Se stai cercando un cammino spirituale, selvaggio e lontano dalle rotte commerciali, “Con le Ali ai Piedi” è l’itinerario che fa per te. Questo straordinario percorso di oltre 500 km unisce due montagne sacre e due grandissime devozioni: la Valle Santa Reatina di San Francesco e la grotta dell’Arcangelo Michele sul Gargano, in Puglia, luogo che il Santo di Assisi visitò personalmente in pellegrinaggio.
Attraversando l’Appennino centrale tra antichi tratturi della transumanza, parchi nazionali, borghi medievali dimenticati dal tempo e foreste solitarie, questo viaggio offre un’esperienza di vera scoperta.
Nota importante per i camminatori: I cammini sono realtà dinamiche. I percorsi possono subire variazioni nel tempo a causa del meteo o di modifiche della viabilità locale. Prima di metterti in viaggio, ti consigliamo di verificare sempre lo stato del sentiero e le tracce aggiornate contattando gli enti locali, i comuni attraversati o i canali ufficiali del cammino.
Scheda tecnica di Con le Ali ai Piedi
📍 Partenza: Poggio Bustone (Rieti, Lazio)
🏁 Arrivo: Monte Sant’Angelo (Foggia, Puglia) — con estensione fino a Santa Maria di Siponto
📏 Lunghezza: circa 536 km
🥾 Tappe: 25
⛰️ Difficoltà: Impegnativa (richiede un ottimo allenamento per via dei dislivelli appenninici e delle tappe lunghe)
🗺️ Regioni attraversate: Lazio, Abruzzo, Molise e Puglia
🛤️ Tipologia: cammino spirituale, storico e naturalistico
📅 Periodo consigliato: primavera e autunno (l’estate è molto calda nel Tavoliere; l’inverno è rigido sugli altopiani abruzzesi)
🚶 Percorrenza: a piedi e in MTB (con varianti)
🔖 Segnaletica: presente con Tau gialli e frecce gialle
🏔️ Dislivello: Importante, superando i 1.300 metri di altitudine massima negli altopiani abruzzesi

Il Cammino tra San Francesco e l’Arcangelo Michele
Ideato da Angela Maria Seracchioli (già autrice della guida Di qui passò Francesco), il cammino Con le Ali ai Piedi rappresenta la naturale continuazione meridionale dei percorsi francescani. San Francesco era infatti profondamente devoto all’Arcangelo Michele, protettore e guerriero della fede, e si recò personalmente in pellegrinaggio nella sua celebre grotta sul Gargano.
La vera magia di questo cammino sta nell’attraversare un’Italia nascosta, quasi segreta. Dimentica le grandi folle della Via Francigena o del Cammino di Santiago: qui ti ritroverai a camminare per chilometri nel silenzio assoluto del Parco Naturale Sirente-Velino, a calpestare i giganti erbosi dei tratturi della transumanza (le antichissime autostrade verdi usate dai pastori per spostare le greggi dall’Abruzzo alla Puglia) e a scoprire l’ospitalità autentica e genuina dei piccoli borghi del Molise e della Daunia.
I Punti di Forza del Percorso:
- La Transumanza: Camminerai sul maestoso Tratturo Celano-Foggia, respirando la storia di una civiltà millenaria.
- Le Tre Grandi Devozioni: Il cammino unisce la spiritualità di San Francesco (partenza), la figura di San Pio a San Giovanni Rotondo e l’antichissimo culto dell’Arcangelo Michele all’arrivo.
- Natura Incontaminata: Dai grandi altipiani abruzzesi al verdissimo Alto Molise, fino a scendere “volando” verso il Tavoliere delle Puglie e il mare del golfo di Manfredonia.
Le 25 Tappe del Cammino: Dal Lazio alla Puglia
Il percorso è lungo e vario. Di seguito trovi la suddivisione ufficiale giorno per giorno per pianificare il tuo viaggio.
1. Tratto Laziale e Abruzzese (Le Montagne e gli Altopiani)
- Tappa 1: Poggio Bustone ➔ Cittaducale (24 km): Si parte dal fontanile di Poggio Bustone scendendo nella piana reatina per poi risalire verso la cittadina medievale di Cittaducale.
- Tappa 2: Cittaducale ➔ Borgo San Pietro (30 km): Tappa lunga e impegnativa che costeggia il suggestivo Lago del Salto.
- Tappa 3: Borgo San Pietro ➔ Fiamignano (15 km): Tappa più breve ma con una salita costante per portarsi in quota sul Cicolano.
- Tappa 4: Fiamignano ➔ Villagrande di Tornimparte (21,3 km): Si entra ufficialmente in Abruzzo attraversando fitti boschi montani.
- Tappa 5: Villagrande di Tornimparte ➔ L’Aquila (16,8 km): Discesa verso il capoluogo abruzzese, dove accoglie i pellegrini la maestosa Basilica di Santa Maria di Collemaggio.
- Tappa 6: L’Aquila ➔ Santo Spirito d’Ocre (16,3 km): Si sale verso il suggestivo Monastero-Fortezza di Santo Spirito.
- Tappa 7: Santo Spirito d’Ocre ➔ Rocca di Mezzo (19,8 km): Ingresso nello splendido Altopiano delle Rocche.
- Tappa 8: Rocca di Mezzo ➔ Celano (16,1 km): Una splendida discesa panoramica che domina la piana del Fucino, dominata dal Castello di Celano.
- Tappa 9: Celano ➔ Castelvecchio Subequo (26,4 km): Si incrocia il percorso della transumanza entrando nella Valle Subequana.
- Tappa 10: Castelvecchio Subequo ➔ Raiano (11,3 km): Tappa breve attraverso le spettacolari e selvagge Gole di San Venanzio.
- Tappa 11: Raiano ➔ Sulmona (15,5 km): Arrivo nella patria dei confetti e del poeta Ovidio, ai piedi della Majella.
- Tappa 12: Sulmona ➔ Pescocostanzo (32,6 km): La tappa più dura del cammino. Un dislivello importante per raggiungere uno dei borghi più belli d’Italia a quasi 1.400 metri di quota.
2. Il Tratto Molisano (I Tratturi e il Silenzio)
- Tappa 13: Pescocostanzo ➔ Ateleta (19 km): Si lascia l’Abruzzo montano scendendo gradualmente verso la valle del fiume Sangro.
- Tappa 14: Ateleta ➔ Carovilli (25 km): Benvenuti in Molise! Si cammina stabilmente sul maestoso tratturo Celano-Foggia, immersi nell’Alto Molise.
- Tappa 15: Carovilli ➔ Carpinone (21,9 km): Un continuo e dolce saliscendi tra boschi di cerri e piccoli borghi arroccati.
- Tappa 16: Carpinone ➔ Sant’Elena Sannita (19,7 km): Tappa solitaria nel cuore della natura molisana.
- Tappa 17: Sant’Elena Sannita ➔ Ripalimosani (25 km): Si costeggiano valli coltivate e colline fino alle porte di Campobasso.
- Tappa 18: Ripalimosani ➔ Toro (14,2 km): Tappa breve e rilassante tra uliveti e campi di grano.
- Tappa 19: Toro ➔ Pietracatella (13,1 km): Breve cammino che conduce al borgo di Pietracatella, arroccato su uno sperone di roccia.
3. L’Arrivo in Puglia (Il Tavoliere e il Gargano)
- Tappa 20: Pietracatella ➔ San Marco la Catola (18,3 km): Si attraversa il confine entrando in Puglia, nella sub-regione dei Monti Dauni.
- Tappa 21: San Marco la Catola ➔ Castelnuovo della Daunia (20,2 km): Panorami immensi che iniziano ad aprirsi sul Tavoliere delle Puglie.
- Tappa 22: Castelnuovo della Daunia ➔ Torremaggiore (24,5 km): Discesa definitiva verso la pianura della Capitanata, camminando tra distese di ulivi.
- Tappa 23: Torremaggiore ➔ Santa Maria di Stignano (28,7 km): Tappa pianeggiante di avvicinamento al promontorio del Gargano, con arrivo al suggestivo ed antico Santuario di Stignano.
- Tappa 24: Santa Maria di Stignano ➔ San Giovanni Rotondo (14,1 km): Salita sul Gargano passando per San Marco in Lamis e arrivo ai luoghi di San Pio.
- Tappa 25: San Giovanni Rotondo ➔ Monte Sant’Angelo (22,3 km): La spettacolare tappa finale. Si cammina sul crinale della montagna fino a scendere gli 86 gradini della misteriosa e antichissima Grotta di San Michele Arcangelo.
📌 Nota: Per chi vuole completare la tradizione del pellegrinaggio fino al mare, esiste una Tappa Extra di 16,8 km che scende da Monte Sant’Angelo fino alla splendida Basilica di Santa Maria di Siponto, nel golfo di Manfredonia).
Con le Ali ai Piedi in Bicicletta (MTB e Gravel)
Il cammino si presta moltissimo al cicloturismo d’avventura (Bikepacking). Se a piedi servono 25 giorni, in sella bastano 7-9 giorni. Il percorso originale presenta però pendenze severe e tratti sconnessi: il consiglio è di usare una MTB o una Gravel con copertoni larghi, preferendo le strade secondarie asfaltate o le sterrate battute nei tratti pedonali troppo ripidi.
Ipotesi di itinerario in 8 tappe per ciclisti:
- Tappa 1: Poggio Bustone – Fiamignano (circa 65 km) | Salita iniziale nel Cicolano
- Tappa 2: Fiamignano – L’Aquila (circa 40 km) | Ingresso in Abruzzo
- Tappa 3: L’Aquila – Celano (circa 55 km) | Attraversamento dell’Altopiano delle Rocche
- Tappa 4: Celano – Sulmona (circa 45 km) | Gole di San Venanzio
- Tappa 5: Sulmona – Carovilli (circa 75 km) | La grande salita a Pescocostanzo e ingresso in Molise
- Tappa 6: Carovilli – Ripalimosani (circa 65 km) | Sui Tratturi molisani
- Tappa 7: Ripalimosani – Torremaggiore (circa 75 km) | Dai Monti Dauni alla pianura pugliese
- Tappa 8: Torremaggiore – Monte Sant’Angelo (circa 65 km) | La volata finale sul Gargano
📌 Consiglio utile: Viaggia leggero. Il fango sui tratturi molisani dopo la pioggia e il dislivello abruzzese possono rendere il viaggio molto duro se la bici è troppo carica.
Cosa vedere lungo il cammino: i luoghi imperdibili tra spiritualità e natura
Il cammino “Con le Ali ai Piedi” è un vero e proprio museo a cielo aperto. Attraversando quattro regioni, ti troverai di fronte a panorami mozzafiato, santuari millenari scavati nella roccia e borghi medievali dove il tempo si è fermato. Ecco i monumenti imperdibili che lasceranno un segno indelebile nel tuo viaggio.
1. I Luoghi dello Spirito e dell’Arte
- Il Santuario di Poggio Bustone (Lazio): Il punto di partenza del cammino. Qui si trova il suggestivo Eremo di San Francesco (o Sacro Speco), arroccato sulla roccia a oltre 1000 metri di quota, dove il Santo visse e ricevette la celebre visione dell’angelo.
- La Basilica di Santa Maria di Collemaggio (L’Aquila, Abruzzo): Uno dei capolavori del romanico abruzzese, famosa per la sua splendida facciata a blocchi bianchi e rosa. È il luogo in cui Papa Celestino V istituì la “Perdonanza Celestiniana“, la prima indulgenza plenaria della storia.
- Il Convento di San Francesco a Castelvecchio Subequo (Abruzzo): Un luogo francescano di primaria importanza che custodisce una reliquia del sangue di San Francesco e uno splendido ciclo di affreschi trecenteschi.
- Il Santuario di San Pio a San Giovanni Rotondo (Puglia): Luogo di culto moderno e meta di milioni di pellegrini, dove è possibile visitare i luoghi della vita di Padre Pio e la grandiosa chiesa progettata dall’architetto Renzo Piano.
- Il Santuario di San Michele Arcangelo a Monte Sant’Angelo (Puglia): La meta finale. Patrimonio Mondiale UNESCO, è una delle grotte sacre più famose al mondo. Scesi i celebri 86 gradini, ti ritroverai in una cavità sotterranea intrisa di mistero, frequentata da re, papi e dallo stesso San Francesco.
2. Borghi Medievali e Castelli da Fiaba
- Cittaducale (Lazio): Splendido borgo fondato nel Trecento da re Carlo d’Angiò, caratterizzato da una pianta a scacchiera e da imponenti torri difensive.
- Celano e il Castello Piccolomini (Abruzzo): Una fortezza medievale perfettamente conservata che domina dall’alto l’intera piana del Fucino. La vista dalle sue torri è semplicemente spettacolare.
- Pescocostanzo (Abruzzo): Adagiato a quasi 1.400 metri di quota, è considerato uno dei borghi più belli d’Italia. È un gioiello di architettura rinascimentale e barocca, famoso in tutto il mondo per l’arte del merletto a tombolo e la lavorazione del ferro battuto.
- I Borghi arroccati del Molise (Carovilli, Pietracatella): Paesi di pietra sospesi nel tempo, dove l’accoglienza della gente del posto ti farà sentire a casa e dove potrai respirare la vera vita rurale italiana.
- I Monti Dauni (Puglia): Borghi come San Marco la Catola e Castelnuovo della Daunia offrono vicoli stretti, castelli e viste panoramiche immense che introducono il pellegrino alla vastità della pianura pugliese.
3. Meraviglie Naturalistiche e Paesaggi Mozzafiato
Il Lago del Salto (Lazio): Il più grande bacino artificiale della regione, incastonato come un fiordo tra i boschi del Cicolano. Camminare lungo le sue sponde regala scorci da cartolina.
L’Altopiano delle Rocche e il Parco Sirente-Velino (Abruzzo): Una vastità verde d’estate e innevata d’inverno, circondata dalle vette più aspre dell’Appennino. Qui non è raro avvistare cervi, aquile e, con un po’ di fortuna, l’orso bruno marsicano.
Le Gole di San Venanzio (Abruzzo): Un canyon spettacolare scavato dal fiume Aterno, dove si trova l’antico eremo omonimo, letteralmente sospeso sopra le acque del fiume.
I Tratturi della Transumanza (Molise): Il celebre Tratturo Celano-Foggia. Queste “autostrade verdi”, larghe fino a 111 metri, venivano usate fin dall’epoca romana dai pastori. Camminarci o pedalarci sopra significa fare un vero e proprio salto nella storia.
La Foresta Umbra e il Promontorio del Gargano (Puglia): Il paesaggio cambia drasticamente nell’ultimo tratto. Dalla pianura del Tavoliere si sale verso la montagna sacra, attraversando la fitta vegetazione del Parco Nazionale del Gargano prima di scorgere all’orizzonte l’azzurro del Mare Adriatico.

Fontana-abbeveratoio sul tratturello di_San Domenico a Carovilli (IS)
Difficoltà del cammino: a chi è adatto e come prepararsi
Il cammino “Con le Ali ai Piedi” è un’esperienza straordinaria, ma non è un percorso per principianti. Tra gli itinerari francescani e i cammini italiani, è considerato uno dei più impegnativi dal punto di vista fisico e logistico.
Non si tratta di una semplice passeggiata in pianura, ma di una vera e propria traversata appenninica che richiede resistenza, un buon allenamento e una forte motivazione mentale. Vediamo nel dettaglio quali sono i fattori che determinano la sua difficoltà.
1. Il Dislivello e l’Altitudine (La sfida dell’Appennino)
Il cammino attraversa il cuore montano del Lazio e dell’Abruzzo. Dovrai affrontare salite costanti e ripide, spesso su fondi sconnessi, pietrosi o su mulattiere.
- Il punto più critico: La frazione laziale del Cicolano e la memorabile tappa Sulmona – Pescocostanzo, che presenta un dislivello positivo importante per superare i 1.400 metri di quota.
- I muscoli e le articolazioni (soprattutto le ginocchia) saranno messi a dura prova anche nelle discese, che a volte sono ripide e tecniche.
2. La Lunghezza delle Tappe e la Solitudine
La media chilometrica delle tappe si aggira intorno ai 20-25 km al giorno, con alcune giornate che sfiorano o superano i 30 km (come la tappa da Cittaducale a Borgo San Pietro). A differenza di cammini più blasonati, qui attraverserai zone molto isolate, specialmente in Abruzzo e nell’Alto Molise. Questo significa che:
- Spesso non incontrerai paesi, bar o fontane per molte ore.
- La gestione dell’acqua e del cibo deve essere pianificata la mattina prima di partire (porta sempre con te almeno 2,5 litri d’acqua e snack energetici).
- C’è un forte impatto psicologico: camminerai per chilometri nel silenzio assoluto, una condizione bellissima ma che richiede stabilità mentale e capacità di orientamento.
3. Fattori Climatici
Il meteo può variare drasticamente a seconda della stagione e della regione:
- In quota (Lazio e Abruzzo): Anche in tarda primavera o all’inizio dell’autunno, sugli altopiani sopra i 1.000 metri le temperature possono scendere rapidamente, e potresti imbatterti in nebbia o temporali improvvisi.
- In pianura (Puglia): Quando scenderai nel Tavoliere delle Puglie verso il Gargano, il problema opposto sarà il caldo torrido e la totale assenza di ombra. In estate, questo tratto può diventare proibitivo.
4. Segnaletica e Orientamento
Il cammino è tracciato grazie al lavoro dei volontari con i Tau gialli e le frecce gialle. Tuttavia, l’erba alta sui tratturi molisani in primavera o la vastità degli altopiani abruzzesi possono a volte nascondere i segnavia. È fondamentale viaggiare con le tracce GPS ufficiali caricate sullo smartphone o su un dispositivo dedicato, utilizzabili anche offline.
Ricapitolando: a chi è adatto?
- Sì, se: Sei un camminatore abituale, hai già fatto trekking di più giorni in montagna, sai gestire uno zaino da 7-8 kg sulle spalle e ami la natura selvaggia e la solitudine.
- No, se: È il tuo primissimo cammino, soffri molto le salite ripide, non hai mai camminato per più di 15 km consecutivi o cerchi un percorso turistico con bar e servizi ogni 5 chilometri.
Quando partire: il periodo migliore per il cammino
Scegliere il mese giusto per percorrere il cammino “Con le Ali ai Piedi” è fondamentale, poiché l’itinerario passa dalle vette gelide dell’Appennino abruzzese alle pianure torride della Puglia.
Il periodo ideale in assoluto è la primavera (da maggio a giugno) oppure l’inizio dell’autunno (da settembre a ottobre).
Ecco cosa aspettarsi nelle diverse stagioni:
- Primavera (Maggio – Giugno): È probabilmente il momento magico. La natura è esplosiva, l’acqua è abbondante e i tratturi molisani sono immense distese verdi e fiorite. Le temperature sono perfette per camminare in quota, anche se nel Tavoliere pugliese comincerà già a fare caldo.
- Estate (Luglio – Agosto): Fortemente sconsigliata per l’intero percorso. Se da un lato le tappe montane in Abruzzo offrono temperature gradevoli, le ultime tappe in Puglia (Tavoliere e Capitanata) diventano una vera e propria fornace, con temperature che superano facilmente i 40 °C e una totale assenza di ombra.
- Autunno (Settembre – Ottobre): Un ottimo periodo. Le giornate si accorciano, ma il caldo in pianura si attenua e i boschi del Lazio e del Gargano regalano i colori caldi del foliage. Attenzione però a ottobre inoltrato: le temperature sugli altopiani abruzzesi (come a Pescocostanzo a 1400 metri) possono crollare improvvisamente.
- Inverno (Novembre – Aprile): Sconsigliato. Molti tratti abruzzesi e la salita finale sul Gargano sono soggetti a forti nevicate, ghiaccio e nebbie fitte, rendendo i sentieri pericolosi e impraticabili senza attrezzatura da alpinismo. Inoltre, molte strutture di accoglienza pellegrina sono chiuse.
Attrezzatura e Zaino: cosa portare
Trattandosi di un cammino impegnativo e con forti sbalzi termici, la regola d’oro è: viaggiare leggeri, ma pronti a tutto. Il peso dello zaino non dovrebbe mai superare il 10% del tuo peso corporeo.
Ecco la checklist definitiva per il tuo zaino:
1. Calzature (La scelta più importante)
- Scarpe da trekking o scarpe da trail running: Devono essere robuste, con una suola dall’ottimo grip (tipo Vibram) per i sentieri sassosi dell’Abruzzo. Sceglile di una taglia in più rispetto al tuo solito per evitare vesciche quando il piede si gonfierà.
- Calze tecniche da trekking: Almeno 3 paia, traspiranti e anti-sfregamento (in lana merino o fibra sintetica).
- Sandali da trekking o infradito: Fondamentali a fine tappa per far respirare il piede e per la doccia.
2. Abbigliamento (A strati o “a cipolla”)
- Pantaloni tecnici: 2 paia (ottimi quelli modulari che diventano corti all’occorrenza).
- Magliette tecniche traspiranti: 3 pezzi (si lavano la sera e si asciugano in poche ore).
- Intimo tecnico: 3 cambi.
- Strato termico: Un pile leggero o un piumino leggero compattabile (essenziale per la sera in quota).
- Guscio impermeabile/Antivento: Una giacca in Gore-Tex o simile, fondamentale per i temporali improvvisi sull’Appennino.
- Coprizaino impermeabile: Per proteggere i tuoi bagagli dalla pioggia.
3. Accessori e Cura Personale
- Bastoncini da trekking: Altamente raccomandati. Ti salveranno le ginocchia nelle ripide discese abruzzesi e ti aiuteranno a spingere nelle salite più dure.
- Sacco lenzuolo (o sacco a pelo leggero): Obbligatorio se decidi di dormire nelle accoglienze religiose o nei monasteri a donativo.
- Borraccia o Sacca idrica: Almeno 2,5 litri di capacità totale.
- Kit di pronto soccorso: Cerotti per vesciche (Compeed), disinfettante, ago e filo, bende, antidolorifici e una crema solare ad alta protezione (indispensabile in Puglia).
- Powerbank ed elettronica: Un caricabatterie portatile capiente per non rimanere mai con lo smartphone scarico (visto che lo userai come GPS).
- Credenziale del pellegrino: Il tuo “passaporto” da tenere sempre asciutto in una bustina di plastica.

Segnaletica e Tracce GPX: come orientarsi sul cammino
Orientarsi lungo il cammino “Con le Ali ai Piedi” richiede un briciolo di attenzione in più rispetto ad altri percorsi ultra-frequentati. Trattandosi di un itinerario che attraversa territori selvaggi e ampi spazi aperti, saper gestire l’orientamento è fondamentale per camminare in sicurezza.
La segnaletica ufficiale
Il percorso è interamente tracciato grazie al lavoro instancabile dei volontari dell’associazione “Di qui passò Francesco”. I simboli ufficiali da cercare con lo sguardo lungo la via sono due:
- Il Tau giallo: Dipinto su rocce, muretti a secco, alberi o pali della luce. San Francesco amava profondamente il Tau, simbolo cristiano di salvezza e umiltà, che qui funge da vera e propria bussola.
- Le frecce gialle: Spesso abbinate al Tau, indicano chiaramente la direzione da prendere nei bivi più ambigui.
Perché le Tracce GPX sono indispensabili?
Sebbene il cammino sia ben segnalato, ci sono tre fattori da non sottovalutare:
- I Tratturi molisani: In primavera l’erba cresce molto alta e può coprire temporaneamente i passaggi o i sassi su cui sono dipinti i Tau.
- Gli Altopiani abruzzesi: In caso di nebbia improvvisa o maltempo in quota, la visibilità può ridursi drasticamente, rendendo invisibili i segnavia distanti.
- I cambi di vegetazione: Nei boschi più fitti dell’Appennino o del Gargano, la caduta di alberi o i lavori forestali possono alterare i sentieri.
📌 Il consiglio d’oro: Prima di metterti in viaggio, scarica sul tuo smartphone o sul tuo dispositivo GPS le tracce GPX ufficiali aggiornate. Utilizza app come Wikiloc, Komoot o Outdooractive che permettono la consultazione delle mappe offline, dato che in molte valli dell’Abruzzo e del Molise la copertura di rete cellulare è totalmente assente.
Dove dormire: l’accoglienza lungo il percorso
Una delle bellezze del cammino “Con le Ali ai Piedi” è l’autenticità dell’accoglienza. Non essendo un percorso commerciale, non troverai grandi catene alberghiere, ma una rete calorosa fatta di ospitalità genuina.
Le tipologie di alloggio si dividono principalmente in due categorie:
1. Accoglienza Pellegrina (Religiosa e a Donativo)
È la forma di ospitalità più in linea con lo spirito francescano. Si dorme in monasteri, conventi, canoniche o strutture messe a disposizione dai comuni o dalle parrocchie.
- Come funziona: Per accedere a queste strutture è obbligatorio avere la Credenziale del Pellegrino timbrata.
- Cosa serve: In molti di questi posti è necessario avere con sé il proprio sacco lenzuolo o un sacco a pelo leggero.
2. Accoglienza Turistica (B&B e Agriturismi)
Nei borghi più piccoli o nelle tappe più isolate dove non sono presenti strutture religiose, i pellegrini vengono ospitati in piccoli bed & breakfast domestici, affittacamere o agriturismi immersi nella natura. Molte di queste strutture sono convenzionate con il cammino e offrono tariffe agevolate mostrando la credenziale.
Consigli pratici per le prenotazioni:
- Prenota in anticipo (soprattutto nei piccoli borghi): In alcune tappe del Molise o dell’Abruzzo profondo, la ricettività è limitata a pochissimi posti letto. Non ridurti mai a cercare un alloggio all’ultimo minuto una volta arrivato a fine tappa. Telefona sempre alle strutture 1 o 2 giorni prima del tuo arrivo.
- La cena del pellegrino: Molti piccoli borghi non hanno ristoranti. Chiedi sempre ai gestori delle accoglienze se offrono il servizio di cena o se c’è un alimentari in paese aperto per fare la spesa prima che faccia sera.
Come arrivare e come tornare
Essendo un cammino lineare che attraversa quattro regioni dall’Appennino centrale al promontorio del Gargano, pianificare i trasporti per l’inizio e la fine del viaggio è un passaggio cruciale. Fortunatamente, sia il punto di partenza che quello di arrivo sono ben collegati.
Come arrivare a Poggio Bustone (Partenza)
Il punto di partenza ufficiale è la Valle Santa di Rieti.
- In treno + bus: La soluzione più comune è raggiungere la stazione ferroviaria di Rieti (collegata bene con Terni e L’Aquila, o tramite bus diretti da Roma Tiburtina). Da Rieti, si prende un autobus di linea della compagnia regionale COTRAL che in circa 30 minuti conduce direttamente a Poggio Bustone.
- In auto: Se preferisci arrivare in auto, puoi lasciarla in un parcheggio a lungo termine a Rieti (più facile da recuperare al ritorno) e muoverti verso Poggio Bustone con i mezzi pubblici.
Come tornare da Monte Sant’Angelo / Siponto (Arrivo)
Una volta concluso il cammino sulla montagna sacra del Gargano o sulla spiaggia di Siponto, il rientro verso il centro-nord Italia è agevole grazie agli snodi della Puglia settentrionale.
- Da Monte Sant’Angelo: Ci sono autobus di linea locali (compagnie Ferrovie del Gargano o Sita Sud) che collegano regolarmente il borgo con la stazione ferroviaria di Foggia o di Manfredonia.
- Da Siponto / Manfredonia (Tappa Extra): Se hai scelto di concludere il cammino al mare, Siponto e Manfredonia sono collegate direttamente tramite treni regionali o autobus alla stazione di Foggia.
- Da Foggia: Dalla stazione di Foggia passano i treni ad alta velocità (Frecciarossa) e gli Intercity che collegano rapidamente la Puglia con Roma, Bologna, Milano e Torino, oltre ai treni regionali per la direttrice adriatica.
La gestione dell’acqua: indicazioni ufficiali e sicurezza
L’acqua è l’elemento più critico di tutto il cammino “Con le Ali ai Piedi”. L’associazione e l’autrice Angela Maria Seracchioli lo ripetono costantemente nelle guide e nei vademecum per i pellegrini: questo percorso richiede una gestione dell’acqua rigorosa e preventiva. Non siamo sulla Via Francigena o su cammini antropizzati dove c’è una fontanella a ogni chilometro.
Le criticità del percorso:
- I tratti montani isolati (Lazio e Abruzzo): Durante le tappe che portano sugli altopiani o che attraversano le Gole di San Venanzio, camminerai per ore e ore nel nulla. Le sorgenti montane non sono sempre segnalate o potabili e i paesi intermedi sono inesistenti.
- L’Alto Molise e i Tratturi: Camminare sul Tratturo Celano-Foggia significa immergersi in una natura maestosa ma priva di servizi. Tra un borgo e l’altro possono passare anche 15-20 chilometri senza alcuna fonte d’acqua disponibile.
- Il Tavoliere delle Puglie (La siccità): Nel tratto pianeggiante che precede la salita al Gargano, il caldo è intenso e le fontane pubbliche lungo le strade rurali sono rarissime o destinate all’irrigazione (non potabili).
Regole d’oro ufficiali per il pellegrino:
- Capacità minima: Non partire mai al mattino con meno di 2,5 litri d’acqua pro capite (che diventano 3 litri nelle tappe pugliesi o in estate). Usa una sacca idrica nello zaino (Camelbak) accoppiata a una borraccia termica per mantenere l’acqua fresca.
- Chiedi alla gente del posto (e alle accoglienze): Prima di lasciare la struttura dove hai dormito, chiedi sempre ai gestori se la tappa del giorno presenta fontane attive. Loro conoscono lo stato delle sorgenti locali meglio di chiunque altro.
- Sali di potassio e magnesio: Visti i forti dislivelli e la sudorazione, aggiungi sempre una bustina di integratori idrosalini in una delle tue borracce per evitare colpi di calore o crampi muscolari, specialmente nelle tappe più lunghe.
La Credenziale del Pellegrino: il passaporto per il viaggio
La Credenziale è il documento di viaggio fondamentale per chiunque decida di percorrere il cammino “Con le Ali ai Piedi”. Nata per distinguere il vero pellegrino da un qualsiasi altro viaggiatore, è una sorta di “passaporto” che attesta lo status di viandante, garantisce l’accesso alle strutture di ospitalità dedicate e permette di raccogliere i timbri in ogni luogo attraversato.
A cosa serve e dove si usa
- Accesso alle accoglienze: Mostrare la credenziale è la condizione indispensabile per essere ospitati nelle accoglienze “pellegrine” (religiose, parrocchiali, comunali o a donativo) e per usufruire di sconti e tariffe agevolate nei B&B o ristoranti convenzionati lungo la via.
- Il Testimonium finale: Una volta arrivati a Monte Sant’Angelo, la credenziale debitamente timbrata giorno dopo giorno sarà la prova del completamento del percorso, necessaria per richiedere e ricevere il Testimonium (l’attestato ufficiale del pellegrinaggio).
Come richiederla (Regole ufficiali)
La credenziale per il cammino “Con le Ali ai Piedi” viene rilasciata e inviata direttamente dall’associazione. Per ottenerla, occorre seguire queste indicazioni:
- Richiesta online: Bisogna compilare l’apposito modulo di richiesta presente sul sito ufficiale nella sezione dedicata.
- Tempistiche: È importante muoversi in anticipo e inviare la richiesta almeno due mesi prima della partenza, per consentire ai volontari di gestire la pratica e la spedizione postale.
- Contributo spese: L’associazione non vende la credenziale, ma richiede un contributo per coprire i costi di stampa, confezionamento e spedizione. Il versamento va effettuato tramite le modalità indicate sul sito (Postepay o bonifico bancario), ricordandosi poi di inviare la ricevuta via email per confermare l’ordine.
📌 Un consiglio per il cammino
Nello zaino del pellegrino la credenziale è l’oggetto più prezioso. Poiché il cammino si sviluppa in zone montane soggette a piogge improvvise o umidità, custodiscila sempre all’interno di una bustina di plastica trasparente ermetica per evitare che si bagni o si rovini durante il viaggio.
FAQ – Domande Frequenti sul cammino Con le Ali ai Piedi
Sì, moltissimi pellegrini lo percorrono in solitaria. Le comunità locali sono estremamente accoglienti e calorose. Tuttavia, a causa dell’isolamento di alcune tappe appenniniche e della mancanza di copertura telefonica in alcune valli, è fondamentale essere autosufficienti, saper usare le tracce GPS ed essere psicologicamente preparati al silenzio.
È possibile, ma richiede molta organizzazione. Alcune strutture religiose a donativo potrebbero non accettare animali per motivi di spazio o igiene (è obbligatorio chiamare prima). Inoltre, attraversando aree di pascolo e tratturi in Abruzzo e Molise, potresti incontrare cani da guardiania (Maremmani) a protezione delle greggi: è necessario sapere come comportarsi per evitare conflitti.
Nelle accoglienze a donativo e nei B&B c’è quasi sempre un lavandino (o una lavatrice a pagamento) e uno spazio per stendere. Avendo solo 3 cambi nello zaino, lavare i panni ogni sera è un rituale obbligatorio per ogni pellegrino.
Conclusione
Percorrere Con le Ali ai Piedi significa attraversare alcuni dei territori più autentici e spirituali dell’Italia centrale e meridionale seguendo le orme di San Francesco e dell’Arcangelo Michele.
Tra tratturi antichi, montagne appenniniche, borghi silenziosi e santuari immersi nella natura, questo lungo cammino offre un’esperienza intensa di pellegrinaggio e scoperta fino all’emozionante arrivo a Monte Sant’Angelo sul Gargano.
CREDITS IMMAGINI: Si ringrazia Angela Serracchioli per le foto fornite.


