlo in due giorni.
Spezzare l’itinerario in due frazioni consente di vivere l’esperienza con maggiore calma, dedicando il giusto tempo all’esplorazione delle spettacolari aree archeologiche e naturalistiche della Tuscia laziale. Molti lo scelgono anche come esperienza introduttiva ai cammini italiani, proprio grazie alla sua lunghezza modulabile e alla grande varietà paesaggistica.
Di seguito trovi il dettaglio delle tre sezioni ideali che compongono l’anello:
Tappa 1: Villa San Giovanni in Tuscia – Barbarano Romano
Descrizione: La prima parte del cammino si snoda inizialmente tra i paesaggi agricoli e le campagne della Tuscia rupestre. Man mano che ci si avvicina a Barbarano Romano, il sentiero inizia a farsi più selvaggio, introducendo il camminatore ai primi ambienti forrati e ai suggestivi affioramenti di tufo tipici del territorio viterbese.
Distanza: 9,5 km
Dislivello: +230m / -180m (valori indicativi tipici del tratto)
Tempo medio di percorrenza: 2 ore e mezza / 3 ore
Terreno prevalente: Sentieri sterrati, strade vicinali, tratti su tufo.
Tappa 2: Barbarano Romano – Blera
- Distanza: 5,5 km
- Dislivello: +120m / -190m (valori indicativi tipici del tratto)
- Tempo medio di percorrenza: 2 ore (escluse le meritate soste archeologiche)
- Terreno prevalente: Sentieri di fondo forra, passaggi su roccia umida, vie cave.
- Descrizione: È il tratto più spettacolare, selvaggio e suggestivo dal punto di vista naturalistico e archeologico. Il percorso si immerge nel cuore del Parco Regionale Marturanum, costeggiando le spettacolari Gole del Torrente Biedano. Camminerai all’ombra di una vegetazione rigogliosa, circondato da alte pareti di tufo, imponenti necropoli etrusche scavate nella roccia e antiche vie cave di epoca preromana.
Tappa 3: Blera – Villa San Giovanni in Tuscia
- Distanza: 3,1 km
- Dislivello: +110m / -90m (valori indicativi tipici del tratto)
- Tempo medio di percorrenza: 1 ora
- Terreno prevalente: Strade bianche, sentieri di campagna, brevi tratti asfaltati a ridosso dei borghi.
- Descrizione: L’ultima parte chiude l’anello riportando il viandante al punto di partenza. Il sentiero esce dalle profonde gole boscose per risalire dolcemente verso l’altopiano, attraversando valloni, boschetti e appezzamenti agricoli ordinati. È la frazione più breve, ideale per defaticare e godersi gli ultimi scorci di campagna prima del rientro.

La Variante MTB ufficiale del Cammino dei Tre Villaggi
A Novembre 2025 è stata ufficialmente definita e tracciata la Variante MTB del Cammino dei Tre Villaggi (C3V). Non si tratta di una semplice deviazione del percorso pedonale, ma di un vero e proprio anello cicloturistico potenziato, studiato specificamente per le ruote artigliate, che permette di esplorare nuovi e selvaggi angoli della Tuscia Viterbese.
Dati Tecnici della Variante MTB
- Lunghezza complessiva: 45 km (anello completo)
- Dislivello totale: +1.200 metri
- Difficoltà tecnica: Impegnativo / Per biker esperti
- Tipo di Bicicletta consigliata: Mountain Bike (Front o Full) o E-MTB con ottima autonomia. Sconsigliate le bici da gravel tradizionali a causa delle caratteristiche del fondo.
- Terreno prevalente: Sterrati compatti, single-track nel bosco, mulattiere e tratti sconnessi con sassi stabili e affioramenti di tufo.
Caratteristiche del percorso e a chi è rivolto
Questo tracciato di 45 km è un percorso tecnico e impegnativo, pensato appositamente per chi è già abituato a pedalare su sentieri sconnessi, pietraie e pendenze tipiche dell’Appennino e delle colline laziali. Richiede una buona gestione delle energie e un discreto controllo del mezzo, specialmente nei passaggi guidati all’interno delle aree boscose. La fatica richiesta dai suoi 1200 metri di dislivello positivo viene però ampiamente ripagata da panorami mozzafiato e scorci storici fuori dalle rotte classiche.
Una grande rete per i Bikers: le connessioni con gli altri cammini
La vera forza di questa variante è la sua progettazione strategica. Il percorso del C3V in mountain bike non è isolato, ma si interseca e si sovrappone in più punti con altri grandi itinerari storici del territorio:
- Il Cammino tra Terra e Mare
- Il Cammino Tuscia 103MTB
- La Via di Demetra
Questa fitta intersezione crea una vera e propria rete cicloturistica della Tuscia, offrendo ai biker la possibilità di combinare i tracciati, allungare l’itinerario, creare varianti personalizzate o programmare veri e propri viaggi di più giorni in sella collegando diversi cammini tra loro.
Consiglio utile
Visti i 45 km di sviluppo su terreno prevalentemente off-road, se decidi di affrontarlo con una E-MTB assicurati di gestire bene l’assistenza del motore nei tratti di salita più sconnessi per non esaurire la carica della batteria prima del rientro a Villa San Giovanni in Tuscia.
Cosa vedere lungo il Cammino dei Tre Villaggi
Il Cammino dei Tre Villaggi non è un semplice trekking naturalistico: è un vero e proprio viaggio nel tempo. Il percorso si sviluppa nel cuore della Tuscia etrusca, un territorio unico al mondo dove la natura selvaggia ha letteralmente inglobato le testimonianze di una civiltà millenaria.
Il paesaggio è un’opera d’arte in continuo mutamento: camminerai all’interno di profondi valloni tufacei scavati dall’acqua, costeggerai torrenti limpidi superando ponticelli medievali e ti ritroverai a camminare su antichi sentieri millenari, circondato dagli scorci più autentici della campagna laziale.
Ecco i monumenti più suggestivi che incontrerai lungo il cammino:
Il Parco Regionale Marturanum e le Forre
Considerato il vero cuore verde dell’itinerario, questo parco tutela un ambiente naturale rimasto quasi incontaminato. Qui la terra si spacca in grandi “forre” (profondi canyon di tufo) scavate dai corsi d’acqua nel corso dei millenni. Camminare sul fondo di queste gole, protetti da una vegetazione fittissima che garantisce ombra e frescura anche in estate, regala una sensazione di isolamento e avventura straordinaria.
La Necropoli di San Giuliano e le Vie Cave
Le testimonianze etrusche sono l’anima di questo cammino. La Necropoli di San Giuliano è uno dei complessi archeologici più importanti e monumentali della Tuscia: qui potrai ammirare incredibili tombe scavate direttamente nelle pareti di tufo della roccia, dalle spettacolari tombe a dado a quelle a tumulo. Per raggiungerle, camminerai dentro le Vie Cave (o Tagliate), imponenti corridoi stradali scavati a colpi di piccone dagli Etruschi nelle pareti rocciose, alti fino a dieci metri, che venivano usati come vie di comunicazione e canali sacri.
Il Ponte del Diavolo a Blera

Poco prima di raggiungere l’abitato di Blera, il sentiero incrocia una maestosa opera di ingegneria antica: il Ponte del Diavolo. Costruito originariamente in epoca romana (I secolo a.C.) lungo il tracciato della vecchia Via Clodia, questo ponte in blocchi di tufo scavalca il torrente Biedano con un’unica, arditissima arcata monumentale. Il nome così evocativo deriva dalle antiche leggende popolari, secondo cui un’opera così solida e imponente non avrebbe potuto essere costruita da mani umane senza l’aiuto del maligno.
I Borghi Medievali di Barbarano Romano e Blera
Arroccati su speroni di tufo che dominano i valloni circostanti, questi borghi sono lo scrigno finale del cammino. Barbarano Romano ti accoglierà con la sua intatta cinta muraria medievale, le sue torri e un centro storico fatto di vicoli stretti, piazzette e case in pietra viva. Poco più avanti, Blera ti stupirà per la sua posizione drammatica sul crinale roccioso, per le sue antiche tradizioni legate alla civiltà rupestre e per l’atmosfera autentica dei piccoli paesi della provincia viterbese.
Difficoltà del Cammino dei Tre Villaggi
Il Cammino dei Tre Villaggi presenta una difficoltà escursionistica moderata ed è adatto anche a camminatori con esperienza base.
Le principali difficoltà derivano dai sentieri sconnessi, dai tratti fangosi dopo la pioggia e dai continui saliscendi delle forre tufacee.
Il percorso non presenta difficoltà tecniche particolari ma richiede comunque scarpe da trekking adeguate e un minimo di allenamento soprattutto nei tratti vicino ai torrenti e alle necropoli etrusche.
Durante i mesi più umidi alcuni passaggi possono risultare scivolosi, motivo per cui è importante affrontare il cammino con attenzione soprattutto dopo giornate di pioggia intensa.
Attenzione dopo le piogge: quando evitare il percorso
Il Cammino dei Tre Villaggi attraversa alcuni degli ambienti più suggestivi della Tuscia, tra cui profonde forre tufacee, sentieri boschivi e diversi guadi sul fiume Biedano. Proprio queste caratteristiche rendono il percorso particolarmente affascinante, ma richiedono anche una certa prudenza nelle condizioni meteo avverse.
Si consiglia di evitare l’escursione nei giorni immediatamente successivi a piogge intense o prolungate. Il terreno della zona, composto in gran parte da macco e tufo, tende infatti a diventare estremamente scivoloso quando è bagnato, aumentando il rischio di cadute soprattutto nei tratti in discesa e lungo le pareti delle forre.
Anche i guadi del Biedano meritano particolare attenzione: dopo precipitazioni abbondanti il livello dell’acqua può aumentare sensibilmente, rendendo l’attraversamento più difficoltoso o, in alcuni casi, sconsigliato. Prima della partenza è quindi opportuno verificare le condizioni meteorologiche dei giorni precedenti e, in caso di dubbi, contattare gli organizzatori per avere informazioni aggiornate sullo stato del sentiero.
Con terreno asciutto il cammino non presenta particolari difficoltà tecniche, ma affrontarlo nelle giuste condizioni permette di godere in sicurezza delle spettacolari gole, delle necropoli etrusche e degli scenari naturali che caratterizzano questo itinerario.
Quando partire per il Cammino dei Tre Villaggi
I periodi migliori per percorrere il Cammino dei Tre Villaggi sono la primavera, l’autunno e l’inverno mite.
Durante la primavera la Tuscia offre paesaggi particolarmente verdi e temperature ideali per camminare, mentre l’autunno regala colori molto suggestivi tra boschi e valloni tufacei.
L’estate può risultare calda soprattutto nei tratti più esposti, anche se alcune sezioni del percorso restano ombreggiate grazie alla presenza dei boschi e delle forre.
Tra ottobre e novembre il foliage rende il cammino particolarmente spettacolare dal punto di vista paesaggistico.
Attrezzatura consigliata
Per affrontare il Cammino dei Tre Villaggi sono consigliate scarpe da trekking con buona aderenza adatte a sentieri sterrati, tratti fangosi e attraversamenti naturali.
È utile avere con sé acqua sufficiente, bastoncini da trekking e una traccia GPX aggiornata soprattutto nei tratti più boschivi.
Nei mesi più umidi è consigliabile utilizzare scarpe impermeabili a causa della presenza di fango e piccoli corsi d’acqua lungo il percorso.
Essendo un cammino breve, molti escursionisti lo affrontano con zaini leggeri e attrezzatura essenziale.
Tracce GPX e mappa del Cammino dei Tre Villaggi
Per muoversi in totale sicurezza tra i sentieri boschivi, le necropoli e le profonde forre della Tuscia, è caldamente consigliato seguire la traccia GPX. Sebbene la segnaletica utilizzi sia i classici segnavia CAI bianco-rossi sia i simboli dedicati al cammino, la vegetazione fitta all’interno delle gole può talvolta rendere meno evidenti i bivi principali.
Di seguito puoi consultare un’anteprima interattiva dell’itinerario per farti un’idea del percorso, dei dislivelli e dei punti di interesse:
Mappa e tappe interattive a cura della community di Komoot (Raccolta pubblica aggiornata).
Scarica le Tracce GPX Ufficiali
Per affrontare l’escursione con la massima precisione, ti raccomandiamo di scaricare i file e verificare gli aggiornamenti in tempo reale direttamente sui canali ufficiali. Clicca qui per scaricare le tracce GPX ufficiali sul sito del Cammino dei Tre Villaggi
Consiglio per la sicurezza: All’interno dei valloni tufacei la copertura della rete cellulare è spesso limitata o del tutto assente. Ricordati di scaricare la traccia ufficiale e di salvare le mappe offline sul tuo smartphone o sul tuo orologio sportivo prima di metterti in cammino.

Dove dormire lungo il Cammino dei Tre Villaggi
Molti escursionisti scelgono di percorrere il cammino in un’unica giornata, ma per godersi con calma le necropoli etrusche e i paesaggi del Parco Marturanum, l’ideale è dividerlo in due tappe, pernottando a metà percorso in uno dei borghi.
Una premessa fondamentale: disponibilità limitata Barbarano Romano, Blera e Villa San Giovanni in Tuscia sono borghi piccoli e autentici, rimasti fuori dal turismo di massa. Questo significa che la disponibilità di posti letto è molto limitata. Soprattutto nei fine settimana primaverili e autunnali (i periodi migliori per il cammino), è indispensabile prenotare l’alloggio con largo anticipo per non rischiare di trovare tutto completo.
Le opzioni di alloggio nei borghi
Indipendentemente dal paese in cui deciderai di fermarti a dormire (la scelta dipenderà semplicemente da quale borgo avrai scelto come punto di partenza dell’anello), le tipologie di accoglienza si equivalgono:
- B&B e Affittacamere nei centri storici: È la soluzione più diffusa. Si tratta di piccole strutture a gestione familiare, spesso ricavate all’interno di antiche case in pietra o palazzotti medievali. Offrono un’atmosfera molto calorosa e autentica.
- Appartamenti a uso turistico: Soluzione comoda se cammini in gruppo o se preferisci avere a disposizione una cucina per prepararti i pasti in autonomia.
- Agriturismi e alloggi rurali: Si trovano prevalentemente nelle campagne subito fuori dai centri abitati di Blera e Barbarano Romano. Sono perfetti se vuoi rimanere immerso nella natura e approfittarne per cenare con i prodotti tipici della Tuscia a chilometro zero.
Consiglio per i camminatori: Quando contatti le strutture, specifica sempre che stai percorrendo il cammino a piedi. Molti gestori locali conoscono perfettamente l’itinerario e sapranno darti consigli utili sull’orario di partenza, sui punti di ristoro o su dove trovare acqua lungo il sentiero del giorno dopo.
Come arrivare al Cammino dei Tre Villaggi
Il Cammino dei Tre Villaggi si trova nel cuore della Tuscia viterbese, a circa un’ora e mezza da Roma e quaranta minuti da Viterbo. Essendo un percorso ad anello, puoi scegliere di iniziare il cammino da uno qualsiasi dei tre borghi (Barbarano Romano, Blera o Villa San Giovanni in Tuscia), anche se Barbarano Romano e Blera rimangono i punti di partenza più comodi e utilizzati.
In auto
L’auto è sicuramente il mezzo più pratico per raggiungere la zona e muoversi in totale libertà:
- Da Roma: Prendi la SS2 Via Cassia in direzione Viterbo, prosegui sulla SR2 Cassia Veientana (Cassia Bis) e prendi l’uscita per la SP493 Via Claudia Braccianese in direzione Manziana/Vejano/Barbarano Romano.
- Dall’Autostrada A1 (da Nord o da Sud): Esci a Orte, prendi la superstrada SS675 in direzione Viterbo, esci a Viterbo Sud e prosegui seguendo le indicazioni per la SS2 Cassia in direzione Roma, svoltando poi per Cura di Vetralla e seguendo i cartelli per Blera o Barbarano Romano.
- Dove parcheggiare: In tutti e tre i paesi sono presenti comodi parcheggi gratuiti (sia all’ingresso dei centri storici che nelle zone più moderne) dove poter lasciare l’auto in sicurezza per l’intera durata del cammino.
In treno e autobus
Se preferisci viaggiare con i mezzi pubblici, è possibile raggiungere i borghi combinando il treno e i bus extraurbani della linea COTRAL:
- Treno + Bus: La stazione ferroviaria di riferimento più vicina è quella di Vetralla (raggiungibile da Roma Ostiense o Roma Tiburtina tramite la linea FL3 Roma-Capranica-Viterbo).
- Una volta arrivato alla stazione di Vetralla (o nella vicina frazione di Cura di Vetralla), potrai prendere un autobus COTRAL diretto a Blera o Barbarano Romano (il tragitto in bus dura circa 15-20 minuti).
Consiglio utile: Gli autobus COTRAL hanno corse frequenti nei giorni feriali, ma le linee sono molto ridotte (o assenti) la domenica e nei giorni festivi. Se pianifichi il cammino nel weekend, verifica sempre gli orari aggiornati sul sito ufficiale o sull’app della compagnia prima di partire.
Punti d’acqua e fontanelle
Una delle regole d’oro per affrontare questo cammino è non rimanere mai senza acqua. All’interno delle forre l’umidità è molto alta e la fatica si fa sentire, ma la gestione delle borracce su questo percorso richiede un’attenzione particolare.
Ecco la situazione reale dei punti di rifornimento:
- Lungo il sentiero (nel bosco): All’interno del Parco Marturanum e nelle gole non ci sono sorgenti controllate. Anche se incrocerai torrenti e corsi d’acqua, ricorda che non sono assolutamente potabili.
- Nei borghi (Barbarano, Blera, Villa San Giovanni): Troverai diverse fontanelle pubbliche nei centri abitati, ma attenzione: l’acqua non è sempre potabile. A causa della natura vulcanica del terreno della Tuscia, l’acqua di rubinetto può superare i livelli di arsenico consentiti, portando a temporanee ordinanze di non potabilità.
⚠️ Come regolarsi per sicurezza:
- Verifica i cartelli: Prima di riempire la borraccia da una fontanella pubblica, controlla sempre che non ci sia la scritta “Acqua non potabile”.
- Usa i bar e i negozi: Per andare sul sicuro al 100%, fai rifornimento di acqua in bottiglia o chiedi informazioni ai gestori dei bar e dei piccoli alimentari del paese prima di rimetterti in cammino.
- Fai scorta alla partenza: Parti sempre con una scorta minima di almeno 1,5 o 2 litri d’acqua a persona (da aumentare nei mesi estivi) per avere piena autonomia da un borgo all’altro.

Credenziale del Cammino dei Tre Villaggi
Il Cammino dei Tre Villaggi è gestito dall’Associazione Freedom APS, che cura l’accoglienza dei camminatori, la manutenzione del percorso e il rilascio della documentazione ufficiale del cammino. La partenza avviene dalla sede associativa di Piazza Savoia 2, a Villa San Giovanni in Tuscia, dove viene consegnata la mappa-credenziale del percorso.
Il contributo richiesto comprende la mappa dettagliata del cammino, la credenziale su cui raccogliere i timbri nei tre borghi attraversati e, al termine dell’itinerario, il Testimonium del “Viandante Etrusco”. Il ricavato contribuisce alla manutenzione della segnaletica e dei sentieri.
Un aspetto particolarmente apprezzato dai camminatori è il sistema di ritiro self-service predisposto dall’associazione. Se i volontari non possono essere presenti per l’accoglienza, le mappe-credenziali vengono lasciate in apposite cassette collocate sulla porta della sede, consentendo ai viandanti di ritirarle autonomamente e iniziare il percorso senza inconvenienti. Le stesse cassette possono essere utilizzate anche per il rilascio dell’attestato finale. È comunque consigliata la prenotazione almeno il giorno precedente alla partenza.
Il Cammino dei Tre Villaggi con il cane: fattibilità e consigli
Il Cammino dei Tre Villaggi (un itinerario ad anello che unisce i borghi di Villa San Giovanni in Tuscia, Barbarano Romano e Blera, nel Lazio) è un percorso decisamente più breve e accessibile, ideale anche per chi vuole fare una prima esperienza di trekking con il proprio cane. Sviluppandosi nel cuore della Tuscia tra forre, fitti boschi e costeggiando piccoli corsi d’acqua, offre un ambiente fresco ed eccellenti zone d’ombra. Tuttavia, le caratteristiche del terreno richiedono massima attenzione: il cammino attraversa aree archeologiche etrusche con tagliate nel tufo, sentieri scoscesi, scale di legno e passaggi umidi che possono risultare scivolosi per i polpastrelli dell’animale. È essenziale tenere il cane al guinzaglio corto sia per motivi di sicurezza nei tratti più stretti ed esposti delle forre, sia perché l’area del Parco Regionale Marturanum è ricca di fauna protetta. Trattandosi di un percorso breve, la gestione di cibo e acqua è semplice, ma è sempre bene informarsi in anticipo presso le poche strutture ricettive dei tre borghi se si decide di spezzare l’anello in più giorni.
FAQ sul Cammino dei Tre Villaggi
Il percorso misura circa 18-20 chilometri ad anello nella Tuscia viterbese.
Quanti giorni servono per percorrere il Cammino dei Tre Villaggi?
Il cammino può essere completato in una giornata oppure suddiviso in tre brevi tappe.
La difficoltà è moderata ed è adatta anche a camminatori con esperienza base di trekking.
Primavera e autunno sono generalmente i periodi migliori grazie alle temperature miti e ai colori della Tuscia.
Sì, il percorso utilizza sia segnavia CAI bianco-rossi sia indicazioni dedicate al cammino.
Conclusione
Percorrere il Cammino dei Tre Villaggi significa immergersi nella Tuscia più autentica tra necropoli etrusche, forre selvagge, borghi medievali e sentieri immersi nella natura.
Nonostante la breve distanza, questo piccolo cammino riesce a offrire un’esperienza sorprendentemente ricca dal punto di vista storico, paesaggistico e culturale, ideale per chi desidera vivere un trekking lento e intenso nel cuore del Lazio etrusco.
È un itinerario perfetto sia per chi si avvicina per la prima volta al mondo dei cammini sia per chi cerca un’esperienza breve ma molto diversa dai percorsi più conosciuti d’Italia.
CREDITS FOTO DI COPERTINA: @Alessandra La Ruffa


