Il Cammino di Carlo Magno è uno straordinario itinerario storico e naturalistico che attraversa il cuore della Lombardia e si estende fino al Trentino, collegando la pianura e i laghi lombardi alle vette dell’Alta Val Camonica, della Val di Sole e della Val Rendena. Questo affascinante percorso a piedi si sviluppa lungo antiche mulattiere e vie di comunicazione risalenti al Medioevo, ricalcando le leggendarie gesta dell’imperatore franco. Secondo una celebre tradizione locale, Carlo Magno risalì queste valli per convertirne le popolazioni, fondando monasteri e lasciando tracce indelebili nella cultura del territorio. Oggi il cammino rappresenta una delle esperienze escursionistiche più lunghe, varie e suggestive del Nord Italia, ideale per chi cerca un viaggio a contatto con la natura incontaminata, i borghi storici, i grandi passi alpini e i famosi siti archeologici delle incisioni rupestri della Val Camonica, primo patrimonio UNESCO del Paese.
Nota importante per i camminatori: I cammini sono realtà dinamiche. I percorsi possono subire variazioni nel tempo a causa del meteo o di modifiche della viabilità locale. Prima di metterti in viaggio, ti consigliamo di verificare sempre lo stato del sentiero e le tracce aggiornate contattando gli enti locali, i comuni attraversati o i canali ufficiali del cammino.
Scheda tecnica del Cammino di Carlo Magno
📍 Partenza: Bergamo (Piazza Duomo)
🏁 Arrivo: Carisolo (TN)
📏 Lunghezza: circa 225 km
🥾 Tappe: 12
⛰️ Difficoltà: impegnativa (escursionistica, richiede allenamento per via della lunghezza e dei dislivelli montani)
🗺️ Regioni attraversate: Lombardia e Trentino-Alto Adige
🛤️ Tipologia: cammino storico, culturale e naturalistico d’alta quota
📅 Periodo consigliato: giugno – settembre (per via dei passi alpini)
🚶 Percorrenza: a piedi
🔖 Segnaletica: Frecce rosse e cartelli dedicati con il logo della corona imperiale
🏔️ Dislivello: circa 7.800 metri D+ totali

Storia e leggenda: le origini del Cammino di Carlo Magno
L’anima profonda di questo cammino affonda le radici in un antico manoscritto trecentesco, in cui si narra il leggendario passaggio dell’imperatore Carlo Magno in Valle Camonica e nelle valli trentine. Secondo il mito, il sovrano guidò un potente esercito per conquistare i castelli dei signori feudali pagani, imponendo loro il battesimo e facendo edificare una serie di chiese arroccate sui crinali della valle e sui passi alpini come simbolo del trionfo cristiano.
Al di là della leggenda medievale, questo tracciato ricalca importanti vie commerciali storiche e stradine militari, canali di comunicazione che permettevano lo scambio di merci e lo spostamento di guarnigioni tra la Pianura Padana e il Trentino attraverso i passi del Tonale e di Campo Carlo Magno. Mettersi in viaggio oggi lungo questi sentieri significa esplorare un territorio che ha visto passare millenni di storia: dai misteriosi Camuni che incisero le rocce in epoca preistorica, alle armate medievali, fino alle prime linee della Grande Guerra in alta quota.
Le tappe del Cammino di Carlo Magno: l’itinerario completo
L’itinerario ufficiale e completo si sviluppa in 12 giornate a piedi partendo dal centro storico di Bergamo, superando i laghi della Val Cavallina, risalendo l’intera Val Camonica e valicando i passi alpini fino al cuore del Trentino. Di seguito l’analisi dettagliata di ogni singola frazione:
1ª Tappa: Bergamo – San Paolo d’Argon
Distanza: 15,0 km | Dislivello: +390 m / -515 m | Tempo medio: 4h 30m
Terreno prevalente: 40% Asfalto, 60% Sentiero e sterrato collinare.
Descrizione: Il cammino inizia nel cuore di Bergamo Città Alta, in Piazza Duomo. Si esce dalle mura veneziane, si attraversa il fiume Serio e si prosegue tra i vigneti di Scanzorosciate. Dopo aver scollinato tra i boschi di Torre de’ Roveri, si scende fino all’Abbazia benedettina di San Paolo d’Argon.
2ª Tappa: San Paolo d’Argon – Spinone al Lago
Distanza: 24,2 km | Dislivello: +710 m / -610 m | Tempo medio: 6h 30m
Terreno prevalente: 30% Asfalto secondario, 70% Acciottolati e sentieri boschivi.
Descrizione: Dall’Abbazia si sale sul colle d’Argon, per poi camminare a mezza costa verso Cenate Sopra e Luzzana, nella verde Val Cavallina, terminando davanti alla Chiesa di San Pietro in Vincoli a Spinone al Lago.
3ª Tappa: Spinone al Lago – Lovere
Distanza: 20,3 km | Dislivello: +590 m / -730 m | Tempo medio: 5h 30m
Terreno prevalente: 25% Asfalto, 75% Mulattiere montane e sentieri della Val Borlezza.
Descrizione: Frazione panoramica che conduce verso lo splendido borgo di Bianzano. Si cammina nei boschi toccando Ranzanico e Sovere, scendendo poi con scorci mozzafiato sul Lago d’Iseo fino alla Basilica di Lovere.
4ª Tappa: Lovere – Darfo Boario Terme
Distanza: 16,8 km | Dislivello: +581 m / -551 m | Tempo medio: 4h 30m
Terreno prevalente: 35% Asfalto, 65% Sentiero e mulattiera rurale.
Descrizione: Si lascia il Lago d’Iseo attraversando Costa Volpino. Tramite una mulattiera si raggiunge Castelfranco di Rogno, entrando ufficialmente in Val Camonica (provincia di Brescia), concludendo la tappa a Boario Terme.
5ª Tappa: Darfo Boario Terme – Breno
Distanza: 16,9 km | Dislivello: +403 m / -208 m | Tempo medio: 5h 00m
Terreno prevalente: 30% Asfalto secondario, 70% Acciottolati e mulattiere storiche.
Descrizione: Dalle Terme si attraversa il pittoresco ponte seicentesco di Montecchio sul fiume Oglio. Tra vigneti terrazzati e sentieri a mezza costa ai piedi delle montagne, si giunge nel borgo medievale di Breno, dominato dal castello.
6ª Tappa: Breno – Grevo
Distanza: 17,6 km | Dislivello: +720 m / -553 m | Tempo medio: 5h 30m
Terreno prevalente: 20% Asfalto, 80% Sentieri boschivi e mulattiere montane.
Descrizione: Si sale verso il suggestivo Eremo di San Valentino prima di immergersi nei boschi. Si attraversano in quota i centri storici di Niardo, Braone e Ceto, lambendo le celebri aree archeologiche ricche di incisioni rupestri camune.
7ª Tappa: Grevo – Edolo
Distanza: 20,2 km | Dislivello: +741 m / -560 m | Tempo medio: 6h 30m
Terreno prevalente: 15% Asfalto, 85% Sentieri immersi nella natura e strade sterrate.
Descrizione: Frazione naturalistica che tocca l’antico nucleo di Andrista. Il percorso regala ampi scorci panoramici sulla valle sottostante, camminando tra fitti boschi fino a raggiungere la conca alpina di Edolo.
8ª Tappa: Edolo – Ponte di Legno
Distanza: 23,2 km | Dislivello: +1.247 m / -650 m | Tempo medio: 7h 30m
Terreno prevalente: 10% Asfalto, 90% Sentieri montani e ampie carrarecce alpine.
Descrizione: Lunga salita panoramica. Attraversando borghi di pietra intatti come Monno, Vezza d’Oglio, Vione, Temù e Villa Dalegno, si cammina circondati dalle vette dell’Adamello fino a Ponte di Legno.
9ª Tappa: Ponte di Legno – Ossana
Distanza: 22,5 km | Dislivello: +1.100 m / -850 m | Tempo medio: 7h 00m
Terreno prevalente: 10% Asfalto, 90% Sentieri d’alta montagna e mulattiere di valico.
Descrizione: Si lascia la Lombardia per entrare ufficialmente in Trentino. Da Ponte di Legno si sale lungo i sentieri che portano ai 1.884 metri del Passo del Tonale, storico confine di stato. Dal valico si scende sul versante trentino nella splendida Val di Sole, attraversando Vermiglio e concludendo la marcia ai piedi del Castello di San Michele a Ossana.
10ª Tappa: Ossana – Dimaro
Distanza: 15,3 km | Dislivello: +320 m / -580 m | Tempo medio: 4h 30m
Terreno prevalente: 15% Asfalto, 85% Strade forestali e sentieri lungo il torrente Noce.
Descrizione: Una tappa più rilassante e prevalentemente in discesa o falsopiano che segue il corso del torrente Noce in Val di Sole. Si cammina tra fitti boschi di abeti, lambendo i caratteristici paesi di Pellizzano, Mezzana e Commezzadura, fino ad arrivare a Dimaro.
11ª Tappa: Dimaro – Sant’Antonio di Mavignola
Distanza: 18,1 km | Dislivello: +1.050 m / -420 m | Tempo medio: 6h 00m
Terreno prevalente: 10% Asfalto, 90% Sentieri alpini e spettacolari vie forestali.
Descrizione: Frazione di forte risalita che abbandona la Val di Sole per immettersi nella splendida Val Rendena. Il tracciato rimonta la bellissima Val Meledrio lungo un’antica strada romana e medievale, superando il Passo Campo Carlo Magno (1.682 m) al cospetto delle maestose Dolomiti di Brenta, per poi scendere a Sant’Antonio di Mavignola.
12ª Tappa: Sant’Antonio di Mavignola – Carisolo
Distanza: 11,5 km | Dislivello: +180 m / -550 m | Tempo medio: 3h 30m
Terreno prevalente: 5% Asfalto, 95% Sentieri di fondovalle e mulattiere.
Descrizione: La tappa conclusiva del cammino. Si scende dolcemente da Mavignola verso la nota località di Madonna di Campiglio (toccata nella parte alta) e si imbocca lo splendido sentiero che scende lungo la Val Rendena. Il cammino termina ufficialmente a Carisolo, presso l’antica Chiesa di Santo Stefano, famosa per gli affreschi esterni dei Baschenis sul tema della danza macabra e per la leggenda del battesimo di Carlo Magno.
Cosa vedere lungo il cammino: i principali punti di interesse
Lungo le 12 tappe la ricchezza culturale, artistica e ambientale è sorprendente:
- Bergamo Città Alta e Lovere: splendidi borghi storici ricchi di piazze medievali e magnifici affacci lacustri.
- Castello di Breno e di Ossana: maestose e storiche fortificazioni medievali arroccate sui loro speroni rocciosi.
- Parco Nazionale delle Incisioni Rupestri: situato a Naquane (Capo di Ponte), custodisce millenni di arte e reperti preistorici dei Camuni.
- I Grandi Passi Alpini: il Passo del Tonale e il Passo Campo Carlo Magno, spettacolari punti panoramici circondati dai ghiacciai dell’Adamello-Presanella e dalle guglie delle Dolomiti di Brenta.
- Chiesa di Santo Stefano a Carisolo: la meta finale del cammino, celebre per il grande affresco di Carlo Magno e la Danza Macabra dei pittori Baschenis.

Difficoltà del percorso: consigli per i camminatori
Nel complesso, con l’estensione trentina, il Cammino di Carlo Magno è considerato un itinerario impegnativo. Sebbene non presenti passaggi esposti da alpinismo tecnico, richiede un ottimo allenamento. La sfida principale è data dalla lunghezza complessiva (225 km) e dai forti dislivelli concentrati nelle tappe di valico (Tappe 8, 9 e 11).
Quando partire: clima e stagioni tra Lombardia e Trentino
A causa del superamento di passi d’alta quota che sfiorano i 1.900 metri (Passo del Tonale), il periodo ideale per completare il cammino intero va da giugno a settembre. Durante l’estate il clima è fresco in quota e i boschi offrono un’ottima ombra. Nel periodo autunnale, invernale e in primavera avanzata le nevicate sono frequenti e abbondanti sui passi, rendendo i sentieri ghiacciati, invisibili e pericolosi senza attrezzatura invernale da alpinismo.
Cosa mettere nello zaino: l’attrezzatura consigliata per il trekking
Per affrontare al meglio l’ambiente alpino, l’equipaggiamento deve essere leggero ma altamente protettivo:
- Calzature: scarponi da trekking stabili o scarpe da trail running robuste con suole ben tassellate per i tratti di acciottolato e i sentieri di montagna sconnessi.
- Abbigliamento: abbigliamento a strati (“a cipolla”). Portare sempre un intimo termico pesante, un pile caldo per la sera in quota e una giacca impermeabile in Gore-Tex (guscio) per proteggersi dai temporali estivi.
- Accessori: bastoncini da trekking per scaricare il peso nelle salite costanti, occhiali da sole da montagna, crema solare, una lampada frontale e un powerbank capiente.
- Idratazione: una borraccia o sacca idrica da almeno 2 litri.
Come orientarsi lungo il percorso: segnaletica, mappa e tracce gpx del Cammino di Carlo Magno
Trovare la strada lungo l’itinerario è semplice e intuitivo nei tratti di fondovalle, ma richiede maggiore concentrazione e prudenza quando ci si sposta in alta quota e si affrontano i valichi alpini.
La segnaletica sul sentiero
È importante sapere che la segnaletica fisica sul terreno è presente a partire dalla seconda tappa, ovvero da San Paolo d’Argon fino alla meta finale di Carisolo. La primissima frazione, che si sviluppa da Bergamo a San Paolo d’Argon, non dispone ancora di indicazioni fisse: per affrontarla senza errori è fondamentale affidarsi esclusivamente alle mappe, al testo descrittivo e alla traccia digitale.
Il logo ufficiale di riferimento è la corona imperiale. A seconda delle regole imposte dai diversi territori attraversati (come accade ad esempio in Trentino), l’estetica visiva può variare alternando la corona bianca su campo rosso alla corona nera su fondo bianco.
I punti di riferimento grafici da cercare lungo i sentieri sono:
- Adesivi triangolari rossi con corona bianca, applicati su pali, supporti o tabelle informative.
- Triangoli rossi impressi a vernice direttamente lungo la via su alberi, rocce e muri.
- Frecce rosse abbinate alla sigla identificativa CM.
- Corone nere su fondo bianco integrate e inserite all’interno della tradizionale segnaletica escursionistica del CAI e della SAT.
La mappa del percorso
All’interno di questa pagina è presente la mappa dedicata all’itinerario, uno strumento utile per uno sguardo d’insieme, per studiare a tavolino le distanze e per orientarsi a livello generale sulla dislocazione delle 12 tappe. Tuttavia, per la navigazione in tempo reale sul sentiero e per evitare qualsiasi errore, occorre fare affidamento unicamente sulle tracce digitali.
Mappa e tappe interattive a cura della community di Komoot (Raccolta pubblica aggiornata).
Le tracce gpx ufficiali
Per camminare in totale sicurezza e avere la certezza di seguire il tracciato corretto, comprese le varianti storiche o le deviazioni più recenti, si rimanda alle tracce GPX ufficiali scaricabili direttamente sul sito ufficiale del Cammino di Carlo Magno. Caricare questi file sul proprio smartphone o sul dispositivo GPS prima di mettersi in marcia è un accorgimento fondamentale, indispensabile sia per superare la prima tappa urbana sia per muoversi senza incertezze nelle tratte montane più isolate.

Dove dormire: strutture ricettive e ospitalità
Lungo tutto l’itinerario si trovano hotel, Bed & Breakfast, agriturismi e rifugi alpini. Diverse strutture offrono sconti esibendo la credenziale. La prenotazione anticipata è obbligatoria, specialmente nei mesi estivi di alta stagione (luglio e agosto) nelle località turistiche come Ponte di Legno, Madonna di Campiglio e la Val di Sole.
⚠️ Nota importante: lungo il percorso è vietato il campeggio libero in tenda.
Come arrivare e come tornare: trasporti e logistica
- All’andata: Bergamo è comodamente raggiungibile in treno da tutta Italia ed è servita dall’aeroporto di Orio al Serio.
- Al ritorno: Una volta arrivati alla meta finale di Carisolo, si può utilizzare il bus di linea della compagnia Trentino Trasporti fino alla stazione di Trento (collegata alla linea ferroviaria del Brennero), oppure prendere il bus fino a Malé e da lì la ferrovia Trento-Malé per rientrare agevolmente verso i nodi ferroviari principali.
La credenziale del cammino e il Testimonium
La Credenziale ufficiale rappresenta il vero e proprio passaporto del camminatore. Questo documento di viaggio ha una duplice funzione: serve a certificare la vostra identità di autentici viandanti lungo tutto l’itinerario e vi accompagnerà giorno dopo giorno per raccogliere i timbri presso strutture ricettive, bar, uffici turistici e parrocchie. Inoltre, il possesso della credenziale è il requisito indispensabile per poter richiedere in modo del tutto gratuito il Testimonium finale.
Una particolarità unica di questo viaggio è la possibilità di ottenere ben due diversi Testimonium, a seconda della lunghezza del percorso che deciderete di coprire:
- Il primo certificato: viene rilasciato ai camminatori che completano la storica sezione lombarda, una volta tagliato il traguardo a Ponte di Legno.
- Il secondo certificato: viene consegnato a chi decide di proseguire e completare l’intero cammino di 12 tappe, arrivando fino alla meta definitiva di Carisolo, in Trentino.
La credenziale può essere richiesta comodamente online sul sito ufficiale del Cammino di Carlo Magno prima di mettersi in marcia attraverso i canali ufficiali dell’associazione che cura il percorso.
Domande frequenti sul Cammino di Carlo Magno: risposte ai dubbi comuni
Il percorso completo da Bergamo fino a Carisolo richiede esattamente 12 giorni di cammino, seguendo le tappe ufficiali.
La segnaletica ufficiale (frecce rosse e corone) è posizionata e pensata per essere seguita esclusivamente in senso orografico ascendente, ovvero da Bergamo verso il Trentino. Seguirlo al contrario è altamente sconsigliato.
Sì, i sentieri sono frequentati e sicuri. Tuttavia, nelle tappe d’alta quota (valico del Tonale e di Campo Carlo Magno) è fondamentale consultare il meteo locale e avere le tracce GPX offline sul telefono.
Conclusione
Il Cammino di Carlo Magno non è solo un trekking impegnativo tra Lombardia e Trentino, ma un vero e proprio viaggio nel tempo che unisce le leggende medievali alla bellezza selvaggia delle Alpi. Che tu scelga di percorrere le tappe classiche della Val Camonica o di completare l’intero itinerario di 225 km fino a Carisolo, questo cammino storico ti regalerà emozioni indimenticabili a ogni passo. Allaccia gli scarponi, scarica le tracce GPX ufficiali e preparati a vivere una delle avventure a piedi più affascinanti d’Italia.
Credits immagine di copertina: Andrea Big


