Come scegliere lo zaino da trekking: 5 consigli utili

Prima di affrontare un cammino, un trekking o un viaggio a piedi, la scelta dello zaino è uno dei passaggi più importanti. Lo zaino sarà infatti il nostro compagno di viaggio: dovrà contenere tutto il necessario, ma senza diventare un peso eccessivo da portare sulle spalle per ore o per intere giornate.

La prima domanda da porsi è semplice: per quale tipo di attività useremo lo zaino? Un’escursione di un giorno, un trekking di più giorni o un lungo cammino richiedono esigenze diverse. Cambiano la capienza, la struttura, il numero di tasche, il tipo di schienale e la capacità di distribuire bene il peso sul corpo.

La caratteristica principale da valutare è la capienza, espressa in litri. Più uno zaino è grande, più saremo tentati di riempirlo; ma ogni oggetto in più si tradurrà in peso sulle spalle, sulla schiena e sulle gambe. Per questo è importante scegliere uno zaino adatto alla durata del viaggio, senza esagerare con il volume.

Un altro elemento fondamentale è la protezione dalla pioggia. Durante un cammino o un trekking, temporali e improvvisi cambiamenti meteo possono capitare anche nella bella stagione. Per proteggere vestiti, documenti e attrezzatura è utile avere uno zaino con coprizaino antipioggia integrato oppure acquistare una cover separata. Alcuni zaini sono realizzati con materiali idrorepellenti, ma è bene ricordare che “idrorepellente” non significa sempre completamente impermeabile: in caso di pioggia intensa, il coprizaino resta una protezione molto utile.

Anche l’organizzazione interna è importante. Non serve avere decine di tasche, ma è utile che gli scomparti siano ben pensati. Tasche laterali, tasche sulla cintura lombare, vano superiore e apertura frontale possono rendere più facile recuperare ciò che serve senza dover svuotare tutto lo zaino ogni volta.

Da osservare con attenzione è anche la cintura lombare, essenziale per scaricare parte del peso sui fianchi e alleggerire le spalle. Uno zaino ben regolato non deve “tirare” solo sugli spallacci, ma distribuire il carico tra spalle, schiena e bacino. Importanti sono anche la cinghia pettorale, i variatori di carico, le cinghie di compressione laterali e uno schienale traspirante, soprattutto nei mesi caldi.

In generale, lo zaino ideale per cammini e trekking dovrebbe essere leggero ma resistente, ergonomico, regolabile e adatto alla propria corporatura. Esistono anche modelli con vestibilità differenziata, pensati per uomo o donna, e zaini con schienale regolabile in base alla lunghezza del busto.

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Zaino per escursione giornaliera

Per un’escursione di un giorno è sufficiente uno zaino leggero, con una capienza indicativa tra 15 e 20 litri. In questo caso non dovremo trasportare sacco a pelo, ricambi per più giorni o attrezzatura pesante: basterà portare acqua, snack, giacca antivento o antipioggia, piccolo kit di pronto soccorso, documenti, telefono, crema solare e qualche indumento di riserva.

Per le uscite brevi non è indispensabile uno zaino molto strutturato, ma è comunque utile scegliere un modello comodo, con spallacci imbottiti e traspiranti e una cintura ventrale, meglio se leggermente imbottita. Anche per una sola giornata, infatti, uno zaino che resta stabile sulla schiena rende il cammino più piacevole.

Molto comoda è la presenza di una cover impermeabile integrata, soprattutto se si cammina in montagna o in zone dove il tempo può cambiare rapidamente. Possono essere utili anche cinghie o supporti esterni per fissare i bastoncini da trekking quando non vengono utilizzati.

Per quanto riguarda la forma, si può scegliere tra uno zaino con patella superiore o uno zaino più compatto con apertura a cerniera. La patella può essere comoda per riporre piccoli oggetti o una giacca leggera da tenere a portata di mano. I modelli stondati e più aderenti alla schiena sono invece pratici per attività più dinamiche o percorsi brevi.

Zaino per un cammino di 5-7 giorni

Per un cammino di più giorni, indicativamente tra 5 e 7 giorni, serve uno zaino più capiente e strutturato. In genere si può scegliere un volume tra 25 e 35 litri, a seconda della stagione, della quantità di ricambi e del tipo di accoglienza prevista lungo il percorso.

Se si dorme in strutture ricettive e non si porta con sé tenda, materassino o sacco a pelo pesante, non è necessario scegliere uno zaino troppo grande. L’obiettivo deve essere sempre quello di portare il minimo indispensabile, evitando carichi eccessivi.

In questa categoria diventano molto importanti lo schienale, la cintura lombare e gli spallacci imbottiti. Uno zaino da più giorni deve adattarsi bene alla schiena e permettere una regolazione precisa. Meglio scegliere un modello con cinghia pettorale, cinghie di compressione laterali e variatori di carico, utili per stabilizzare lo zaino e distribuire meglio il peso.

Le tasche laterali sono comode per borraccia, sandali, snack o piccoli oggetti. Una tasca superiore può essere utile per documenti, occhiali, cappello, crema solare e altri accessori da tenere a portata di mano. Anche in questo caso è consigliabile verificare la presenza del coprizaino impermeabile.

Zaino per cammini lunghi

Per cammini più lunghi, che durano diverse settimane, serve uno zaino più capiente, ma senza esagerare. Per itinerari come la Via Francigena, il Cammino di Santiago o altri lunghi cammini, in stagioni non fredde può essere sufficiente uno zaino tra 35 e 45 litri.

La tentazione di scegliere uno zaino molto grande è forte, ma spesso uno zaino più capiente porta semplicemente a riempirlo di cose inutili. Il peso finale dovrebbe restare il più possibile contenuto. Come regola generale, è bene evitare di superare un carico eccessivo rispetto al proprio peso corporeo e al proprio livello di allenamento.

Per un cammino lungo è fondamentale che lo zaino abbia una buona cintura lombare imbottita, spallacci comodi, schienale ben strutturato e un sistema di ventilazione efficace. Nei mesi caldi può essere molto utile uno schienale con rete distanziata, che permette all’aria di circolare tra la schiena e il corpo dello zaino, riducendo la sudorazione.

La suddivisione degli spazi diventa ancora più importante: aperture comode, tasche laterali, vano superiore e scomparti interni aiutano a mantenere ordine e a trovare rapidamente ciò che serve. In un cammino lungo, dover disfare tutto lo zaino ogni volta può diventare scomodo e frustrante.

Se si trasportano oggetti rigidi o appuntiti, uno schienale ben strutturato aiuta anche a proteggere la schiena. Lo zaino deve restare stabile, non oscillare e non sbilanciare il corpo durante la camminata.

Trekking Toscana
Foto di Hermann (Pixabay)

Consigli finali per scegliere bene

Prima di acquistare uno zaino, è sempre consigliabile provarlo indossandolo con un po’ di peso all’interno. Uno zaino vuoto può sembrare comodo, ma la vera prova è capire come si comporta quando è carico.

Controlliamo sempre:

  • capienza adatta al tipo di cammino;
  • peso dello zaino a vuoto;
  • qualità di spallacci e cintura lombare;
  • presenza di cinghia pettorale;
  • schienale traspirante e regolabile;
  • coprizaino antipioggia;
  • tasche e scomparti ben organizzati;
  • possibilità di fissare bastoncini o accessori esterni.

Lo zaino perfetto non è necessariamente il più grande o il più tecnico, ma quello più adatto al nostro viaggio, alla nostra corporatura e al nostro modo di camminare. Sceglierlo con cura significa partire più leggeri, camminare meglio e godersi davvero l’esperienza del cammino.